Curiosità

Come si guida nel mondo
Destra o sinistra? Ecco dove e perché, tra curiosità e fake news

Lo shock arriva la prima volta che si noleggia un’auto in Inghilterra. O in vacanza in Australia, per i più fortunati. O su un’isola caraibica, Giappone, Nuova Zelanda. Oppure non arriva mai, resta una curiosità vista nei film. Risaputa, divenuta banale, senza che ormai ci si chieda neppure più perché. Ma la domanda resta: esiste un motivo valido per il quale non si guida allo stesso modo in tutto il mondo? Eccovi un tentativo di debunking, tra fake news e mezze verità invero poco soddisfacenti. Per una volta, lasciateci fare la “settimana enigmistica”. Forse non tutti sanno che…

Numeri per inquadrare. La guida a destra è la regola in 165 Paesi (e Territori), mentre nei restanti 75 si tiene la sinistra. In termini di superficie terrestre, su un sesto del pianeta, con circa un terzo della popolazione mondiale, si va all'inglese. Complessivamente, si calcola che su tre quarti dei chilometri di strade si tenga la destra. Curiosità: nel 1919, quando il problema del traffico (e delle disposizioni per evitare ingorghi e incidenti frontali) era di là da venire, 104 dei territori del mondo erano “LHT” (left-hand driving) e un numero uguale era “RHT” (right-hand driving). Tra il 1919 e il 1986, 34 dei territori si sono convertiti, dal British style allo standard continentale europeo... un po’ come passare da libbre e yarde al sistema metrico decimale. Ma meno ovvio, visto che non c’è nessun vantaggio da “calcolatrice”.

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Scienza, storia o mito? Molti dei Paesi “left-handed” erano in precedenza parte dell'Impero britannico, anche se alcuni, come Indonesia, Giappone, Macao, Mozambico, Nepal, Suriname, Svezia (passata a destra nel 1967, come vedremo) e Thailandia, non lo erano. Allo stesso modo, molti dei Paesi che facevano parte dell'impero coloniale francese adottarono la guida a destra. Molti miti tentano di spiegare perché la guida a destra o a sinistra abbia prevalso. Ma nessuna spiegazione convince davvero. Primo punto: circa il 90% delle persone è destrorso. Ergo, si monta a cavallo da sinistra, con le redini nella mano destra, spostandosi a destra incrociando altri cavalieri, per tenere separati gli animali. Ma per i pedoni armati, invece, ci sarebbe la necessità di estrarre la spada dal fianco sinistro, con la mano destra, e quindi di passare a sinistra per autodifesa. Uno a uno, palla al centro. Ma parlando di veicoli a ruote? Si è suggerito che i conducenti di carri frustassero i loro cavalli con la mano destra e quindi si sedessero a cassetta sul lato sinistro. Il professor Chris McManus, autore di "Right Hand, Left Hand: The multiple award-winning true life scientific detective story", riporta che secondo alcuni cronisti dell’epoca, nell'anno 1300 papa Bonifacio VIII avrebbe ordinato ai pellegrini di mantenere la sinistra, mentre altri riportano il contrario. E non ci sono prove documentate a sostegno di nessuna delle due affermazioni. Insomma, grande confusione, tanti indizi e pochissime prove...

Uno dei primi documenti storici. In Inghilterra, of course. Nel 1669, la London Court of Aldermen ordinò che un uomo fosse distaccato sul London Bridge per regolare il traffico dei carri, obbligandoli a stare sul loro lato. Ma quale? Un po' ambiguo. Un secolo dopo, il London Bridge Act del 1765 richiedeva che "tutte le carrozze che transitano su detto ponte da Londra devono andare sul lato est di esso", ovvero il lato sinistro in base al senso di marcia.

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Tutta colpa del grande corso. Un'altra leggenda tanto ripetuta da essere ormai creduta da molti è che si debba a Napoleone il cambio di senso di marcia in Francia e nei paesi che conquistò dopo la Rivoluzione francese. Gli studiosi che hanno cercato prove documentali di questa storia non ne hanno trovate, e dovrebbe essere considerata falsa. Tra l'altro, si fonderebbe sul fatto che il Bonaparte fosse mancino... vero, come è vero che molte delle regolamentazioni iper-burocratiche fossero arrivate qualche anno prima, con Robespierre. Nel 1827, quindi decenni più tardi, uno scritto testimonia che "a Parigi i cocchieri non hanno una regola stabilita in base alla quale guidare a destra o a sinistra della strada, ma si incrociano e si spingono l'un l'altro senza cerimonie". Intanto, in Russia, nel 1709, l'inviato danese sotto lo zar Pietro il Grande aveva segnalato l'usanza diffusa che il traffico in Russia passasse a destra, ma fu solo nel 1752 che la zarina Elisabetta emanò ufficialmente un editto affinché i veicoli tenessero la destra.

