Curiosità

Project 50
Dallara Masterpiece: le Audi del DTM e la Maserati MC12

Project 50
Dallara Masterpiece: le Audi del DTM e la Maserati MC12
Chiudi

Il nuovo millennio si apre con una serie di grandi soddisfazioni per la Dallara Automobili. Le Audi e le Maserati progettate dall'azienda di Varano mietono argenteria nel prestigioso campionato tedesco Deutsche Tourenwagen Masters e nel Mondiale GT1. L'ampliamento delle sale trofei delle due Case coincide con il ritorno alle corse dopo anni di assenza: addirittura 37 per il Tridente, giusto un paio per Audi, che approfitta della riapparizione delle berline nel DTM. A Ingolstadt si rivolgono a Gian Paolo Dallara per la costruzione delle scocche, i calcoli torsioniali lo sviluppo dell'aerodinamica della berlina A4 da competizione, sigla interna R11. La A4 del DTM è praticamente un prototipo con carrozzeria silhouette, lontana parente della berlina di serie. Adotta un telaio monoscocca in materiale plastico rinforzato dalla fibra di carbonio nei punti critici, che accoglie anche il serbatoio da 70 litri. Il V8 aspirato 4 litri è sviluppato e costruito in collaborazione con la Neil Brown Engineering. Sulla trazione posteriore si scaricano qualcosa come 466 CV, con oltre 500 Nm di coppia. La A4/R11 è caratterizzata dalla posizione di guida arretrata, che accentra sensibilmente il baricentro e aumenta la tenuta di strada. L'aerodinamica è sviluppata nella galleria del vento Dallara e presenta un marcato profilo alare all'avantreno, con la funzione di deviare l'aria verso le minigonne ai lati del corpo vettura. Al retrotreno, con l'altra ampia ala aerodinamica lavorano i deviatori di flusso, che si succedono nei sei "lifting" fino al 2011.

L'Audi giusta al momento giusto domina da subito il campionato del 2004 vincendo i titoli Piloti (con Mathias Ekstroem), Costruttori e Squadre. Il successo del pilota svedese si ripete nel 2007 sulla lR16, evoluzione della R11; quindi nel 2008 e 2009 con Timo Schneider; e nel 2011 con Martin Tomczyk. In tutto, le longeve Audi 4 plasmate da Dallara portano a casa cinque titoli Piloti e tre Costruttori fra il 2004 e il 2011.

La musica non cambia quando il nuovo regolamento impone coupé più pesanti (minimo 1.100 kg), dotate di serbatoio da 120 litri e doppio elemento alare al retrotreno, per incrementare l'effetto suolo e rendere le vetture meno sensibili all'effetto scia. Squadra che vince non si cambia, così Dallara progetta la A5 (RS5 dal 2012) assemblata alla Audi Sport di Ingolstadt. Il progetto R17 è lanciato nel maggio 2010 e nel febbraio dell'anno successivo iniziano le prove nella galleria del vento. La A5 è ultimata in luglio, in vista della stagione 2012; e conferma la scelta del monoscocca in fibra di carbonio che ingloba il serbatoio. Tra il 2013 e il 2017, la Audi RS5 riporta due titoli DTM Piloti e tre Scuderia.

062590M.jpg

Parallelamente alla A4, nel 2004 Dallara "firma" l'aerodinamica della MC12, la Maserati da competizione che domina il Campionato FIA GT, allargato alle supercar. La struttura del monoscocca è di tipo sandwich in fibra di carbonio e alveolare in Nomex, con sottotelaio anteriore e posteriore in alluminio. La carrozzeria è il prodotto di un minuzioso studio dei flussi in galleria del vento, vedi le prese d'aria nella parte anteriore e lo snorkel di aerazione del vano motore, che si erge sopra il tettuccio asportabile aggiungendo pressione. L'effetto suolo è all'optimum, grazie al fondo vettura interamente coperto e i due estrattori. Dietro, i due metri di ala in carbonio completano una linea che ecciterebbe Batman. Totale: 465 CV per 1.335 kg e 330 km/h di velocità massima: il Tridente ha ritrovato la sua anima racing.

Dalla costola della MC12 nascono i 50 esemplari omologativi della Stradale, la Maserati targata più veloce di sempre; e nel 2006 la Versione Corsa, destinata al piacere dei 12 piloti privati che possono permettersi il bonifico da un milione di euro per sfruttare la potenza e la guida impareggiabile della Gran Turismo modenese. Nel 2004 la MC12 non è ancora omologata per conquistare punti, ma il suo biglietto da visita è la doppietta secondo-terzo posto al test/esordio di Imola nel FIA GT. Le soddisfazioni, e i titoli, cominciano a piovere nel 2005 (Marche e Piloti) ripetendosi nei quattro anni successivi: un dominio assoluto. Motor Valley power, anzi: Dallara power.

COMMENTI