Audi A4 Avant Una settimana con la 3.0 TDI Tiptronic quattro

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L’Audi A4 Avant Tiptronic quattro Business Sport oggetto del diario di bordo di questa settimana è la versione top della gamma. Equipaggiata con un 3.0 TDI da 272 CV, ha un prezzo di listino di base di 55.170 euro. Una bella cifra, senza dubbio, ma l’esemplare a nostra disposizione è in più dotato di parecchi equipaggiamenti a richiesta, la maggior parte dei quali costa più di mille euro: dall’assetto sportivo con regolazione degli ammortizzatori (1.180 euro) all'impianto Bang & Olufsen Soundsystem (1.370 euro), dai cerchi di lega Audi Sport 8,5x19 (1.560 euro) all'head-up display (1.180 euro)... che alla fine portano il totale a sfondare la soglia degli 80.000 euro (81.225, per l’esattezza).

Day 1. L’assetto sportivo con ammortizzatori a smorzamento variabile abbassa la vettura di 20 mm e porta il tetto dell’A4 a soli 141 cm da terra. Così, grazie anche ai cerchi da 19 pollici bruniti con gomme da 245/35 il look è grintoso, tanto per sottolineare che non si tratta della solita vettura aziendale con dotazioni ridotte all’osso. Al contrario, qui c’è veramente di tutto, tanto che con il solo importo degli optional (ben 26.055 euro) si potrebbe addirittura acquistare un’A3 1.6 TDI. Il grosso degli accessori è tecnico (sistemi di assistenza alla guida, assetto, proiettori Matrix Led, Head-up display…) e non si vede, ma l’impatto dell’abitacolo è comunque notevole, grazie al design moderno e alla consueta, impeccabile, esecuzione Audi: impossibile trovare qualcosa fuori posto, persino il dettaglio più piccolo è curato, come il piccolo tappo seminascosto della presa di corrente, che riprende l’aspetto e la godronatura delle manopole sulla console centrale. La seduta è molto bassa, il che rende l’accesso e l’uscita dalla vettura non molto agevole, in compenso una volta a bordo la posizione di guida è pressoché perfetta e regolabile a piacere. Bello il volante sportivo multifunzionale (320 euro) e spettacolare la strumentazione riconfigurabile Audi virtual cockpit (600 euro). Le indicazioni che compaiono sul display Tft da 12,3 pollici si possono personalizzare con pochi tocchi dei tasti sul volante e volendo si può visualizzare la mappa del navigatore praticamente a pieno schermo. Una volta in moto, si apprezza la voce sommessa e rotonda del motore: i sei cilindri sono sempre meno diffusi per via del downsizing, ma soprattutto tra i diesel fanno ancora la differenza. Ai bassi regimi la vettura scivola via con grande souplesse, grazie anche all’ottimo Tiptronic a otto marce, ma quando si affonda il gas i 272 cavalli e i 600 Nm catapultano in un attimo i 1.770 kg dell’A4 Avant a velocità illegali (la Casa dichiara 5,4 secondi per lo 0-100 e un valore di punta di 250 km/h). Ad andature non esagerate, la guida è facile, ma lo sterzo (a rapporto variabile) non è precisissimo ed è pure un po' leggero, complice la gommatura invernale. Ottimo il funzionamento del cruise control adattativo, che lavora fino all’arresto della vettura e ne gestisce la ripartenza senza alcun comando se la sosta dura pochi secondi, così da rendere la guida in colonna pressoché automatica. Per provare, lo lascio inserito anche nel tratto periferico in città e, a parte un’ovvia esitazione in una rotonda stretta, mi porta quasi fino a destinazione. All’arrivo, il computer di bordo segna un consumo medio di 7,3 litri/100 km. Roberto Boni, redazione Prove su strada

Day 2. Per me, l'Audi A4 Avant 3.0 TDI 272 CV Tiptronic quattro è stata la compagna d’avventura nella recente “20quattro ore delle Alpi”: una manifestazione che mi ha portato, insieme al rallista Lorenzo Capelli, a valicare passi alpini, sempre inseguendo il cronometro. Quindi, una volta alla guida della station Audi per il nostro Diario di bordo, mi è subito tornata in mente quella esperienza speciale, caratterizzata dal susseguirsi di condizioni mutevoli, con neve, pioggia, nebbia e buio pesto. Proprio in quelle circostanze, e con la consegna di dover rispettare tempi stringenti, avevo apprezzato la facilità con cui la A4 Avant col V6 mi aveva permesso di viaggiare spedito per oltre quattro ore