Infiniti Q50S Hybrid Una settimana con la Sport Tech AWD automatica

Redazione Redazione
Infiniti Q50S Hybrid
Una settimana con la Sport Tech AWD automatica
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Nel “Diario” di questa settimana saliamo a bordo della Infiniti Q50S Hybrid Sport Tech AWD automatica, la berlina premium nipponica che, di listino, costa 63.400 euro. Un modello prestazionale che può contare sui 306 CV del 3.5 V6 benzina in lega di alluminio e sui 68 CV del motore elettrico (la potenza totale è di 364 CV). La batteria, compatta, è agli ioni di litio. L’esemplare in prova, in versione Model year 2018, include in opzione la sola vernice metallizzata, in quanto la dotazione di serie è già ricca. La stessa, tra l’altro, comprende: sistema di prevenzione allontanamento corsia, controllo attivo di corsia e controllo distanza di sicurezza, anticollisione in retromarcia, cruise control intelligente, frenata d’emergenza, doppio monitor touch, navigatore satellitare e impianto audio Bose, sedili anteriori sportivi riscaldati e regolabili elettricamente, sterzo elettronico diretto Das, telecamera 360°, cerchi di lega da 19”, sospensioni sportive. 

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Ibrida, ma senza rinunciare alle prestazioni [Day 1]. Per uscire dal box, il motore termico della Infiniti Q50S Hybrid AWD si fa subito vivo. Dopo una notte al fresco, la batteria è scesa a due tacche, al posto delle tre-quattro della sera prima. In Drive, il 3.5 V6 spinge l’auto e ricarica la batteria. L’ibrido, qui, è classico, non ricaricabile alla presa. In meno di un chilometro, grazie alle frequenti “interruzioni” del traffico, il sistema recupera già cinque tacche su sei. Il livello, dunque, cambia in fretta, a seconda del percorso e tipo di guida. Ma questo è pure un ibrido prestazionale, grazie a un V6 pronto e corposo; insomma, la “parte” elettrica contribuisce a ridurre i consumi. Si fanno brevi spostamenti in EV, poi, quando si richiede potenza, interviene il termico. In Eco, si marcia senza emissioni a 70 e, col piede destro soft, si riesce a stare sugli 8-9 litri/100 km. Che diventano 11-12 nei tratti più scorrevoli. Nel traffico l’agilità è notevole, se badiamo ai 4,81 metri di lunghezza. Merito pure delle tarature ben definite dello sterzo Drive by wire: in Sport-Veloce+ è molto pronto, diretto, con un carico non eccessivo a bassa andatura. In Standard-Standard, invece, è più progressivo, e leggero. Passiamo a trasmissione/motore in Sport: la risposta è davvero corposa. E pure accelerando tutto, su fondo viscido, si sente che la coppia viene ripartita subito tra i due assi dalla trazione integrale AWD: risultato, una buona sensazione di controllo. Quando non si pensa ai consumi, V6 e batteria spingono insieme, e le prestazioni sono notevoli. La Q50S Hybrid, poi, dà sicurezza in curva, ma quanto al confort, a volte risulta un po’ secca sugli ostacoli brevi. La marcia fluida e gradevole si deve anche al 3.5 V6, pastoso ed elegante, che assicura un bel margine in viaggio. Il cambio non è così sportivo neppure utilizzando i paddle, ma scala in modo adeguato ed è morbido in Drive. Andrea Stassano, redazione Autonotizie

