Curiosità

Roberto Mancini
Il ct degli Azzurri in copertina con la Fiat Idea

Roberto Mancini
Il ct degli Azzurri in copertina con la Fiat Idea
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Italia-Galles, terza partita per gli Azzurri della fase a gironi di Euro 2020, minuto 19. A bordo campo il ct Roberto Mancini stoppa al volo un pallone arrivato dall’alto, con un colpo di tacco che ricorda a tutti la stoffa dell’ex fantasista di Bologna, Sampdoria e Lazio e della stessa Nazionale. Ai più potrebbe venire in mente il backheel con cui segnò nella porta difesa da Gianluigi Buffon in quel Parma-Lazio della stagione 1998/99, ma i nostri più affezionati lettori ricorderanno anche la copertina di Quattroruote del novembre 2003, dove il “Mancio” posa accanto a una Fiat Idea esibendo il suo “solito” colpo da maestro con il pallone.

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Il mister e la vettura. L’attuale ct dell’Italia - che domenica sera al Wembley Stadium contro l’Inghilterra proverà a centrare con gli Azzurri il secondo trionfo della Nazionale agli Europei di calcio - era all’epoca alla seconda e ultima stagione da allenatore della Lazio. Proprio in quel periodo la Fiat Idea veniva lanciata sul mercato: un momento storico in cui le monovolume compatte andavano di gran moda, come le B-Suv oggi.

Volti famosi. Chi conosce bene la storia di Quattroruote sa che sono stati tanti i vip provenienti dal mondo dello spettacolo, dello sport e dello stesso automobilismo apparsi sulle copertine della nostra rivista. Qualche mese prima dell’ex calciatore di Jesi, per esempio, era stato il turno di Maddalena Corvaglia con la Lancia Ypsilon (agosto 2003).

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L'opinone. Durante il servizio fotografico per la nostra copertina, l'allenatore non ha perso l'occasione per dire la sua sulla monovolume della Fiat: "Esteticamente mi sembra gradevole. Così corta e compatta potrebbe farsi spazio tra le piccole". Nonostante il suo giudizio, però, l'Idea non è stata tra i modelli più venduti in quel periodo dal Lingotto, pur essendo stata prodotta in 210.129 unità, oltre agli esemplari del Sud America.

Ama le auto. Il "Mancio" è sempre stato un grande appassionato di auto: all’epoca scriviamo che "nel suo sito internet dice di amare le vetture sportive. Fa anche un nome: Porsche 911 Turbo Coupé". Una sportiva blasonata, arrivata dopo vetture più normali, tra cui una celebre Autobianchi: "A 16 anni fa il suo esordio in serie A: parte delle 700 mila lire dell’ingaggio le risparmia per coronare un sogno, che prende le forme di una A112 di seconda mano poco prima di compiere 18 anni".  

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