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Iniziativa green
Mazda MX-30, la prima elettrica "mette radici" a Roma

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Mazda MX-30, la prima elettrica "mette radici" a Roma
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Dal sughero al sughero. Mazda torna - è proprio il caso di dirlo - alle sue radici e, a 100 anni dalla sua fondazione - cioè quando nacque da un'azienda che si occupava della produzione di sughero - promuove la creazione di un bosco di querce all’interno del Parco Regionale dell’Appia Antica, a Roma. L’iniziativa, varata in coincidenza con l’inizio della commercializzazione della MX-30, prima automobile elettrica della Casa di Hiroshima, prevede la piantagione di 68 alberi da sughero (uno per ogni concessionario e riparatore italiano, più uno per Mazda Italia) a testimonianza dell’impegno sul fronte dell'ecosostenibilità.

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Radici nel futuro. Il claim “Radici nel Futuro per non cambiare il volto del pianeta” riassume l’approccio che l’azienda ha scelto in campo ambientale. In genere, le radici appartengono al passato; in questo caso, quelle di Mazda, simboleggiate dal sughero, rappresentano il futuro e si concretizzano nella nuova MX-30, vettura elettrica per cui la filiale italiana ha già raccolto un centinaio di prenotazioni. Nell'area in cui sorgerà il bosco della Mazda, i guardaparco potranno muoversi con la MX-30 che la Mazda ha consegnato al gestore e che potrà essere ricaricata tramite pannelli fotovoltaici. Con la collaborazione di Sunerg Solar Energy, saranno installati pannelli fotovoltaici all’interno della Ex-Cartiera Latina, sede dell’Ente Parco Regionale dell’Appia Antica: la struttura fornirà l’energia elettrica necessaria per ricaricare la MX-30.

Green anche nei materiali. La sport utility di Hiroshima sposa la filosofia dell'ecosostenibilità a tutto tondo, non solo nella propulsione: è realizzata con materiali ecosostenibili ed è l’unica auto al mondo ad utilizzare, per i propri interni, il sughero. Questo materiale si estrae dalla corteccia della quercia senza abbatterla e, ogni volta che viene raccolto, si fa in modo che l’albero assorba una quantità maggiore di anidride carbonica per favorire il processo di rigenerazione della corteccia. Si calcola che le querce da sughero regolarmente scortecciate assrobano un quantitativo di anidride carbonica da tre a cinque volte superiore alla norma: nel caso della MX-30, la quantità di CO2 assorbita dal sughero utilizzato per produrre ciascun esemplare è pari a soli 1,2 kg.

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