Cronaca

Milano
Coi nuovi divieti di Area B è corsa alla Move-In, ma mancano i dispositivi

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Le nuove limitazioni all’accesso all’Area B di Milano (da domani 1 ottobre sarà vietato l’ingresso anche alle diesel Euro 5) hanno acceso lo scontro tra il Comune e la Regione Lombardia. Gli automobilisti avrebbero anche un’alternativa per alleviare le difficoltà generate dal provvedimento, quantomeno per i primi mesi di validità. Si tratta del dispositivo Move-In, la black box che concede una "tolleranza" chilometrica alle auto bloccate dall'Area B e dagli altri provvedimenti adottati nella regione da altri Comuni. Peccato che si tratti di una strada praticamente impossibile da percorrere, come dimostrato anche da alcune segnalazioni giunte in redazione. Un lettore, per esempio, ci scrive di aver richiesto la scatola nera a inizio settembre, ma da allora non è riuscito neanche a fissare una data per l’installazione a causa della mancanza di dispositivi. Alle richieste di informazioni, Viasat ha replicato, parlando di “impossibilità di far fronte ad una domanda enormemente superiore alle disponibilità”.

Boom di richieste. A fornire numeri precisi è la Regione Lombardia tramite l’assessore all’Ambiente e al Clima, Raffaele Cattaneo, che ha voluto rispondere alla accuse di immobilismo mosse dal sindaco Giuseppe Sala. "È davvero paradossale che Sala si lamenti con la Regione per le supposte difficoltà nell’installazione di Move-In, che il Comune non ha mai amato. Oggi Move-In, voluto e realizzato da Regione Lombardia, è l’unico strumento offerto ai cittadini, ancor più ai milanesi, per continuare a circolare con il proprio veicolo per un certo numero di chilometri. Per andare incontro alle difficoltà che le limitazioni del Comune di Milano sull’Area B stanno creando. Proprio per questo, abbiamo avuto un boom di richieste di installazione di scatole nere. Nei primi 20 giorni di settembre oltre 22.000, il 150% in più rispetto a tutte quelle avute lo scorso anno. Il 75% di queste richieste è motivato proprio dalla possibilità di entrare in Area B e due terzi riguardano categorie di veicoli (diesel Euro5 ed Euro4 con filtro antiparticolato, benzina Euro 2) limitati solo dal Comune di Milano. Dunque, il sindaco Sala dovrebbe ringraziare la Regione che viene incontro alle richieste e alle necessità dei suoi cittadini, e contribuisce a limitare la pressione di quella che è una vera e propria rivolta contro la scelta di bloccare in tutta l’Area B veicoli comprati nuovi anche solo cinque o sei anni fa, che non sono oggetto di limitazione da parte né di Regione Lombardia né delle altre Regioni del bacino padano”.

Il Comune deve muoversi. "Stiamo anche cercando di semplificare la procedura informatica di adesione. Ma il vero tema oggi è riuscire a smaltire le richieste di installazione che continuano ad arrivare al numero di oltre 1.000 al giorno”, continua Cattaneo, lanciando infine un monito a Palazzo Marino: "Il Comune di Milano, invece che criticare, si faccia parte attiva. Potremmo ad esempio istituire una ‘giornata di installazione Move-In’ in una grande area milanese, chiamando a raccolta tutti gli installatori e accelerando le procedure. Il principale fornitore si è già reso disponibile, ma dal Comune non ha avuto risposte. Alla luce di tutto ciò, mi sembra che la Regione sia venuta in aiuto di Milano".

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