filate, senza sentirmi poi “centrifugato” al momento di consegnare l’auto al collega. E in questo, aveva avuto il suo ruolo il posto guida comodo e ben studiato. Dunque, un mix riuscito tra prestazioni elevate e “abbordabili”, un confort da ammiraglia, la capacità di reagire nel modo giusto a condizioni mutevoli, grazie alla gommatura invernale, presente anche sull’esemplare del diario di bordo, e alla trazione integrale. Detto questo, torniamo alla vita normale, quella vera. Questo concentrato di tecnologia, che è l’A4 Avant 3.0 TDI, mi assiste al meglio nel traffico più caotico, rendendo tutto semplice: oltre al quadro strumenti personalizzabile e al sistema d’infotainment al top, grande merito si deve al cambio automatico a otto marce, dolce e progressivo in ogni momento, quanto rapido e sportivo in manuale (tanto che, durante la “20quattro ore”, ho usato solo i paddle). Altro pezzo forte della tedesca è senz’altro il 3.0, sì diesel, ma a sei cilindri, e quindi nobile: vellutato, ma prontissimo nella risposta, già dai regimi più bassi, e quindi con un arco di utilizzo piuttosto ampio. Consente prestazioni istantanee fuori dell’ordinario, cui bisogna abituarsi e che vanno opportunamente dosate. Lo sterzo dinamico mi aveva già colpito la prima volta: a velocità umane, in modalità Auto, sembra quasi leggero, ma prontissimo, un po’ come erano gli “idraulici” una volta. Ad andatura sostenuta, però, è consistente, preciso e rende la A4, che piccola non è, compatta e agile come non ti aspetti. Andrea Stassano, redazione Prove su strada

Day 3. Lo scrivo subito e senza mezzi termini: per i miei gusti questa A4 Avant è un’auto quasi perfetta. Con buona pace dei Capuleti o dei Montecchi, scegliete voi qual è la fazione anti-tedesca (per chi non lo ricordasse, Audi Italia ha sede a Verona, dove si è svolta la faida familiare shakespeariana). Dico “quasi perfetta” perché qualche difettuccio c’è, tipo i Led della manopola di accensione dei fari, che di notte si riflettono sul retrovisore lato guida creando un po’ di fastidio, oppure la scarsa fluidità del cambio in discesa a bassissime temperature, relativa ma avvertibile. Per il resto siamo al top per ergonomia, qualità della vita a bordo, confort di guida e chi più ne ha più ne metta. Ma, secondo me, il punto è un altro. Vale davvero la pena di pagare 81.225 euro per la A4 tre litri diesel? E con quei soldi, ammesso e non concesso di averli e di volerli spendere da “privato”, che altra macchina si potrebbe comprare? Difficile rispondere. Se teniamo fisso il parametro della motorizzazione, del segmento e della “forma” (3.0 sei cilindri turbodiesel station) sul mercato c’è in pratica una sola alternativa: la BMW 330d, che a seconda delle versioni ha cavalli in più o in meno e un prezzo “base” di listino simile. Considerando solo il propulsore la scelta aumenta a dismisura: tanto per fare qualche esempio, e senza entrare nell’universo Suv e crossover, ci sono a listino la Maserati Ghibli, la Jaguar XF, le BMW 330d e 335d o la Mercedes Classe E. Qui però i prezzi variano considerevolmente, tutti verso l’alto. Fare però una comparazione economica tra le auto è ormai difficilissimo se non impossibile, vista la quantità infinita di allestimenti, pacchetti e optional di ogni tipo. Sull’A4 la lista degli accessori a pagamento è lunga 29 righe del foglio di prova, sei delle quali riservate a pack specifici. Gli optional valgono il 47% del costo base, cioè oltre 26 mila euro: ci si acquistano tre citycar, tanto per essere grossolani. Chiaro che ci troviamo di fronte a un caso limite, ma a questo punto la domanda la faccio a me stesso: senza tutta questa roba avrei definito “quasi perfetta” la A4? Sinceramente no. Avrei scelto un’altra espressione, lusinghiera ma meno roboante. Proseguendo, poi, con le valutazioni facili facili, con 80 mila euro e passa ci si compra un monolocale in periferia o un box doppio nel centro di Milano. Intendiamoci, ci può stare che il contenuto costi più del contenitore, ma qui manca il carattere dell’esclusività. L’A4 in questione è un prodotto che, ragionevolmente, può appartenere a pochi, senza però averne la riconoscibilità esteriore. Il che va benissimo per l’understatement legato alla qualità. Molto meno per chi vuole avere un riscontro anche d’immagine per un impegno finanziario così importante. Fabio De Rossi, vicedirettore

