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Al via il bando per 100 case cantoniere: diventeranno alberghi, bar e stazioni di ricarica

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Al via il bando per 100 case cantoniere: diventeranno alberghi, bar e stazioni di ricarica
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Attività ricettive di qualità (ovvero alberghi) con funzioni complementari di ristorazione, bar o punti di ristoro, centri informativi e didattici, stazioni per la ricarica dei veicoli elettrici: è questa la seconda vita che si prospetta per 100 case cantoniere dell’Anas (Gruppo FS Italiane), a seguito del bando pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale, 5ª Serie Speciale - Contratti Pubblici, n. 32.

Anas: promuovere sviluppo sostenibile nei territori. Il bando segue la manifestazione d’interesse, condotta nell’autunno 2020, per la presentazione di richieste di concessione delle case cantoniere. "Attraverso il recupero di questi edifici dal rilevante valore iconico - spiega Massimo Simonini, amministratore delegato di Anas - vogliamo promuovere un modello di sviluppo sostenibile in termini ambientali e socio economici per i territori dove sono ubicati, rivitalizzando l’economia locale e i suoi microsistemi industriali, incentivando un turismo diffuso di qualità, oltre a offrire all’utenza della strada quanti più servizi possibili, in linea con gli standard comunitari, a sostegno della mobilità e della viabilità, inclusa quella sostenibile". Un’operazione, tengono a precisare in Anas, che avverrà in sintonia con gli strumenti urbanistici vigenti.

Case cantoniere in sedici Regioni. La distribuzione geografica degli immobili inseriti nel bando copre quasi tutta la penisola, con case cantoniere in sedici Regioni. Il numero maggiore è in Sardegna (30 fabbricati), ma sul "podio" salgono anche la Lombardia (12) e l’Abruzzo (10). A seguire Toscana e Lazio (entrambe con 7 case); quindi, Puglia, Emilia Romagna, Calabria e Piemonte (tutte con 5); Valle d’Aosta e Sicilia (3); Marche, Campania e Veneto con 2 case; fanalino di coda, con un immobile ciascuna, Liguria e Umbria. Tra i soggetti che hanno depositato le manifestazioni d’interesse, comunica l’Anas, "il 41% è rappresentato da società, il 31% da privati, il 15% da Enti, Amministrazioni pubbliche e protezione civile, l’8% da associazioni e cooperative e il restante 5% da aziende agricole".

Resteranno inconfondibili, nella struttura e nel colore. L’operazione, prosegue Simonini, punta anche a offrire "una nuova dimensione a questo patrimonio architettonico che da un secolo testimonia la storia e l’evoluzione del nostro Paese". La trasformazione degli immobili, infatti, dovrà rispettare alcune precise indicazioni. Oltre alla conservazione dei manufatti originari e al loro miglior inserimento nel paesaggio, il bando prescrive "l’utilizzo di materiali compatibili con l’ambiente e con l’architettura storica, colori coerenti con i caratteri paesaggistici del luogo, garantendo il permanere del colore rosso pompeiano codificato dal Mibact con il Ral 3001, della targa con l’indicazione della Strada Statale, della chilometrica e dello stemma identificativo di Anas". I soggetti interessati dovranno inviare le offerte digitali e la documentazione richiesta sul Portale acquisti Anas, entro le 12:00 di martedì 15 giugno 2021.

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