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I segreti del clay modeling alla Domus Academy

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I segreti del clay modeling alla Domus Academy
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Un giorno in compagnia di scultori e maestri nella lavorazione dell'argilla, per scoprire le tecniche e i segreti della modellazione nel processo di creazione delle auto. È l'iniziativa organizzata da Ford e dalla Domus Academy di Milano per gli studenti del master annuale in Car & Transportation Design, già impegnati in un workshop dedicato al clay modeling.

Esperti dall'estero. Come è noto, i modelli di argilla trasformano i segni bidimensionali della carta in forme a tre dimensioni: una parte fondamentale del processo di definizione del design di un'automobile, nonostante il crescente utilizzo del computer e delle tecniche digitali. Per spiegare le regole e i processi di quella che viene considerata una vera propria arte, la Casa ha portato a Milano un team di designer scelti ad hoc, provenienti dai centri Ford di Merkenich, in Germania, e Dunton, in Inghilterra.

Le tecniche. Tra gli scultori Ford ci sono Denise Kasper,Thomas Kalker e Damian Lottner. La tecnica è praticata da più di 80 anni e prevede la realizzazione di un primo modello grezzo dell’auto, ottenuto a partire da un blocco di materiale sintetico grazie a un macchinario. Su questo gli artisti applicano uno strato esterno di argilla che viene successivamente riscaldato a 50-60 gradi in appositi forni, per favorirne la lavorazione: successivamente, il modello viene fatto raffreddare per agevolare la rifinitura dei dettagli. La fase finale prevede una speciale verniciatura che rende la superficie più omogenea e simile a quella della carrozzeria di un’auto.

La professione. Come spiega Amelia Valletta, Course leader del Master in Car & Transportation Design di Domus Academy, quella del clay modeler “è una vera e propria professione, ancora oggi complementare alla modellazione in 3D”. Anche secondo Ford, la lavorazione dell'argilla in campo automotive “ha ancora tanta strada davanti: non esiste un’alternativa alla mano dell’uomo, alla sua sensibilità tattile e alla capacità”. Tuttavia, i percorsi formativi specializzati sono ancora pochi e gli artisti provengono spesso da altri studi nel campo dell’arte: architettura, disegno industriale, moda, fotografia, ceramica e oreficeria. In alcuni casi, alcuni artisti erano stati persino dei tatuatori.

Redazione online

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