Con il debutto della versione Hybrid del propulsore FireFly di un litro sui modelli 500 e Panda, protagoniste su Quattroruote di aprile, si chiude un’epoca per l’auto italiana. Questo motore, già a listino anche per la Lancia Ypsilon, è destinato a rimpiazzare il celebre Fire di 1.2 litri da 69 CV, ormai rimasto disponibile solo per le varianti a Gpl di tali vetture. Del pari, lo stesso tre cilindri in versione turbo T3 e il quattro cilindri 1.3 T4 della stessa famiglia, entrambi disponibili dal 2018 per la Fiat 500X e la Jeep Renegade, sostituiranno progressivamente le versioni sovralimentate e non delle unità di 1.4 litri a benzina tra i marchi del gruppo FCA. Di fatto, il nuovo FireFly segna la fine del motore Fire, montato da 35 anni sulle auto più vendute nel nostro Paese, tra modelli Autobianchi, Fiat (anche su quelle destinate ad altri mercati, come il Sud America) e Lancia, persino Alfa Romeo e Jeep. Ne parliamo meglio nella nostra galleria di immagini, dove ripercorriamo la storia del Fire dalla Y10 del 1985 a oggi.