Cronaca

Ddl concorrenza
Dal testo sparisce l’articolo attaccato dai tassisti

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Tra gli “affari correnti” che il dimissionario governo Draghi potrà gestire nelle prossime settimane, nell’attesa che gli italiani si rechino alle urne, rientra anche il cosiddetto disegno di legge Concorrenza, il cui scopo è liberalizzare maggiormente alcuni mercati a beneficio dei consumatori. Il provvedimento, però, non conterrà più l’articolo 10, quello che prevedeva un’apertura del mercato del “trasporto pubblico non di linea”, in parole semplici dei taxi. Un tema fortemente contestato dalla categoria che ha attuato, per questo, diverse giornate di sciopero, mettendo in forti difficoltà gli utenti, con l’appoggio di alcune forze politiche: al punto che, alla fine, il governo ha scelto di stralciare l’articolo, pur di permettere al provvedimento di proseguire l’iter parlamentare, essenziale nell’ottica del Pnrr e dei relativi fondi.

Le reazioni. Per la decisione di stralciare l’articolo in questione dal testo di legge hanno espresso soddisfazione esponenti di partiti come Lega e Fratelli d’Italia, che avevano sostenuto la causa dei conducenti di auto pubbliche, e alcuni sindacati della categoria, mentre altri rappresentanti dei lavoratori del settore hanno sottolineato la necessità di regolamentare in qualche modo le più recenti applicazioni tecnologiche relative al mondo dei trasporti. Negativa, invece, la reazione delle associazioni dei consumatori, in particolare di Assoutenti, che considera la decisione un segno di debolezza nei confronti delle pressioni esercitate dalla categoria.

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