E in Italia? Carrozze a sinistra a Roma, segnalate niente meno che da Goethe, negli anni '80 del Settecento. Estrema varietà campanilistica nel resto della penisola, ancora disunita. Ma anche dopo l'Unità d'Italia, manca una regola certa. Un decreto del 1901 richiedeva che ogni provincia definisse il proprio codice del traffico, inclusa la corsia da mantenere, e una famosa guida turistica dell'epoca, la mitica Baedeker, pochi anni dopo riportava che la regola della strada variava da regione a regione. Con grande confusione. Nel nord Italia, le province di Brescia, Como, Vicenza e Ravenna, per esempio, erano a guida a destra, mentre a Lecco, Verona e Varese si teneva la sinistra, come pure a Milano, Torino e Firenze.  Infine, un decreto del 1923 stabilì che tutte le aree a guida a sinistra sarebbero passate gradualmente alla guida a destra. Nonostante ciò, alcuni veicoli commerciali pesanti italiani avevano la guida a destra fino alla modifica del codice della strada nel 1959...

C'è il D-Day, e c'è il Dagen H. L'unico Paese europeo a fare la rivoluzione destra-sinistra in epoca in cui la motorizzazione di massa era cosa già avvenuta, è stata la Svezia, nel 1967. L'Högertrafikomläggningen, o Dagen H in breve, cioè il giorno del cambio di traffico, fu una domenica - per ovvie ragioni di sicurezza, ovvero per evitare gli ingorghi di un giorno feriale - quella del 3 settembre 1967, precisamente alle 5 del mattino. Da notare che solo pochi anni prima, nel 1955, in un referendum gli svedesi si erano espressi in modo schiacciante contro la modifica. Il tasso di incidenti pare sia diminuito drasticamente all'inizio, per la prudenza degli automobilisti di fronte alla novità, ma presto si è stabilizzato vicino al livello originale. Anche l'Islanda, l'anno dopo, ha avuto il suo Hægri dagurinn o H-dagurinn ("The H-Day"). Ma la maggior parte delle auto, ovviamente di importazione, avevano già il volante a sinistra. Una curiosità: persino i britannici, alla fine degli anni '60, presero in considerazione il passaggio alla guida a destra, ma il Dipartimento dei trasporti lo dichiarò pericoloso e troppo costoso. Era già un indizio di Brexit (o meglio, di scetticismo antieuropeista quando l'Ue non c'era ancora)...

Oriente che disorienta. A proposito della rivoluzione svedese del '67, poi ci fu quella birmana del '70. Ma perché? Sotto l'impero britannico, in Birmania, oggi Myanmar, si guidava all'inglese. Dalla fine del dominio britannico, nel 1948, il Paese mantenne la guida a sinistra per 22 anni. Poi, nel 1970, il generale Ne Win (Primo Ministro e Capo di Stato dal 1958 al 1981, in periodi alterni), decise che il Myanmar sarebbe passato alla guida sul lato destro della strada. Come mai? Non si sa, ma ci sono un paio di teorie. La prima è che l'astrologa della moglie di Ne Win abbia detto al generale che sarebbe stato meglio per il Paese se le persone iniziassero a guidare sul lato destro. E l'astrologia, a quanto pare, in Myanmar la prendono sul serio. L'altra è che Ne Win abbia sognato che il Paese doveva cambiare direzione... l'ultimo Paese, al contrario, a passare dalla guida a destra a quella a sinistra è stata l’isola di Samoa, nel 2009... un annuncio alla radio alle 5.50 am del 7 settembre 2009 e via. Motivo? Le auto importate dalla Nuova Zelanda e dall’Australia erano più economiche di quelle europee o americane... it makes sense!

Cavatappi a Macao. Tutto facile a Hong Kong, dove si guidava già come in Cina. Ma i veicoli che entrano a Macao dal continente devono fare letteralmente un gioco di prestigio: utilizzano il ponte Lótus, arricciato e contorto, per passare dalla guida a destra a quella a sinistra... sarà l'unico al mondo? E tra le inversioni più inaspettate, ce n'è una persino nella capitale inglese: lo sapevate che nel cuore di Londra c'è una via dove si tiene la destra? Ebbene sì, è l'ingresso dell'hotel Savoy, che si trova a destra dello Strand. La piccola rotatoria all'ingresso principale, tra l'altro, richiede un raggio di sterzata di 25' (7,6 metri), misura tuttora richiesta ai mitici taxi londinesi.