Day 4. Cambia il mondo, cambiano le automobili ma le Audi rimangono sempre fedeli a se stesse. Forse un po’ troppo per i miei gusti perché ci vuole un bel occhio per cogliere le differenze con la serie che l’ha preceduta. Ed è quasi  paradossale se si pensa che, in realtà, l’auto è completamente nuova, non è rimasto neppure un bullone di quella di prima.  In ogni caso è un gran bel vedere, parliamoci chiaro, con l’assetto sportivo e i mega cerchi da 19 pollici si fa guardare questa A4 Avant. Il salto generazionale, invece, è ben evidente quando, aperta la porta, mi accomodo al volante. E’ un altro mondo: l’abitacolo è stato completamente ridisegnato, ora è molto più moderno, lineare, minimalista se volete, ma bello, veramente bello.  La  selleria è splendida, la posizione di guida pressoché perfetta e, soprattutto, davanti agli occhi c’è l’Audi virtual cockpit, cioè la strumentazione virtuale riconfigurabile, diventato ormai un must della produzione Audi. Non ho dubbi al riguardo, credo sia davvero la soluzione giusta per avere il controllo completo dei dati senza rischiare di distrarsi più di tanto. Si fa tutto, o quasi, con i tasti sul volante. Bisogna imparare a usarli ma poi è un attimo passare da una configurazione all’altra. Posso avere la mappa del navigatore a tutto schermo, con il tachimetro e il contagiri ridotti a due mini indicatori relegati ai lati della strumentazione, oppure le informazioni del trip computer, dell’impianto audio, ma posso anche visualizzare, ed eventualmente settare ogni funzione o componente dell’automobile. Funziona talmente bene che, dopo un po’ di chilometri, finisco quasi per ignorare del tutto il manopolone sul tunnel e il tablet al centro della plancia. La facilità con cui si riesce a fruire di tutte le informazioni può addirittura sorprendere le prime volte. Ma poi ci si abitua, diventa la normalità, e solo quando si sale su di un’altra auto si finisce per comprendere appieno la genialità di una simile soluzione. Ma, ovviamente, l’A4 non è solo questo, c’è il V6, l’automatico a otto marce, la trazione integrale… ma queste cose ve le hanno già raccontate i colleghi che mi hanno preceduto. Marco Perucca Orfei, Centro Prove

Day 5. Otto ore di viaggio, quattro per andare e altrettante per tornare, da Milano a Ginevra, per il Salone dell’auto, e ritorno. Se consideri che, una volta arrivato agli augusti padiglioni della rassegna motoristica, giri come una trottola tra gli stand per incontri e appuntamenti, capisci che, se non vuoi uscirne con le ossa rotte, hai bisogno di un’auto all’altezza. E l’A4 Avant 3.0 TDI quattro che mi è stata affidata per l’occasione indubbiamente lo è. Tralascio le considerazioni tecniche, già ampiamente trattate dai colleghi in queste colonne, e mi concentro su due aspetti: confort e prestazioni. La station tedesca è, indubbiamente, una grande stradista. Silenziosa, comoda, tecnologica. Hai tutto a portata di mano, appena ti sei impratichito dei comandi la gestisci con facilità. Hai sedili che non stancano, sostengono bene. Fari che ti garantiscono una visione superlativa, anche quando, stanco sulla via del ritorno, ti ritrovi ad affrontare l’indegno slalom tra i cantieri infiniti di quello scandalo che è l’ammodernamento della Torino-Milano. Hai una posizione di guida impeccabile, che non ti affatica neanche dopo ore e ore di guida. Hai un cambio automatico come il Tiptronic, di cui ti puoi dimenticare, tanto fa tutto da solo in modo impeccabile (e se proprio ne hai voglia, sul versante francese più tormentato del Monte Bianco, puoi giocare al pilota con i paddle al volante). Poi, hai le prestazioni. Fantastiche. Persino esagerate. Perché basta che ti distrai un attimo e addio patente: ai 160-170 ti ritrovi, dopo la partenza dal casello, in meno di un attimo. Senza rumore, senza percezione. E non si fa. Sulle strade Svizzere, poi… E in Francia, oggi, sono sempre più numerosi i tratti autostradali dov’è imposto un limite di 110 km/h, invece dei canonici 130. Alla fine, però, è proprio questo aspetto che