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L'auto resta il mezzo preferito dagli italiani per il post-coronavirus

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L'auto resta il mezzo preferito dagli italiani per il post-coronavirus
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Dopo le fasi più dure dell'emergenza coronavirus e con il graduale ritorno alla normalità, in Italia l'auto rimane il mezzo preferito per gli spostamenti. Questo è quanto emerge dall'ultima ricerca condotta dalla società di consulenza Areté sulle abitudini dei cittadini e sull'impatto della pandemia sulle loro preferenze quando si parla di auto e trasporti. 

Pesa il Covid-19. Lo studio, basato sul quarto sondaggio effettuato da Areté dall'inizio della crisi sanitaria, non riserva grandi sorprese: l'auto personale è preferita dal 67% degli italiani, in leggero calo rispetto al 69% delle risultanze di maggio. I mezzi pubblici rimangono stabili intorno all'11% mentre cala dall'11% al 7% la scelta della bicicletta. La predominante preferenza nei confronti dell'automobile è ovviamente legata allo spettro del Covid-19, anche se le risposte alle 509 interviste condotte dalla società di consulenza segnalano differenze rispetto al recente passato: se a maggio il 48% degli italiani attribuiva al virus i motivi della scelta, ora la percentuale è scesa al 40%. 

Alimentazioni e brand. Cala, seppur di poco, anche la preferenza per le alimentazioni elettrificate in caso di acquisto di una nuova auto: dal 62% al 60%. Recupera, invece, il diesel, passato dal 12% al 14%. In tutti questi casi i motivi della scelta sono legati alla volontà di non inquinare (46% delle risposte), ma soprattutto al risparmio sui costi, che sale dal 36% al 40%. Alle stesse esigenze sono collegate le preferenze assegnate ai brand in caso di acquisto: il 14% del campione ha risposto Fiat (a maggio la percentuale era del 16%), un altro 14% Toyota (anche qui in discesa dal 16%). In salita risulta Ford, dal 6% al 10%. Aumenta anche il favore dei potenziali clienti verso i marchi del segmento premium: dal 27% al 30%. 

Le preferenze per l'acquisto. Il sondaggio fornisce, parallelamente, una serie di indicazioni interessanti per i concessionari. Secondo i dati raccolti da Areté, calano la propensione al finanziamento, dal 57% al 48%, e quella per i contanti, dal 33% al 31%, mentre la possibile scelta del noleggio a lungo termine sale dall'8% al 10%. Stabile, intorno all'11%, il gradimento del leasing. Conferme arrivano sul fronte delle nuove forme di contatto con i venditori: il 30% è favorevole alla trattativa digitale e quasi 7 su 10 intendono dedicarvi "tutto il tempo necessario". Con il graduale ritorno alla normalità, aumenta comunque la disponibilità delle persone a recarsi direttamente negli autosaloni, dal 23% al 30%, mentre risulta stabile la preferenza per un appuntamento fissato di domenica. 

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