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Si muove con dolcezza [Day 2]. Infiniti: chi è, costei? Ricordo un tempo, neppure troppo lontano, in cui bisognava spiegare, all’interlocutore di turno, che Infiniti era il brand inventato dalla Nissan per i suoi modelli di lusso, così come Lexus lo era per la Toyota, e che, in America, chiamavano (e chiamano) Acura delle auto che in realtà sono delle Honda. Poi, ci ha pensato anche la letteratura a sdoganare i marchi di fresco conio, sostituendo con le nuove luxury jap le tradizionali Cadillac dei protagonisti più fashion di molto romanzi americani (più con le Lexus, in verità, diventate il nuovo simbolo dei portafogli gonfi, in dollari s’intende). Dunque, Infiniti uguale Nissan. Uguale gruppo con Renault e Mitsubishi che reclama la leadership produttiva mondiale del 2017, alla faccia di Volkswagen e Toyota. Uguale anche un ricco know-how nel full-electric (Zoe, Leaf & co.). E con le ibride, come siamo messi? La risposta migliore, la dà proprio questa Q50S Hybrid Sport Tech AWD, sulla quale mi trovo subito a mio agio. Scivola silenziosa fuori dal garage, anche quando il motore termico, con un sussurro, entra in funzione, per dare una mano alla spinta sulla rampa; si muove con dolcezza infinita (come vuole il nome…) nel traffico, snocciolando le marce dell’automatico senza il minimo sussulto. E, presto, dimentichi l’esistenza dei paddle al volante e delle varie opzioni Sport, perché, anche quando chiami all’appello tutti i 306+68 CV della sua power unit termico-elettrica, quello che più apprezzi non è l’aggressività di una berlina lunga più di 4 metri e 80, ma la souplesse con cui si nuove, anche quando la strada si fa accidentata (e non capita di rado, nelle nostre città, dopo le piogge degli ultimi tempi). L’unico problema, come sempre accade con questo genere di vetture, è non abusare delle loro doti: perché avrà anche targa tedesca, l’esemplare che ci hanno affidato, ma veder volare via la patente dal finestrino, insieme a una non modica quantità di euro, non è un’ipotesi poi così remota… Emilio Deleidi, redazione Attualità 

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Confort e Adas [Day3]. L’Infiniti Q50S è un berlinone di poco meno di cinque metri che si caratterizza in maniera netta per la calandra bassa e grintosa - tipica del brand di lusso della Nissan - oltre che per la linea filante. Sia dal punto di vista estetico sia da quello prestazionale mira a competere con la concorrenza delle più blasonate premium tedesche (che però, a parità di categoria, costano mediamente di più). Un obiettivo che appare ancor più chiaro quando ci si accomoda nell’abitacolo, coccolati da un lusso profuso, tuttavia senza ostentazione, dove tutto è molto pragmatico e votato ad accentuarne l’aspetto high tech. Per il mio diario sono partito da tre dati: 4,81 metri di lunghezza, 400 dm3 del bagagliaio e 464 CV complessivi. Le dimensioni esterne preludono a tanto spazio anche all’interno. Un’aspettativa che non viene delusa: davanti i sedili avvolgenti e dotati di regolazioni elettriche assicurano trasferimenti nel massimo confort (anche se il grosso montante centrale è un po’ ingombrante), mentre dietro i passeggeri, anche di statura elevata, possono contare su parecchi centimetri di agio per le ginocchia. In definitiva, si viaggia comodi anche in cinque e non solo per tragitti brevi. Il bagagliaio, invece, non fa segnare il record di capacità di carico, a causa della batteria che “ruba” circa 100 dm3 rispetto alle versioni a benzina o gasolio. Infine, passiamo al sistema ibrido che alterna l'unità elettrica al V6 3.5 benzina. Come già accennato da chi mi ha preceduto, nonostante la cavalleria a disposizione, in condizioni normali non aspettatevi partenze brucianti. Anche con i settaggi in Sport-Veloce+ di cambio e sterzo Drive by wire, la Q50S non è mai brusca o cattiva. Anzi, la mia impressione è che sia fin troppo pacata. Meglio, però, tenere sotto controllo il tachimetro, perché se si schiaccia il pedale di destra si possono raggiungere ugualmente velocità proibitive fuori dalla pista. Notevole, infine, la dotazione di dispositivi di assistenza alla guida (tra l'altro, sulla pista di Vairano inizieremo a fare prove specifiche degli Adas, come annunciato al Quattroruote Day). L’equipaggiamento di serie include frenata automatica d’emergenza, around view monitor con visione a 360°, avviso di superamento di corsia attivo (che agisce sullo sterzo per evitare sbandate o colpi di sonno), Intelligent Brake assist Plus (assistenza intelligente alla frenata), sistema anticollisione in retromarcia, cruise control adattivo e segnalazione dell’angolo cieco. Se non si viaggia sicuri così... Roberto Barone, redazione Online

