Curiosità

Fiat Multipla
A Reggio Emilia un esemplare con accessori introvabili

Fiat Multipla
A Reggio Emilia un esemplare con accessori introvabili
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Stavolta, è proprio il caso di dire "full optional". L'espressione, spesso abusata, calza a pennello a una Multipla 1.9 JTD del 2003 ricca di accessori rari ed esposta nei locali della concessionaria F.lli Bonacini, a Reggio Emilia, dove la vettura rimarrà ancora per qualche giorno. Ma solo per i curiosi: questo esemplare, infatti, non è in vendita.  

Dotazioni rare. A mettere in mostra la sei posti è il Multipla Club Italia presieduto da Roberto Rocchi, che ha acquistato la vettura insieme all’ingegnere Tommaso Ballatore, vicepresidente per il Centro Italia dell'associazione, dopo averla individuata in provincia di Verona. Ribattezzata "La Storica", l'esemplare in questione risulta raro, se non unico, per la presenza di una serie di accessori poco richiesti dai clienti: parliamo, per esempio, del doppio tetto apribile di cristallo con tendina parasole (un optional che all’epoca costava ben 1.130 euro), dei lavafari (di serie solo sulle top di gamma ELX) e, soprattutto, dell’introvabile navigatore a pittogrammi. Un accessorio rudimentale nel suo genere, in quegli anni assente sugli esemplari forniti alla stampa per le prove su strada, in genere ben equipaggiati. 

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Versatile. Parliamo quindi di una Multipla ancor più curiosa del modello che tutti conosciamo, passato alla storia per i tre sedili anteriori e lo stile controverso: non bello in senso classico, ma certamente originale e azzeccato per la tipologia di veicolo, nato dalla mano di Roberto Giolito, "papà" anche dell'apprezzato design della 500 del 2007, icona globale della Fiat. "Non è una monovolume, ma ne ha l’abitabilità (sei posti) e la flessibilità d’uso, grazie alla modulabilità degli interni", scrivevamo su Quattroruote nel dicembre del 1998. "Rispetto alle tradizionali tutto spazio ha, comunque, un grande vantaggio: la compattezza. La Multipla è lunga solo 399 cm e bisogna dire che, guardandola, da fuori o dall’interno, davvero non si direbbe".

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Vetture curiose. "Il 'Multiplista' è un utente molto particolare", spiega il presidente del club Rocchi, peraltro comandante del distaccamento di Polizia Stradale di Castelnovo ne' Monti con all'attivo delle collaborazioni con Quattroruote. Tra gli appassionati (e associati) del gruppo fan della Multipla, non mancano un maratoneta che ha dotato la vettura di doccia e tendalino - estraibile dal portellone - e chi ha privato l'auto dei sedili posteriori per allestire una zona notte con regolare omologazione. "Ogni mese arrivano al club tre-quattro richieste di informazioni da parte di automobilisti alla ricerca di una Multipla", assicura Rocchi. "Di fatto, è un’auto che interessa ancora a molte persone". Il target è molto trasversale: guardando l’organigramma del club, scopriamo addirittura che il vice presidente per il Nord Italia è l’avvocato Luigi Maria Prisco, figlio del compianto vice presidente dell’Inter, mentre il responsabile per l’Italia del Sud è Nicolò Cuffaro, esperto di auto d’epoca.  