fa scattare nella mente qualche considerazione. Quest'A4 3.0 TDI è un’auto fantastica, ma forse un filo eccessiva. Al di là del prezzo (81.000 euro, optional compresi), ha senso comprarsi una station wagon diesel per poi pagare il superbollo? Sì, perché i 272 CV del suo generosissimo sei cilindri sono, burocraticamente, 200 kW: un filo in più (15) della fatidica soglia (185) oltre la quale scatta la famigerata “tassa sul lusso”. Non una gran cifra, per carità, ché si tratta di pagare 300 euro in più, che si aggiungono al “bollo” normale; ma che van versati direttamente all’Agenzia delle entrate, con modulo F24 e sbattimento che ne consegue. Ora, se si trattasse di una supercar, passi: sono sacrifici che, a fronte delle soddisfazioni, si possono anche mettere in conto. Ma per una familiare a gasolio, sia pur prestazionale… Così alla fine, quando a tarda sera la rimetti in garage, ti chiedi: ci sarà pure una versione di questa teutonica station altrettanto comoda, magari un po’ meno performante, ma un po’ più ragionevole? Emilio Deleidi, redazione Inchieste

Stefano MIGLIORI

esiste, esiste!! Audi A4 variant 2.0 TDI quattro 190 CV !!!! Fantastica ugualmente e 30k€ in meno

COMMENTI

  • esiste, esiste!! Audi A4 variant 2.0 TDI quattro 190 CV !!!! Fantastica ugualmente e 30k€ in meno
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  • ...aggiungo: forse hanno ragione quelli di Toyota, l'ibrido potrebbe davvero essere il futuro prossimo della mobilità, dove i parametri della prestazione non saranno più l'accelerazione 0-100km/h e la velocità massima, ma il confort, i bassi consumi, la silenziosità esterna-interna e la riduzione drastica delle emissioni. Le Lexus vanno "piano", ma in quanto a lusso...non credo siano seconde alle tanto decantate tedesche. Considerato i limiti sempre più diffusi sulla velocità massima autostradale e non e i controlli sempre più efficaci che vengono messi in campo.
  • Gentile Emilio Deleidi, io non sono un giovincello, anzi, ma non capisco davvero come faccia dire che per andare a Ginevra da Milano (meno di 350km) ci si arrivi con le ossa rotte. Io vado in ferie in Salento da Milano e di chilometri in un giorno me ne sparo anche 1200. E non ho una supercar, possiedo una comoda SW di una Generalista 2.0 litri (non Premium) Detto ciò, recentemente ho avuto modo di viaggiare da passeggero (Milano - Treviso) sulla nuova Mazda 6 Diesel 2.2, quella con trazione integrale. Beh, sono rimasto stupito per il confort generale, per le dotazioni di serie. Praticamente ha tutto. Dalla selleria in pelle e che pelle! All'impianto audio Bose, davvero potente e avvolgente. Tutto di serie, come i fantastici cerchi da 19". Ora, il prezzo si aggira sui 42mila euro; 13mila euro in meno rispetto la versione senza optional di questa A4. Per carità il motore di quest'ultima è un 6 cilindri 3 litri, 600Nm di coppia contro i "soli" 420 della Mazda 6. Se vogliamo, personalmente trovo che la Mazda 6 abbia anche una linea più moderna...Poi, fari autoaddativi e quant'altro, ripeto, tutto incluso nel prezzo. Provare per credere.
  • bè sul day5...direi che piu che assurda la A4 3.0tdi.......direi che lo è il superbollo......roba da comunismo(strafinto) all'ennesima potenza!
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  • I prezzo delle auto sono senza alcun senso. 80.000 è il prezzo di una casa non di una cosa che tieni per strada (se abiti in città). quindi di cosa parliamo in un paese in cui il reddito medio è 22.000 Euro annui? in cui lo 0,5% dei contribuenti dichiara più di 150.000 Euro? chi ne guadagna 60k all'anno compra auto, finanziandole, che costano 20.000. quindi se ne spendi 80.000 io presumo che ne guadagni 240.000. c'è qualcosa che non torna in tutto questo. specie considerando che oggi anche un professionista, non agente, non ne deduce praticamente niente nè in termini di costo nè in termini di iva (si deduce il 25% spalmato su più anni, quindi di fatto scarsissimo benefecio fiscale). e inoltre ogni anno hai almeno 6000 Euro di sola manutenzione, bollo e assicurazione senza contare la benza. insomma mi pare LUNARE. poi l'ho vista parcheggiata ed è pure bruttarella (la pegggiore della ultime 4 audi A4 SW).