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Drive by wire [Day 4]. Guida via cavo, se vogliamo tramite fili. In sostanza, quanto di più vicino esista, almeno a livello automotive, ai sistemi di controllo dei moderni aerei. È innegabile: oltre al Direct Response Hybrid, di per sé interessante visto che deriva da tecnologie impiegate nella Formula 1, uno dei motivi che spingono a comprare una Q50 è proprio lo sterzo digitale, soluzione in cui il piantone viene sostituito da tre centraline elettroniche. Caratteristica non nuova eppure unica, prerogativa della sola Infiniti: un fatto per certi versi curioso, perché il risultato è (ed è sempre stato) davvero notevole e pertanto degno dell’attenzione di altri costruttori. I settaggi a disposizione, nelle varie combinazioni, permettono di accordare il carico ai propri gusti e alle condizioni di guida, fino alla “calzata” perfetta: io, per esempio, ho apprezzato l’equilibrio dell’accoppiata Sport-Veloce, pronta, precisa e, rispetto alla taratura Veloce+, meno propensa a mettere in difficoltà il retrotreno sui fondi con poca aderenza. E poi, ferma restando la bontà dello sterzo, questa Q50 conferma le ambizioni dinamiche anche in altri reparti, cominciando dalla seduta confortevole, piuttosto bassa e raccolta. La propulsione ibrida privilegia le prestazioni ai consumi, senza nasconderlo: lo scatto è apprezzabile (la progressione 0-100 km/h viene archiviata in 5,4 secondi) e le sonorità del V6, pronto a entrare praticamente subito nelle ripartenze ai semafori, sono indubbiamente molto appaganti. Il contrappasso, come già sottolineato, è una sete non trascurabile, seppure in linea con la cavalleria: viaggiando molto in tangenziale, nei quotidiani tragitti da pendolare, il computer di bordo si è assestato sui 12 l/100 km. E parlando proprio di strade scorrevoli, qualche appunto si potrebbe fare al controllo attivo della corsia, pronto a riportare la vettura al centro in caso di deviazioni: di fatto, il sistema è un lane keeping, ma per auto di questa categoria sarebbe lecito attendersi un più confortevole lane assist con mantenimento continuo della traiettoria. Infine, un paio di annotazioni “tech” sulla console (leggermente affollata e di vecchia concezione) e sul navigatore, appesantito da una grafica un po’ datata. Davide Comunello, Redazione Prove su strada

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Tante doti, un difetto [Day 5]. Io sono quello dei viaggi. E dei weekend fuori città. D’inverno in montagna, Valle d’Aosta. Immaginate la soddisfazione quando l’onnipotente Alessio Viola, il signore assoluto del parcheggio auto in prova, mi ha consegnato le chiavi della Q50: lusso a profusione, finiture che manco gli artigiani della qualità, trazione integrale, gomme termiche, specifico settaggio Snow e il piacere di (ri)provare lo sterzo Drive by wire. E i 364 CV dove li metti, direte voi? A livello delle mie sensazioni “chiavi in mano” li controbilanciava l’idea dei 340 chilometri andata e ritorno, tra autostrada e salita/discesa, su un 3.5 V6 a benzina: chissà che consumi e che alleggerimento di portafoglio. Cinquanta ore dopo