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Fiat Stilo
La torinese compie 20 anni - FOTO GALLERY

Fiat Stilo
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Nell’autunno del 2001 arriva nelle concessionarie la Fiat Stilo, la nuova segmento C della Casa di Torino. Un prodotto sicuro e (finalmente) equipaggiato come la migliore concorrenza, sul quale la Fiat ha investito per il lancio l'equivalente di 900 milioni di euro, di cui 700 per la sua industrializzazione (300 per il rinnovo dello stabilimento di Cassino) e 200 per lo sviluppo. Le qualità ci sono – non a caso la vettura si classificherà terza nella corsa al titolo di Auto dell’Anno 2002 –, tanto che le prospettive di vendita della Fiat, all’epoca, parlano di 350 mila Stilo piazzate già nel 2002 e di 400 mila nel 2003. Tali previsioni, tuttavia, verranno ben presto riviste (e non di poco) al ribasso.

Meritava di più. Proprio così: l’intera produzione europea della vettura, terminata nel 2008, si fermerà a 657.134 unità, quindi inferiori a quanto previsto da Torino per il primo biennio e ben al di sotto degli 1,2 milioni delle precedenti Bravo e Brava, di cui la Stilo rappresenta l’erede. Di fatto, le vendite della media italiana risulteranno un vero e proprio bagno di sangue per Corso Giovanni Agnelli, quantificato nel 2013 dall’Economist in una perdita di 2.730 euro a vettura, per un totale di 2,10 miliardi (il dato comprende anche le unità prodotte in Brasile). Un vero peccato, per un prodotto che all’epoca non sfigura nei nostri test, brillando per il comportamento stradale e una praticità al top del segmento. Ne parliamo con maggiori dettagli nella nostra galleria d’immagini, dove troverete la storia e le caratteristiche della Fiat Stilo.

COMMENTI

  • Fiat Stilo 5 porte, 1,6 a benzina: una delle auto più brutte che ho avuto. Però era piuttosto spaziosa, sia come abitacolo che come baule. E soprattutto molto affidabile. Almeno qualche pregio bisogna evidenziarlo, anche se da sempre, a partire dalla Ritmo, il confronto con la Golf è stato a favore dei tedeschi, inarrivabili soprattutto in Europa in quel segmento.
  • "Un vero peccato, per un prodotto che all’epoca non sfigura nei nostri test" E va beh, nei vostri test le Fiat non hanno mai sfigurato, ricordo ancora bene le lodi sperticate sulla presunta qualità della Tipo 1° serie (un vero catorcio), che secondo la vostra prova se la giocava in qualità con la Golf...
  • Epic fail la focus 98 nel 2000 vendette già 1 mln di esemplari vs le stilo flop fuori italia;fa 5 anni sparite dalle mie strade specie 3 porte e station sono rarissime
  • Diciamo pure flop assoluto epic fail,la Ford focus 98 raggiunse il milione di esemplari venduti già nel 2000 mentre le stilo vendettero 1 botto solo in Italia;non so da voi ma mentre bravo brava ne girano ancora 1 botto le stilo sono praticamente scomparse dalle strade già da 5 anni;la 3 porte e la station sono ormai al 99% rottamate da me
  • Casualmente mi ritrovo ad avere sia il quattroruote del 2001 con la prova delle 3/5 porte, sia quello di dicembre 2002 con la prova della sw. Comunque ci vedo qualche somiglianza con la toyota caldina del 2002
  • antonio mi ha preceduto: grazia "sovietica" per la versione panorama è una definizione deliziosa. A me la Bravo/Brava non sembravano male, in entrambe le versioni, erano diverse, ma aggraziate, forse frontale non granché... ma quando uscì la Stilo... boh, la 3 porte era anche tollerabile, la 5 porte aveva una estetica a dir poco lassativa.
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  • Io ho una tre porte, 2400 Abarth. Gialla come quella ( che non è Abarth, però) della prima foto dell' articolo. All' inizio non mi entusiasmava tantissimo l'estetica, ma ora, più la guardo più mi piace (poi, rispetto a molte vetture "overdesigned" di adesso...). Qualche problema, soprattutto elettrico, e la maledetta vernice soft-touch della plancia che è diventata appiccicosa... Ma nel complesso sono abbastanza soddisfatto
  • Sarà pure stata curata dal punto di vista qualitativo ma era brutta, per lo meno la cinque porte. E proseguiva la moda assurda inaugurata dalla precedente Bravo/a di una tre porte gradevole a cui si contrapponeva una cinque porte (ovvero la versione che dovrebbe fare i numeri) decisamente sgradevole. E a peggiorare le cose ci pensò la station wagon che, con la sua grazia sovietica, doveva competere con un esercito di concorrenti sexy e modaiole. Io la Fiat non la capirò mai; e si che siamo (eravamo) la patria dei migliori designer e dei veri, grandi, atelier dell'automobile