Spider, targa, barchetta e speedster: pur essendo una nicchia di mercato, non tutte le open top a due posti sono uguali. E non sempre è facile definirle: se il concetto di roadster è chiaro un po’ a tutti gli appassionati di auto e quello delle targa (da noi definite “scoperte, ma non troppo”) è abbastanza comprensibile, le definizioni di barchetta e speedster possono generare qualche confusione, essendo talvolta sovrapponibili. Le prime, di cui abbiamo parlato di recente, sono quelle sportive prive di tetto e dotate di parabrezza ridotto al minimo, quando non assente. Un aspetto, quest’ultimo, in comune con le speedster, il cui nome, al pari delle targa, è legato alla storia del marchio Porsche: di fatto, è proprio il parabrezza minimal la principale caratteristica che, negli anni 50, distingueva tale versione della 356 dalla “normale” Cabriolet, oltre all’assenza dei due sedili posteriori. Al contrario delle barchette, tuttavia, le auto di questo genere non sempre disdegnano la capote. Dalla storica scoperta di Zuffenhausen ai modelli più recenti, come la GFG Style Bandini Dora e l’Aston Martin V12 Speedster, ne troverete alcuni esempi nella nostra galleria di immagini.