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COMMENTI

  • Fa piacere vedere la propria auto oggetto di tanto interesse, per capire la Multipla bisogna averla e rinunciarci ad averla è quasi impossibile. Onestamente, tranne il navigatore gli altri accessori non sono così rari sulle prime serie. Dispiace sapere quanto erano avanti i concetti espressi nel progetto, come il pianale predisposto per le bombole del metano, le versioni ibride nate molto prima della concorrenza. Ma si sa, le idee buone hanno bisogno di gambe, che in termini pratici sono la volontà di investire ed i soldi per farlo. Purtroppo, nei primi anni 2000 la Fiat non era messa bene e, col senno del poi, forse anziché fare una politica industriale di tagli era necessario coraggio nel perseguire le proprie idee. Del resto è la storia eterna dell'Italia, grande genialità, idee sempre avanti ma scarsa propensione ad investire nel nuovo e nelle cose diverse dagli altri, anche se, altre innovazioni, come i motori Common Rail avevano già dimostrato che investire in innovazione era la strada giusta. Molti si chiedono se mai nascerà un erede della Multipla, molto probabilmente no perché oggi occorrono sempre più grandi sinergie tra i modelli prodotti di una casa anche con quelli apparentemente diversi e già il pianale sarebbe un problema di costi insormontabili ammesso che una tre più tre posti sia omologabile. Consoliamoci nel possedere un pezzo di storia dell'auto che tra le sue caratteristiche ha anche una notevole longevità, tranne le plastiche interne, problema, peraltro, rimediabile.
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  • auto super... con una jtd 1° serie ho fatto un sacco di chilometri con estrema soddisfazione e grande piacere di guida. Visibilità straordinaria, spazio in abbondanza, praticità unica, prestazioni buone... insomma una ottima macchina che ricomprerei anche adesso se fosse aggiornata ed avesse il cambio automatico... Peccato che Fiat abbia abbandonato il progetto
  • Io la uso tuttora, una 2° serie, dopo aver avuto una 1° serie, non riesco a trovare nessuna sostituta degna, comodissima per 6 persone (la FRV era molto + stretta), più corta di una Punto, molto + alta di un SUV, una visibilità da record. Nessuna altra auto così. Peccato solo per le pessime plastiche che si sciolgono sotto il sole e che Fiat non abbia voluto dargli una degna erede.
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  • Mi chiedo da tempo se esistono dei problemi di omologazione sui 3 posti anteriori sulle autovetture: di fatto attualmente si trovano solo su alcuni veicoli commerciali. Se esistessero auto e camper così non esiterei a comprarli. PS: ricordate anche la Honda FRV?
  • Sarà ma rimane esteticamente brutta…
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  • La Multipla è stata una delle meglio auto che ho posseduto, ineguagliabile in quanto a confort, agilità, comodità. A me forse un pò pazzo, piaceva anche la linea che attirava il sarcasmo di amici e parenti ma che, una volta a bordo, restavano incantati. Versatile come nessuna, con i sedili posteriori facilmente smontabili così da proporre un vasto piano di carico, ma con 2 difetti grandissimi. Il primo mancanza del ripetitore dei vetri elettrici per il conducente così dovevi sempre scendere per aprire o chiudere quelli posteriori e l'assoluta mancanza di un rialzo del piano d'appoggio postriore, per cui se avevi la spesa con arance a bordo, te le ritrovavi per tutta la vettura. Grande grosso errore tra i mille di marchionne, lo smetterne la produzione. Anche la mia, ELX, aveva i lavafari e per poco non sono riuscito ad avere il doppio tetto apribile.
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  • Almeno ai tempi della Multipla in Fiat provavano ancora a sperimentare qualcosa di diverso rispetto alla concorrenza. La sua linea ha sempre fatto discutere ma tutti i proprietari di quell'auto ne erano entusiasti e chi ne possiede ancora una , specie se a metano, se la tiene cara. Piccola amarissima nota, nel 2000 la Fiat allestì 10 esemplari di Multipla "full hybrid" in collaborazione con il CNR Istituto Motori di Napoli. Rimase allo stadio di prototipo e non vide mai la produzione di serie....altro errore madornale del sempre "lodato" management del gruppo.
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  • Questa sarà un'auto che susciterà sempre polemiche. Da un lato un progetto geniale, dall'altro un'esterica che non va giù a molti. I "problemi" estetici sono spesso figli della genialità del progetto: vuoi tanto spazio, anche in altezza, per 6 persone mantenendo l'auto compatta? E allora avrai un'auto che risulta molto alta rispetto alla lunghezza, con, in aggiunta, un profilo dei lamieratti laterali che non è rastremato verso il tetto; insomma, l'opposto di quello che si definisce un'auto slanciata. Le altre scelte molto caratterizzanti sono per lo più figlie degli anni 90, con quelle linee tutte tonde e prive di spigoli che - vedi i fari posteriori - fanno tanto ape maia. Poi ci sono gli "occhietti" anteriori su tre livelli che a me non disturbano ma che hanno sempre attirato molte critiche. E, per finire, la parte veramente brutta, ovvero quel quadro strumenti in plastica grezza che ricorda vagamente una stufa o una radio anni 50: questo si che non si può guardare. Eppure di Multipla ne girano ancora parecchie e chi le ha se le tiene strette. Di fatto un'alternativa non c'è più stata, il che, d'altro canto, significa che il formato compatta 6 posti è proprio difficile da fare: piccola con tanto spazio in larghezza non fa rima con bellezza
  • Errore assoluto da parte di Fiat di cessarne la produzione. Geniale e alternativa 6 dignitosi posti in 4 m, nulla di simile oggi in commercio.
  • Io con l'attuale che usa mia figlia, ho avuto 4 multipla 1.9 Jtd per un totale di circa 1.200.000 Km.... credo fortemente che voler a tutti i costi spiegare qualcosa a un asino, si perde solo tempo.....e si rischia fortemente di infastidire l'animale...
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  • Perfetta per la Corea del Nord
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  • la presunta bruttezza della Multipla credo fosse esclusivamente dovuta alla sgradevole "grafica" frontale, coi fanali piccoli che la facevano sembrare cieca. Mettici poi che la FIAT, anche quando ha una idea buona, non la sviluppa, è la prima a non crederci... e il distastro è fatto. Peccato ci fu anche una campagna pubblicitaria molto gradevole "Sarete belli voi!" o qc del genere... Poi il restyling, che secondo me l'ha normalizzata e resa ufficialmente brutta. Vabbé, tra 25 anni diranno che è stata un capolavoro incompreso, e magari avranno anche ragione.
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