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Icone british
Buon compleanno piccola, grande Mini! – FOTO GALLERY

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Buon compleanno piccola, grande Mini! – FOTO GALLERY
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Il 26 agosto del 1959 la stampa specializzata viene convocata al Fvrde, il Centro ricerca e sviluppo per veicoli militari, a Chobham, per il lancio della nuova Mini. Quella ospitata nel Surrey dalla struttura dell’esercito di Sua Maestà è la presentazione di una vettura rivoluzionaria, destinata a diventare un fenomeno di costume, oltre che un grande successo commerciale. Un’icona dell’Inghilterra postbellica, un paese capace di rivoluzionare e dettare moda in Occidente, con le prime minigonne, la Swinging London e i Beatles.

L’intuizione di Issigonis. Piccola e sorprendente nella sua abitabilità, l’automobile ha uno stile inconfondibilmente british, nato dalla matita di Sir Alec Issigonis, a capo del progetto Ado 15 per lo sviluppo di una nuova BMC. Sebbene non sia immune dai classici difetti di gioventù, è subito un successo, tanto da rimanere in produzione per oltre 40 anni, dal 1959 al 2000, quando gli operai dello stabilimento di Longbridge salutano l’ultimo di 5.387.862 esemplari.

Le glorie e l’Italia. Ma la storia della Mini, che ripercorriamo nella nostra galleria di immagini, coinvolge anche l’Europa continentale, con le leggendarie imprese sportive – indimenticabili le tre vittorie al Monte Carlo – e le produzioni su licenza in altri paesi. Come l’Italia, dove la vettura viene assemblata con il marchio Innocenti a partire dal 1965, con finiture persino migliori dell’originale. E dove, nonostante la concorrenza della 500, altra splendida (ultra)sessantenne, viene apprezzata da tanti automobilisti, che non resistono al fascino dell’icona d’Oltremanica. 

Go Kart Feeling. E se la Mini è nel vostro cuore, e magari anche nel vostro garage, non potete perdervi GranTurismo Go Kart Feeling, l'allegato in edicola con Ruoteclassiche di agosto che celebra i 60 anni del modello con dieci itinerari per metterne alla prova le straordinarie doti stradali. Dieci tour a bordo della Mini d'antan, ma anche di quella moderna, che spaziano dalla Lombardia alla Toscana, dall'Emilia Romagna al Piemonte, con due divagazioni d'obbligo in Francia, sui tracciati del Rally di Montecarlo e sul colle del Moncenisio, per raccontarne la storia e le la personalità, con consigli e suggerimenti per le tappe da fare durante il viaggio. Dieci idee per brevi vacanze o anche solo per un weekend all'insegna della passione per l'inglesina tutto pepe.

COMMENTI

  • Per favore! Almeno voi di 4R! Va bene che BMW è un grosso inserzionista ma almeno evitate vi 'sta marchetta di "festeggiare" i 50 anni della Mini mettendola a fianco dell'attuale, come se avessero qualcosa in comune oltre al nome. La "Mini" BMW è l'esatto opposto dell'originale. Invece di un'utilitaria popolare piccola fuori e grande dentro, la BMW è una "sfiziosetta" cara, enorme fuori e minuscola dentro.
  • la mia prima auto,una Morris(da era venduta con questo solo marchio)Mini Super De Luxe del 1965(ma eravamo nel'75...):lenta,tendente al surriscaldamento,poco frenata,ma molto maneggevole e spaziosa,ottima tenuta di strada,un bagagliaio dignitoso(tutto relativamente,e' ovvio).i primi due difetti erano stati ovviati nelle Innocenti.un'auto "chic"(che aggettivo useremmo oggi?),forse la prima piccola auto premium,e comunque una delle pochissime davvero rivoluzionarie.
  • una vera pietra miliare, più del Maggiolino VW per i suoi contenuti tecnici. Peccato che ora abbia tradito i suoi principi, diventando un'utilitaria snob e scarsamente abitabile, qaundo invece ai suoi temoi ospitava comodamente, per i canoni di allora 4 persone e potevi comprarla anche se non eri un figlio di papà con il portafoglio gonfio. Ma forse guardo troppo al passato, anche perchè ho due mini in garage: una di 50 e l'altra di 29 anni