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  • Personalmente la trovo sobria esternamente, l’understatement citato è lì da vedere, gli interni sono davvero molto belli. Il prezzo però è altissimo, anche senza optional. Penso che il punto, per chi può impegnare cifre del genere, sia di chiedersi che cosa si vuole davvero da un’auto, nel momento in cui si decide di fare un acquisto simile. Auto per farsi notare? Forse no, se voglio far voltare la testa ai passanti questa non è la macchina giusta. E’ più sicura di altre? Nemmeno. Va più forte di altre? No. Posso andare a 250km/h in autostrada? Sì, a mio rischio e pericolo e non è l’unica auto che me lo permette. Basta una Leon Cupra da 35k€ che ha anche 290cv. Te li vedi gli abbaglianti della Leon che ti arriva dietro di gran carriera e chiede strada? Ah…che sensazione fastidiosa… La uso in pista? Non credo proprio. Leggendo l’articolo, l’impressione che ne traggo è che i vari “piloti” che si sono succeduti alla guida, siano stati letteralmente abbagliati dagli optional. Mentre il motore si dà per scontato che sia ottimo e parsimonioso. In definitiva, anche con disponibilità economiche rilevanti, non la comprerei.
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  • http://www.ilrestodelcarlino.it/volkswagen-touareg-porsche-cayenne-1.2008366 RICHIAMATE DAL GRUPPO VOLKSWAGEN 800.000(OTTOCENTOMILA) VETTURE PER PROBLEMI AI PEDALI
  • http://www.ilrestodelcarlino.it/volkswagen-touareg-porsche-cayenne-1.2008366 RICHIAMATE DAL GRUPPO VOLKSWAGEN 800.000(OTTOCENTOMILA) VETTURE PER PROBLEMI AI PEDALI
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  • Ho trovato assai singolare il fatto che le fotografie degli interni di questa pompatissima Audi (escluso la peraltro insolitamente molto accurata foto n°4), sono realizzate in studio da professionisti mentre alla concorrenza vengono riservate scadentissime foto fatte con un telefonino. L'influenza di Audi come principale inserzionista è così pressante oppure è solo zelanteria da parte vostra? In entrambe i casi non è il massimo.
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  • Mi piace l'idea del Virtual Cockpit, non l'ho mai "provato" ma mi chiedo se dopo un po di ore non ti stanca avere uno schermo sempre davanti agli occhi.
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  • Il Day 3 trovo che sia perfetto.. Questa è effettivamente un'auto quasi perfetta. Ma ce li spendereste 80k euro- DA PRIVATI -per un'Audi che potrebbe benissimo confondersi con una 2.0l TDI che costa un terzo? Bah
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  • Concordo con coloro che hanno ritenuto inutile una prova del genere...fuori da ogni interesse reale e a mio avviso solo per promuovere lo sponsor. Al di là di ciò la A4 e anonima e di qualità assolutamente non tale da giustificate il prezzo di listino...aggiungere poi tutti quegli opt per vincere l'anonimato è inammissibile...e ciò è il problema di fondo delle tedesche: povere e poco emozionali nelle versioni base e per renderle belle occorre il "libro mastro" degli opt
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  • Sempre divertentissima la redazione di 4 Ruote , che definisce "quasi" perfetta qualsiasi Audi. Anche la Tata Indica è "quasi" perfetta. Ovviamente la Tata non mantiene l'intera redazione di 4 Ruote, come invece fa l' Audi. Viene un po' di crisi di fegato a chi la A4 ultimo modello lo possiede veramente , e la giudica ben lontana dalla perfezione, anche "quasi" . Ovviamente io non percepisco laute prebende da Audi. I soldi li ho cacciati , fortunatamente meno del listino grazie a 13.400 euro di sconto.
  • Concordo con quanto già scritto da altri: che senso hanno le prove di auto di questo tipo/livello di costo ? Ma quanto 2.0 TDI con navi ed automatico verranno acquistate rispetto a questo modello ? Ma che senso ha ? Redazione: ma perché ? Ma non si capisce da quello che si scrive qui che la provenienza delle persone che (naturalmente) hanno a che fare con una vita normale una macchina da 81.000 non la compereranno e che sarebbero invece ben curiose di capire come va il 2.0 TDI, a maggior ragione quando si tratta di prove articolate su più giornate "tipo" invece che in pista ?