la Q50 era tornata al Rozzano parking e io la guardavo dai finestroni della redazione con molte certezze, qualche perplessità e una sorpresa positiva. In viaggio l’Infiniti ha confermato le mie attese e tutto quello che hanno scritto i miei colleghi nei “days” precedenti e che riepilogo in modo ipersintetico: ottima dinamica, sterzo camaleontico, cambio all’altezza, risposta corposa ma non bruciante del motore, ambiente salottiero, batterie che con il freddo si ammosciano. Aggiungo da parte mia la solita notazione sull’hi-fi (lo so, c’ho la fissa e tanti di voi non la condividono). Di solito non amo particolarmente gli impianti della Bose, pur riconoscendone l’altissimo livello. Qui, però, tanto la sezione analogica quanto quella digitale suonano davvero bene, merito evidentemente di un’ingegnerizzazione adeguata. Il brutto della Q50 nella mia winter-mania è arrivato quando ho aperto il cofano posteriore: volevo portare in montagna un paio di sci, che invece sono rimasti a Milano. L’abitacolo è infatti sprangato, il bagagliaio isolato. Non c’è alcun passaggio o frazionamento: colpa delle batterie che blindano la zona. Insomma, niente carichi ingombranti e flessibilità zero. Difetto trascurabile, forse, se confrontato con l’aspetto che più mi ha sorpreso in modo favorevole. Cioè il consumo. Evidentemente ho un piedino molto più leggero di qualche altro collega, ma a meno di follie del trip computer la mia media Milano-Valtournenche è stata abbondantemente sopra i 10 chilometri per litro. Dite quello che volete, ma ho guidato idrovore di ben altro tipo. Fabio De Rossi, vice direttore

Andrea Strada

Chiedo venia se leggo e rispondo con un certo ritardo. @Stefano M.lli, il bagagliaio non è per me un fattore così dirimente - ed infatti hai ben inteso il tono scherzoso del mio inciso. Delle sedan classiche (4 porte) mi turba un po' l'assenza di flessibilità, perché mancano quei cm che posso recuperare in altezza sopra la cappelliera di qualsiasi altra auto - fosse anche la segm. C a due volumi con cui normalmente viaggio. Molto semplicemente, da un "oggetto" che costa decine di migliaia di €, pretendo che mi "accompagni" nel quotidiano soddisfando ogni mia esigenza ragionevole, senza dover noleggiare un furgone, un suv o un viaggio con NCC per tutto ciò che esce dall'ordinario (esempio banale: aeroporto). Con lo stesso metro di giudizio, un'elettrica come i3 / Leaf / e-Golf dovrebbe essere perfetta per tutti, perché "in media" non si coprono più di 100 km al giorno.... tu ben sai che questi discorsi li fanno quei quattro "suonati" che vengono qui a commentare gli articoli della sezione Eco News, e giustamente i commentatori "storici" come te, Vin e altri non perdono neanche tempo a discutere con quelli. Venendo alle berline 5 porte citate da Fortunato, il portellone dà certamente una bella mano (anche se non ho esperienza diretta al riguardo); a mio modesto parere, però, sono auto che hanno senso se rivolte ad una clientela più incline all'immagine che alle esigenze lavorative/quotidiane, con forti riverberi alla voce prezzi di listino. Penso al caso di BMW, che propone la 4 GC a prezzi (veri) parecchio superiori alla 3 SW ... (persino la 3 GT, che è ancora un'altra cosa, costa qualcosa a metà tra 3 SW e 4 GC). Non mi ritrovo nel metro di giudizio di Comunello (viva i tasti, le manopole e tutto ciò che differenzia un'auto da un tablet), ma devo dire che i consumi dichiarati mi sembrano più realistici di quelli di De Rossi... non è che il valore del Day 5 è riferito all'ultimo viaggio svolto, che magari era il Valtournenche -> Milano in discesa? I trip computer in genere tengono separata la media complessiva dalla media sul percorso.

