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Alfa Romeo
Le auto più belle del museo storico - FOTO GALLERY

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Le auto più belle del museo storico - FOTO GALLERY
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È stato aperto al pubblico per la prima volta il 18 dicembre del 1976 e oggi, 24 giugno, festeggia i 107 anni del Biscione con una serie di iniziative speciali. Svelato alla stampa dopo un lungo restauro esattamente due anni fa - il 24 giugno del 2015, in occasione della presentazione della nuova Giulia Quadrifoglio - il Museo Storico Alfa Romeo ha accolto i visitatori a partire dal 30 giugno successivo. Quando, a pochi chilometri di distanza, migliaia di turisti di tutto il mondo percorrevano il Decumano dell’Expo di Milano 2015. Da allora sono state numerose le iniziative de “La Macchina del Tempo”, in un’ottica di recupero dei valori del brand che, mai come in questi ultimi due anni, riscopre vitalità sui mercati mondiali grazie alla citata Giulia e alla prima Suv del marchio, la Stelvio.

Le auto. Come in passato, a ospitare il polo museale è la palazzina a fianco al centro direzionale di Arese dove, nella rinnovata veste, è ora aumentato lo spazio espositivo per ciascuna vettura (circa 50 mq). L’intera collezione del museo annovera circa 270 vetture, 253 delle quali vincolate dalla Soprintendenza dei Beni Culturali. Ma solo una settantina sono quelle esposte al pubblico, contro le 90 del passato, nelle tre aree tematiche dell’esposizione: Timeline, Bellezza e Velocità. Dalla 24 HP (la primissima Alfa del 1910) alla 8C del terzo millennio (la più recente tra le vetture esposte), raccogliamo i modelli più curiosi e significativi nella nostra gallery.

Concept ed esposizioni temporanee. Senza dimenticare le tante concept presenti nei locali del museo dove, peraltro, non mancano "nuovi" arrivi: tra le ultime novità, “La macchina del tempo” accoglie ora in via temporanea le varie Alfa Romeo 6C 2500 Super Sport (1947), RL Targa Florio (1923), 750 Competizione (1955) 155 V6 TI ITC (1996) e 156 D2 Superturismo (1998), nonché uno chassis della Giulia TZ (1963). E  trovano spazio anche esposizioni temporanee, come la mostra “I maestri dello Stile 2”, dedicata ai prototipi dei grandi carrozzieri e “Aria”, che ha come tema la produzione aeronautica del Biscione; quest'ultima prima di quattro iniziative ispirate ai quattro elementi (Aria, Acqua, Terra e Fuoco).  

Alessandro Mirra

COMMENTI

  • Credo che a tanta tecnologia meccanica e bellezza stilistica di oltre cento anni, non rimane che inchinarsi e togliere il cappello.
  • ci sarebbe molto altro da mostrare(uno per tutti:il motore 12 cilindri boxer,forse l'unico realizzato,che avrebbe dovuto essere montato sulla 160 F.1,un'auto molto originale ).credo nessun'altra Casa possa mettere in mostra un passato simile,di auto strepitose e spesso onuste di gloria sportiva.sospetto che il Gruppo proprietario volesse vendere questo patrimonio,e non e' solo una mia idea visto che i reperti furono e sono vincolati,il che dimostra una ristrettezza mentale impressionante.
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  • io ci sono stato l'estate scorsa ma non c'erano tutte le auto in foto,forse dopo un po le cambiano le auto,però molto bello,ma lo speravo più completo
  • Foto 28. Gandini "Andrea"?
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  • un luogo dove c'è ben poco da percepire, vista la quantità concreta di sostanza automobilistica messa in mostra. tutte le aziende al mondo hanno lo stesso obiettivo, pure quelle automobilistiche. tra questa, chissà perché si trovano solo in italia quelle che lo perseguono con prodotti industriali come quelli esposti in questo museo.
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