L’architettura a motore centrale è oggi appannaggio di numerose supercar. Persino la Chevrolet Corvette, a lungo fedele allo schema motore anteriore/trazione posteriore, si è “convertita” a questa disposizione che concentra la massa tra i due assi, per competere al meglio con le sportive europee. Al contrario, si tratta di una soluzione che latita nelle fasce più economiche del mercato, dove oggi è adottata dalla sola Honda S660, peraltro non importata in Europa. Eppure, fino a un recente passato non sono mancati modelli, tra cui delle vere e proprie icone, così configurati, tra sportive per tutti i giorni e auto concepite per poi competere nel motorsport. Li raccogliamo nella nostra galleria d’immagini insieme alle vetture a motore centrale - più o meno sportive - che non rientrano nella fascia delle più estreme (e costose) supercar.