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Porsche
Una nave carica di auto è alla deriva nell'Atlantico

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Una nave carica di auto è alla deriva nell'Atlantico
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Un bastimento carico di Porsche (e di altre vetture del gruppo Volkswagen) ha preso fuoco nell’Oceano Atlantico: la notizia, riportata dal Washington Post, è stata confermata dalla Marina portoghese, che ha ricevuto un segnale di allarme dalla nave Felicity Ace, ora alla deriva, con l’equipaggio, composto da 22 persone, fortunatamente messo in salvo ed evacuato. L’incendio è scoppiato nel ponte di carico, dove trovava posto un numero imprecisato di vetture della Casa di Stoccarda, imbarcate nel porto tedesco di Emden il 10 febbraio e attese per il 23 febbraio in quello americano di Davisville, nel Rhode Island.

I soccorsi. Appena lanciato l’allarme, l’imbarcazione è stata raggiunta da una nave della guardia costiera portoghese e da altre quattro imbarcazioni mercantili che si trovavano nella zona, che hanno prestato soccorso all’equipaggio; il cargo, che batte bandiera panamense ed è stato costruito nel 2005, è lungo circa 200 metri e può trasportare fino a 4 mila auto.

Ritardi. L’incidente comporterà sicuramente ritardi significativi nelle consegne delle vetture ordinate dai clienti americani. La Porsche stessa, infatti, ha rilasciato una dichiarazione, dedicando subito un pensiero ai membri dell’equipaggio, fortunatamente tutti in buone condizioni, e aggiungendo di aver avvisato i clienti, preoccupati per le vetture ordinate, di mettersi in contatto con i loro dealer. La Casa ha anche ammesso di non avere ancora particolari su quali specifiche vetture siano state coinvolte nell’incidente, pur essendo in stretto contatto con la compagnia di navigazione per ottenere informazioni dettagliate. Anche la Volkswagen ha fatto sapere di stare investigando sull’incidente, in collaborazione con le autorità locali. Il problema è che l’episodio si aggiunge alle difficoltà che l’industria dell’auto continua ad avere non solo a livello produttivo, per la mancanza di semiconduttori che ha rallentato le linee di assemblaggio, ma anche per le persistenti criticità della logistica, che continuano a determinare ritardi nelle consegne.

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