È la protagonista della copertina di Quattroruote di settembre e, proprio in queste settimane, è arrivata nelle concessionarie di tutta la Penisola. Sebbene le utilitarie non abbiano più l’appeal dei decenni passati, a causa della concorrenza di piccole Suv e crossover, la Toyota Yaris rimane un punto fermo nel segmento B, grazie ai suoi contenuti tecnologici. Nata come auto a benzina nel 1999, poi disponibile anche a gasolio, si distinse all’epoca per le forme della sua carrozzeria e la plancia moderna, dotata di cockpit digitale. Non a caso, è stata la prima Toyota a ottenere il titolo di Auto dell’Anno, nel 2000. Non sembrava facile sostituire il “piccolo genio” – questo il nomignolo affibbiato dal marketing a un'auto che nel 2001 sfiorò i 200 mila ordini, al pari dell’anno successivo – visto il successo; eppure, anche la seconda serie, ben più spaziosa, piacque molto al grande pubblico. La vera rivoluzione arrivò, tuttavia, nel 2012, con il debutto della versione Hybrid della terza generazione, grazie alla quale la Yaris è diventata la piccola ibrida per antonomasia. Ne parliamo in modo più approfondito nella nostra galleria di immagini, dove ripercorriamo con maggiori dettagli la storia e le caratteristiche di questo modello, fino alla presentazione della futura variante Cross.