  • Attenzione attenzione, il vicedirettore si è permesso di dire che la A4 non è perfetta! Vicedirettore, stia attento a qualche testa di cavallo nel letto o a qualche vetro rotto della macchina...Scherzi a parte, finalmente si ha il coraggio di ammettere che non è nulla di che, che è una macchina costruita su un'altra macchina (26000 euro di optional modificano totalmente il giudizio), che ha uno sterzo non troppo comunicativo, che ha poco spazio per i passeggeri, che il cambio ha problemi di fluidità (la Alhambra di mio fratello "salta" in colonna e a freddo). Come scrive il buon Martino, ci stiamo avvicinando alla realtà: una buonissima macchina da rappresentante, spacciata per una sportiva pregiata, venduta al prezzo di un bilocale (almeno ad Arese-Parabiago ci si compra anche qualche trilocale...)
  • Per la redazione: chi sceglie i modelli per le prove settimanali? Ed in base a quali parametri? Va bene "sognare un po'", leggendo (e scrivendo) le gustose prove di auto fuori dell'ordinario, ma non sarebbe meglio scegliere in maggioranza modelli di maggior diffusione, più aderenti alle scelte (ed alle possibilità) del grande pubblico? Prove di questo tipo sarebbero sicuramente più utili ed esaustive, che non quelle di modelli e/o allestimenti alla portata di pochi. Scrivo questo perché ho la netta impressione che auto come questa superaccessoriata A4 (o come quella della BMW X1di qualche settimana fa, anche quella molto "ricca", tanto per fare un esempio) siano auto un po' distanti da quelle che poi risultano essere le scelte del pubblico...
  • Day 3, direi che ci stiamo avvicinando alla realtà dei fatti!!
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  • Nulla da eccepire sulle qualità tecniche di questa A4 anche se a me la seduta bassa tipica delle audi non è mai piaciuta. Però la riflessione viene spontanea: vale la pena spendere 80000 euro per una A4 Sw dove oltre 20000 euro sono solo di optional?? Secondo me no! Almeno da noi in Italia una vettura di questa cilindrata perde almeno il 30% del valore dopo appena sei mesi e nel medio periodo il valore residuo scende ulteriormente. E comunque se volessi ( e potessi) spendere una cifra del genere mi orienterei su altri marchi e modelli.
  • Quando respirerete interamente e individualmente le emissioni allo scarico di questa auto per tutto il suo ciclo di vita, i vostri commenti saranno credibili.
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  • Ieri ho avuto il piacere di fare un breve test drive presso il mio concessionario di fiducia Audi, premetto che l'allestimento era molto completo ma non come quello illustrato nella prova di quattoruote, il motore era il nuovo 2.0 TDI, configurazione quattro e cambio S-tronic. Anche se da un primo colpo d'occhio nulla sembra cambiato è tutto nuovo, la cosa che più spicca è la calandra, soprattutto se è cromata e abbinata a carrozeria nera come l'esemplare da me provato. Molto bello l'effetto scenico. Ho potutto provarla solo per pochissimi km, che dire...solità Audi...meravigliosa, a bordo si ha una sensazione di lusso e confort impressionante, ogni (costoso) dettaglio trasuda qualità, l'abitacolo e ben insonorizzato si avverte che si sta guidando un disel solo quando il motore sale parecchio di giri, ma la sensazione è molto filtrata, motore scattante, nonstante la mole, per i miei gusti l'unica cosa che avrei migliorato forse un po' l'assetto, personalmente la preferisco più rigida e gli avrei abbinato l's-line per migliorare questa aspetto, quella provata era una business.
  • ....ma quanti commenti del menga.....di chi guida abitualmente una panda ammeso che la patente ci sia..... Ma lo avete provato questo motore o siete rimasti ai diesel anni 80...? Sicuramente no...Molto meglio di tanti benzina in circolazione... Questa A4 non ha senso...?? Se non piace ok, ma che cavolo di affermazione e'...e cosa avrebbe senso...?? Un'alfa ...?? ma dai... E' normale che se la imbottisco di optional, compreso impianto stereo da 8000 euro il prezzo diventa senza senso... Ma quale auto non lo diventerebbe...?? Basta arrivarci e non sparare.... A me sembra che tutte le auto siano esageratamente care maserati comprese, poi ognuno scegle quello che gli pare in base a gusti e disponibilita'....
  • Audi come marchio mi ha deluso: troppi scricchiolii e materiali belli ma delicati. E il Dieselgate certo non migliora la situazione, mancate rimborsi agli europei inclusi. Mai più Audi, anche se la nuova A4 2.0 Tfsi g-tron sarebbe allettante.
