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Torino
La collezione del Museo dell’Automobile – FOTO GALLERY

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La collezione del Museo dell’Automobile – FOTO GALLERY
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Con oltre 9.000 mq di spazi espositivi, il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino è il più grande in Italia tra quelli dedicati alle quattro ruote, nonché tra i più famosi al mondo. E, al pari del Museo Storico Alfa Romeo, è stato sottoposto in anni recenti a un profondo restyling, che lo ha reso interattivo e avveniristico.

Edificio

Quasi sessantenne. Collocato sulla sponda sinistra del Po, a poche centinaia di metri dal Lingotto, è stato inaugurato il 3 novembre del 1960, ma la genesi del polo museale nel capoluogo piemontese può farsi risalire agli anni 30: all’epoca Carlo Biscaretti di Ruffia – figlio di Roberto, il primo presidente dell’Automobile Club di Torino – cominciò a dedicarsi al progetto, definendo la sede e curando la collezione di quello che, 13 mesi dopo la sua morte, sarebbe diventato finalmente realtà.

Le dediche. L’impegno di Biscaretti di Ruffia, che spese buona parte della sua vita per realizzare l’idea del padre e di Cesare Goria Gatti, gli valse l’intitolazione del Museo per molti anni. Esattamente fino alla sua riapertura del 19 marzo 2011: da quel giorno, l’edificio disegnato dall’architetto Amedeo Albertini, fresco di restyling, è stato infatti intitolato all’avvocato Gianni Agnelli, scomparso nel 2003. A Carlo Biscaretti di Ruffia, comunque, sono ancora dedicati il centro congressi al primo piano e l’area didattica al piano terra.

Secondo Piano

Le collezione e il percorso. Il MAuto vanta una collezione di oltre 200 vetture – più di 80 i marchi presenti –  alcune delle quali visibili nella nostra lunga galleria d’immagini. Una settantina sono state collocate nell’Open Garage al piano interrato, accessibile ai visitatori su prenotazione, mentre le altre trovano spazio nelle tre sezioni del percorso espositivo. Quest’ultimo, di cui vi abbiamo dato un assaggio nel nostro tour virtuale, prende il via dal secondo piano, intitolato "L’automobile e il Novecento": di recente arricchita con le americane degli anni d’oro, questa sezione racconta l’automobile nella storia e nel costume del secolo scorso, per poi concludere con uno sguardo sulla mobilità del futuro.

Formula 1

Il primo piano. Il percorso prosegue al primo piano, nelle cui otto sale trovano spazio i 3.800 mq della sezione "L’Automobile e l’Uomo", dedicata a singoli aspetti dell’auto, dalla produzione al design, dal marketing al motorsport. Di particolare  interesse è la sala "AuTorino": qui, dove è esposta la 500 rossa del presidente Sandro Pertini, la topografia riprodotta sul pavimento ripercorre gli sviluppi dell’industria automotive nella città. Mentre nella sala Formula, la più suggestiva, non mancano monoposto di tutte le epoche, posizionate lungo una griglia di partenza e in alcuni box.

Rosso Fioravanti

Le mostre temporanee.  La terza sezione, al piano terra, è intitolata "L’automobile e il design" e ripercorre l’evoluzione del disegno automobilistico e i suoi grandi maestri, come Leonardo Fioravanti, al quale è dedicata la mostra temporanea Rosso Fioravanti. Prorogata fino al 6 gennaio, celebra il padre della Ferrari 365 GTB/4 Daytona con la presenza di alcune sue grandi creazioni, auto di serie e concept avveniristiche, che troverete nella nostra raccolta d’immagini.

COMMENTI

  • Ho visitato il museo un paio di anni fa durante un importante raduno del Lancia Club Italia e rispetto a quello che era il vecchio museo tanti anni fa devo dire che è stato fatto un gran bel lavoro, belli i percorsi tematici e di evoluzione nel tempo, bene che siano aree distinte per auto di serie come altre aree per le auto da corsa e per prototipi e cosi ben illuminati, senza cioè eccessi rendendo tutto molto elegante. Bella anche la mappa della citta di Torino con contrassegnate tutte le fabbriche che ruotavano al mondo dei motoriEcco..diciamo che forse un museo a Torino dell'auto dovrebbe dedicare uno spazio speciale a Fiat e Lancia: le 2 grandi case automobilistiche della città famose in tutto il mondo. Ma forse di questo dovrebbe occuparsi Fca.. cosa che (a parte per la solita alfa) per altri marchi non fa pur avendo in qualche scantinato una incredibile collezione di oltre 100 auto dell'ex museo Lancia di Borgo San Paolo e che nessuno puo vedere..
  • Ho visitato il museo circa 2 anni fa; i pezzi esposti sono notevoli; non mi piacciono i percorsi tematici e il layout delle sale; gli anni '50, ad esempio, me li ritrovo in tutti i percorsi, con auto diverse la cui collocazione e' pero' decisa dall'architetto, quindi in molti casi non condivisibile; si perde cosi' il filo dell'evoluzione dell'auto nel tempo. Il layout delle sale non agevola una visita informata: ci sono totem informativi elettronici, ma non davanti ad ogni pezzo bensi' in un angolo della sala, cosi' non e' possibile leggere e contemporaneamente osservare i particolari descritti; l'illuminazione a volte e' insufficiente/inadeguata per apprezzare i dettagli, a volte mal posizionata (come i riflessi degli specchi posti sotto il basamento dei motori, praticamente impossibile osservare senza essere abbagliati). La sezione sportiva e' ricca di pregevoli filmati, ma senza audio e senza didascalie chi non e' piu' che esperto non capisce cosa sta guardando. In sintesi: il materiale esposto e' notevole, ma il layout inadeguato.