COMMENTI

  • Chiedo venia se leggo e rispondo con un certo ritardo. @Stefano M.lli, il bagagliaio non è per me un fattore così dirimente - ed infatti hai ben inteso il tono scherzoso del mio inciso. Delle sedan classiche (4 porte) mi turba un po' l'assenza di flessibilità, perché mancano quei cm che posso recuperare in altezza sopra la cappelliera di qualsiasi altra auto - fosse anche la segm. C a due volumi con cui normalmente viaggio. Molto semplicemente, da un "oggetto" che costa decine di migliaia di €, pretendo che mi "accompagni" nel quotidiano soddisfando ogni mia esigenza ragionevole, senza dover noleggiare un furgone, un suv o un viaggio con NCC per tutto ciò che esce dall'ordinario (esempio banale: aeroporto). Con lo stesso metro di giudizio, un'elettrica come i3 / Leaf / e-Golf dovrebbe essere perfetta per tutti, perché "in media" non si coprono più di 100 km al giorno.... tu ben sai che questi discorsi li fanno quei quattro "suonati" che vengono qui a commentare gli articoli della sezione Eco News, e giustamente i commentatori "storici" come te, Vin e altri non perdono neanche tempo a discutere con quelli. Venendo alle berline 5 porte citate da Fortunato, il portellone dà certamente una bella mano (anche se non ho esperienza diretta al riguardo); a mio modesto parere, però, sono auto che hanno senso se rivolte ad una clientela più incline all'immagine che alle esigenze lavorative/quotidiane, con forti riverberi alla voce prezzi di listino. Penso al caso di BMW, che propone la 4 GC a prezzi (veri) parecchio superiori alla 3 SW ... (persino la 3 GT, che è ancora un'altra cosa, costa qualcosa a metà tra 3 SW e 4 GC). Non mi ritrovo nel metro di giudizio di Comunello (viva i tasti, le manopole e tutto ciò che differenzia un'auto da un tablet), ma devo dire che i consumi dichiarati mi sembrano più realistici di quelli di De Rossi... non è che il valore del Day 5 è riferito all'ultimo viaggio svolto, che magari era il Valtournenche -> Milano in discesa? I trip computer in genere tengono separata la media complessiva dalla media sul percorso.
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  • Day 4: viaggiando molto in tangenziale, nei quotidiani tragitti da pendolare, il computer di bordo si è assestato sui 12 l/100 km. Complimenti! Consuma uguale alla mia BMW 840 automatica del 1995....... Davvero un risultato brillante.
  • @Andrea: ti ringrazio per l'attestazione di stima che come sai è reciproca; condivido a grandi linee la tua analisi, purtroppo non la penso allo stesso modo per quanto riguarda gli "abbagliamenti" cui sarebbero soggetti alcuni utenti...ti basta leggere, non relativamente a questa scheda fortunatamente, i commenti di alcuni soliti noti sulle auto non commercializzate dalla triade. Non tutti, mi permetto di dire, sono estimatori della tecnica automobilistica nel senso più proprio del termine, ma forse potrei definirli appartenenti alle varie tifoserie e quindi disposti a volte ad avere le fette di prosciutto sugli occhi, de gustibus..... Circa il problema berlina o non berlina, c'è una soluzione che vedo con piacere riaffacciarsi sul mercato per contemperare esigenze di stile e di praticità: sono le berline o coupè (come qualcuno le denomina) a5 porte( vedi Kia Stigher, Ford Mondeo Opel Insignia, per citare le più note e recenti). Mi pare che la formula possa egregiamente coniugare l' eleganza della berlina/coupé con la praticità delle SW, per chi non vuole il SUV e non è amante o interessato per motivi professionali allaa formula SW "pura e dura". Altro discorso, qui off topic, è la motorizzazione diesel sulla quale sembrano tutti scienziati e si abbeverano alla fonte dei detrattori senza avere cognizioni tecniche adeguate......"mangiate carne di pollo, la mucca è pazza poi più tardi, nooo meglio consumare carne di maiale, ma no c'è la peste suina e avanti così; chiamasi orientamento dei consumi per spostare i consumi su quello che conviene a chi meglio sa "disorientare" (scusa il bisticcio di parole) l'opinione pubblica - il consumatore/utente - il discorso sarebbe un po' lungo, ma tu hai capito come la penso...