  • Ennesimo capolavoro teutonico. Ormai diventa quasi noioso commentare Audi e tutto il gruppo Vag,. Anni luce avanti alla concorrenza, per quanto riguarda tecnologia, qualita' ed affidabilita'..... DAS AUTO.
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  • Se ho 80 mila euro per una roba così significa che di soldi ne maneggio parecchi e in banca ne ho tantini. SE PRENDI IL DIESEL PER RISPARMIARE SEI UN PEZZENTE! Non trovo altre spiegazioni. Ora so per certo che i soliti noti mi risponderanno a tono ma se devo fare lo sborone col macchinone da 80 mila aspetto un paio di mesi e mi prendo la quadrifoglio e fanxxlo ai consumi da barboni!
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  • Senza dubbio l'auto più sportiva della categoria (a pari merito con cadillac ATS) a patto che si opti per la 2.0 TFSI quattro. Per favore, non lamentiamoci dello sterzo, che giocoforza non è pronto e preciso come quello della 2.0 TFSI quattro, che pesa 380 kg meno di questa diesel (motore inutile) piena di optional inutili che non fanno altro che aumentare il peso
  • Allestimento esagerato ....alla fine, proprio perché all'esterno NON si nota nulla perde pure il motivo tipico di acquisto ovvero quello ' di fare bella figura '. Credo proprio che chiunque , con quei soldi in mano si prenda un Cayenne 'base' ( o roba del genere Q M X Tuttolalfabeto Macan levante ponente nord sud ) piuttosto che questa allestita così.
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  • mantelli non dire fesserie cosmiche: non c'è nessuna traversa in bella vista....C'è una fascia del single frame "piena", sul fatto che stoni, posso essere d'accordo. Ma sei hai un briciolo di buona fede e buon senso, avrai capito che io mi riferivo alle maglie troppo ampie delle mascherine di Levante e Giulietta che lasciano intravvedere troppo la meccanica interna, nulla a che fare con la mascherina della a4, coi listelli molto ravvicinati attraverso i quali non appare un belino di nulla. Ma tu sei l'esempio perfetto della malafede fatta blogger, come i tuoi fantomatici preventivi atti a screditare Audi a prescindere stanno li a dimostrare.Bisogna essere veramente stupidi a voler far polemica di continuo... La a4 è un'auto perfettina ma assolutamente insignificante di base. Tutta tappata però fa la sua figura è innegabile. Io non me la comprerei mai, specie a certi prezzi. Certo gli interni sono spettacolari e veramente avanti a tutta la concorrenza.
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  • ... piu' che inutili ... senza senso
  • Sempre piu' inutili ste A4
  • Una A4 per costare 80 k dovrebbe almeno avere una "S" da esibire nelle credenziali (ma anche "RS", perché no). Così è semplicemente una vetrina di optional avulsa dal mondo reale - anche se questa pessima abitudine di consegnare alla stampa modelli ben oltre il full optional rientra nella tradizione delle case tedesche, ricordo una mostruosa BMW serie 3 GT in prova a 65k circa, e aveva un 4 cilindri a gasolio nel cofano. Sullo sterzo è inutile farsi illusioni, i pregi e difetti della sacra triade restano ben definiti e distinti a parità di modello: una serie 3 è enormemente superiore meccanicamente, ma su una A4 (e su una classe C) si può viaggiare nel comfort più totale, su sedili veramente "premium" al contrario di certi rigidi strapuntini bavaresi - e in fondo chi acquista queste auto vuole prevalentemente un'affidabile compagna di lunghe trasferte autostradali).
  • mah...difficile commentare questa A4........se esteticamente non è brutta ma decisamente anonima ed insignificate....dall'altro un po caratterizzata(sline, cerchi..) fa la sua bella figura e come dotazioni è al top.....insomma piaccia o non piaccia ha tutto per conquistare l'acquirente. Io preferirei a pari prezzo o forse meno visto pure i maggiori sconti, la serie3 35d....più tosta ed esteticamente più cattiva e sportiva. PS:pensavo in un putiferio di commenti vista la traversa del paraurti anteriore in bella mostra attraverso la calandra "singleframe"...che ha scandalizzato parte del popolo italiano per altre auto....qui inosservato....e sta pure abbastanza male per me.