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Ma tra savane e deserti? In alcune aree non ci sono controlli: basta seguire il buon senso, il poco di segnaletica che c’è, e correre qualche rischio. Se il traffico è basso, l’iper-regulation è ovviamente inutile. Ma in generale, come si cambia lato? In molti casi, ça va sans dire, a stabilire le norme in parti del mondo poco o punto motorizzate è stato un esercito invasore europeo, all’epoca delle colonie. Dopo, con il post-colonialismo, generalmente, quando è successo, la direzione di marcia è stata da sinistra a destra, per allineare i Paesi alla maggior parte del mondo. È successo con nell'Africa occidentale negli anni '70 (Ghana, Nigeria, Sierra Leone), per esempio, ma non c’è una tendenza univoca. Dall'altra parte del continente, infatti, Ruanda e Burundi hanno espresso l’intenzione di passare da destra a sinistra. Perché? Semplice, i loro vicini nell'Africa orientale, come il Kenya, hanno la guida British. In ogni caso, nonostante il progetto - con tanto di dettagliatissimi studi universitari reperibili in rete - sia sul tavolo da un decennio, finora pare che non si sia fatto molto.

COMMENTI

  • Dimenticate che in Italia i lancisti guidavano a DX e gli alfisti a SX negli anni 50.
  • E poi ci sono le strade liguri, a doppio senso ma a carreggiata tanto stretta che a stento ci passa un'Ape...da noi il problema non è "chi tiene la destra"( tanto la distanza tra un bordo strada e l'altro "l'è u meximu", cioè è lo stesso 🤣), ma...chi fa retromarcia per qualche centinaio di metri fino al primo slargo minimo e necessario per far passare l'altro solo dopo aver comunque chiuso gli specchietti, trattenuto il fiato e aver tirato giù una sfilza infinita e molto creativa di "Belin!"e affini. Benvenuti in Liguria 🤣😘
  • Ricordo quando a Mauritius noleggiai una vettura chiedendola con cambio automatico proprio per non usare la sinistra, ma me ne portarono una manuale... Ma mi abituai subito (al cambio), poi per fortuna lì ci sono poche rotonde... Comunque sull'origine della mano da tenere si è detto tutto e il contrario di tutto... Di fatto il problema maggiore ce l'hanno le Case automobilistiche, che devono mettere in produzione due vetture piuttosto diverse tra loro, per potere essere su tutti i mercati...
  • Diciamo che con l' auto con guida Dx si viaggia in automatico a Sx come da noi con l' auto con guida a Sx si tiene "naturalmente" la Dx senza troppi affanni; anche il cambio manuale con la mano Sx diventa un automatismo semplice; l' esperienza traumatica fu invece arrivare in Inghilterra con l' auto italiana: si aveva l' impressione veramente di essere un pesce fuori dall' acqua e non veniva affatto istintivo dare le precedenze giuste... per non parlare poi dei sorpassi fuori dalle autostrade.....
  • La storia della spada impugnata con la mano destra e che quindi si era soliti sfidare i cavalieri sul lato sinistro l'avevo sentita anche io, qualcosa di vero ci sarà senz'altro. ......... Come esperienze personali, a Londra sempre e solo mezzi pubblici, l'unica attenzione da prestare è quando si attraversa la strada. Poi, la prima volta in Scozia con un'auto a noleggio, Ford Focus (cambio automatico per non dover smanettare con la mano sinistra), tutto bene fino alla prima rotonda e il panico conseguente di come prenderla, nel caso però la fortuna aiuta i principianti perchè le strade scozzesi del nord hanno traffico scarso e qualche indecisione scorre via senza danni. indecisione che invece a qualcuno è costata molto cara, esempio il compianto Frank Williams vittima in Francia di un fraintendimento sul senso di marcia che pagò con la sedia a rotelle per il resto dei suoi giorni. Da notare che pure i treni in alcuni paesi sono ancora influenzati dal modus britannico, in italia, Francia, Svizzera, Belgio etc questi tengono stranamente la sinistra, nel resto dell'Europa invece (Germania, Austria, Spagna, Olanda etc etc) viaggiano correttamente a destra...