Un nome "impegnativo" quello che si porta addosso l'ultima versione della Stelvio, che rievoca tante emozioni per chi era giovane negli anni 60 e 70 e l’eco di un’età dipinta come mitica per chi è giovane oggi e quell’epoca l’ha vissuta soltanto nei ricordi dei "grandi". Tutto comincia con la Giulia Sprint GT, la prima Alfa Romeo prodotta nell’appena inaugurato stabilimento di Arese, anche se le parti meccaniche arrivano dallo storico Portello. È il settembre del 1963, quando al Salone di Francoforte esordisce il modello che fa interpretare alla meccanica della berlina Giulia (modificata soltanto nel passo accorciato e nell’alimentazione con due carburatori doppio corpo) il ruolo della sportiva della gamma del Biscione che è stato della Giulietta coupé. Giulia Sprint GT è il suo nome ufficiale, quello che rimarrà scritto sul coperchio del bagagliaio. Per tutti, però, sarà soltanto Giulia GT. È l’inizio di una storia che vi raccontiamo nella nostra galleria d’immagini.