  • Una A4 per costare 80 k dovrebbe almeno avere una "S" da esibire nelle credenziali (ma anche "RS", perché no). Così è semplicemente una vetrina di optional avulsa dal mondo reale - anche se questa pessima abitudine di consegnare alla stampa modelli ben oltre il full optional rientra nella tradizione delle case tedesche, ricordo una mostruosa BMW serie 3 GT in prova a 65k circa, e aveva un 4 cilindri a gasolio nel cofano. Sullo sterzo è inutile farsi illusioni, i pregi e difetti della sacra triade restano ben definiti e distinti a parità di modello: una serie 3 è enormemente superiore meccanicamente, ma su una A4 (e su una classe C) si può viaggiare nel comfort più totale, su sedili veramente "premium" al contrario di certi rigidi strapuntini bavaresi - e in fondo chi acquista queste auto vuole prevalentemente un'affidabile compagna di lunghe trasferte autostradali).
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  • Spendi 80.000 euro e ti trovi con una macchina da rappresentante.
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  • Se la vecchia aveva un'impronta su strada più marcata e importante che quasi voleva camuffare la trazione anteriore, in questa si nota subito la trazione davanti originaria. Tanto bella dentro quanto avvilente fuori, senza un guizzo di originalità. 80000 per un'Audi non li spenderei neanche se obbligato, ma già i 55000 della base sono fuori mercato per il tipo di macchina, ma visto che ha gli anelli sul muso... Un grosso peccato che Alfa non produrrà la Giulia SW, con una mediocrità così forte nel segmento avrebbe potuto giocarsi le sue chance. Comunque è un gioco a chi ce l'ha più lungo, senza ormai più ritegno. 270cv per starsene in colonna e per mandare messaggi su whatsapp, se questo è il progresso dell'auto meglio comprare auto di 30 anni fa
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  • Ha poco senso disquisire sugli 80mila che sono un eccesso, verosimilmente con 62-65 hai già un'auto allestita ottimamente. Stiamo però parlando di una motorizzazione con i controfiocchi, di un'auto nel suo complesso eccellente.
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  • Gran macchina non c'è che dire, ma per valutare adeguatamente bisognerebbe sapere la realtà delle cose: quanto costerà realmente all'uscita dal concessionario? Un modello con allestimento medio-alto e motore 2.0 TDI tiptronic configurata sul sito Audi è sui 45-47mila euro. Prezzo alto ma auto di qualità secondo me. Unico appunto: lo sterzo?? Non precisissimo vuol dire tutto e niente..sarebbe un difetto non da poco.
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  • Basta pubblicità all'audiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
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  • in un'auto da 80mila euro, dover spingere il pulsante per attivare i sensori di parcheggio anteriori ... nemmeno sulla fiat punto poi fari matrix spettacolari (e non vedo l'ora di provare i nuovi di 2a generazione ad 84 led della nuova mercedes classe E) per il resto, peccato che il tiptronic ad 8 marce (il famoso ZF ) non sia per tutta la gamma
  • Il 70% delle Audi A4 e nn solo vendute sono aziendali. E in stragrande maggioranza motore diesel base e allestimenti base. Di privati che comprano con i soldi loro e nn della azienda sono appunto il 30% e nn spendono certo 80000€. Ergo solite prove con allestimenti farlocchi utili solo per autoreferenziarsi
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  • Ma provare una macchina che non sia una citycar con un motore a benzina ogni tanto no? Chi può spendere 50/80 mila euro la prende diesel per risparmiare sul carburante? Sarebbe ridicolo... Però se si cercano recensioni delle riviste più quotate saltan fuori solo motori a sbroda!
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  • Ancora con sto Diesel? Ma in Europa c'è ancora gente che spende 80.000 euro (circa $90,000) per comprare una macchina a gasolio ipercomplicata e iperinquinante? Poi chiediamoci perché l'Europa conta sempre meno a livello globale e si avvita su se stessa con inutili normative che poi nessuno può rispettare senza finire sul lastrico, in tutti i settori... mah.
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  • Non è corretto pagaragonare prezzo e tipologia di auto, magari il 3.0 in italia sicuramente non farà sfracelli, ma il 2.0 tdi tra flotte aziendali e acquisti di p.iva e privati come sempre sarà un best seller.
  • Non male!
  • Bah questi tedeschi non li capisco più.. Con la cifra di 80000 mila euro dell'auto in prova ci si può comprare la nuova Maserati Levante.. Anche quella grande e 4x4.. Certo magari in audi hanno messo un optional per il massaggio del piede sul pedale.. Vedremo se il mercato li premierà.. Spero per loro di si ma dubito.
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