  • @Fortunato: è un piacere leggere nuovamente i tuoi interventi su queste pagine, ma non sono del tutto d'accordo con un concetto che esprimi. Gli utenti non sono per forza di cose "accecati" dallo strapotere tedesco, quando il prodotto è valido e "accessibile" lo valutano eccome. Mi spiego meglio sull'accessibilità, che non intendo in senso strettamente economico: ai tempi della FX diesel, di Infiniti ne sono state vendute parecchie, anche su suolo italico. Nel frattempo sono successe un paio di cose: niente gasolio su QX70 (e una divora-verde da 7 km/l in Italia non può avere troppo mercato), e scorporo della rete di vendita, con concessionari specifici per il marchio, ma quasi inesistenti sul territorio - ad oggi penso ve ne siano una ventina in tutta Italia, e nemmeno troppo ben distribuiti... tante città medio-grandi non sono presidiate. Per quanto concerne questa Q50, che sia un'auto validissima lo vedo e lo "so", e il diesel 2.2 ci sarebbe pure in questo caso; sul nostro mercato, però, le berline non se le fila quasi nessuno, a prescindere da pedigree tecnico e rapporto qualità/prezzo - un esempio eclatante di ottima berlina poco venduta nasce proprio su suolo italico. Per parte mia, vedendo le foto del bagagliaio, posso dire con certezza che non valuterei mai questa Q50 per uso personale: già infilarci il borsone del tennis potrebbe essere un'operazione che richiede qualche accortezza ;-)
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  • Scusate, ma voi vedete qualche filmato come per le altre "Una settimana con..."?
  • Per rispondere al rilievo di Deleidi nel day 2 circa la targa tedesca dell'auto in dotazione di 4R, si potrebbe dire che il superbollo italiano spaventa persino l'importatore ufficiale della casa madre ed evita così di immatricolare le sue auto dimostrative nella penisola....
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  • Il motore V6 ha una buona cubatura unitaria, cosa che eleva l'efficienza e dunque migliora i consumi, a parità di potenza. Il sistema ibrido è certamente efficace in città, ma non può fare miracoli in tutte le condizioni.
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  • Mi piace! bella auto con motorizzazione e trazione di rango appropriato e distintiva anche per il rapporto costo/benefici. La comprerei.
  • Toh!! Avevo citato la M Hybrid giusto nell'articolo dell'altro giorno sulla suv QX50 2.0 a compressione variabile, io ho provato però la sorella maggiore Q70, stesso motore con qualche Cv in più ma con lo sterzo tradizionale non questo "by wire" della 50, ne rimasi molto colpito, finiture interne quasi sontuose (migliori di quel che vedo qui dalle foto) comfort e guidabilità eccellenti, ottimo il cambio a convertitore idraulico, morbido e rapido. Leggo qui che il sempre buon Stassano lo definisce "non così sportivo", beh! probabilmente se paragonato ad un doppia frizione o allo ZF 8HP (che è il benchmark del settore) qualche decimino di secondo lo paga nelle cambiate, ma comunque nulla a che vedere col "geriatrico" CVT della Suv QX50.
  • bella auto e bella motorizzazione....poi il prezzo è ottimo se consideriamo che la dotazione è top......se una tedesca analoga con prezzi simili la doti in questa maniera arrivi a 10-20keuro in più. spero che al prossimo acquisto, tra 2 o 3 anni, anche fca fornisca ibridi analoghi(magari anche plugin) su alfa e maserati.
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    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/18482/poster_90c0d1c6-7988-4ff4-9f92-d9e978c78cda.jpg Infiniti Q50 debutta a Ginevra 2017 http://tv.quattroruote.it/news/video/infiniti-q50-debutta-a-ginevra-2017 News
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/18467/poster_5281cc6e-9032-4e66-a669-3f05cc05defb.jpg Infiniti al Salone di Ginevra 2017 con la nuova Q50 http://tv.quattroruote.it/news/video/infiniti-al-salone-di-ginevra-2017-con-la-nuova-q50 News
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/18163/poster_001.jpg Diario di bordo Day 5 - Infiniti Q50, la guida in pista http://tv.quattroruote.it/le-prove-di-quattroruote/diario-di-bordo/video/diario-di-bordo-day-5-infiniti-q50-la-guida-in-pista- Diario di bordo
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/18158/poster_0101.jpg Diario di bordo Day 3: Infiniti Q50, la concorrenza http://tv.quattroruote.it/le-prove-di-quattroruote/diario-di-bordo/video/diario-di-bordo-day-3-infiniti-q50-la-concorrenza Diario di bordo
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/18159/poster_0161.jpg Diario di bordo Day 4 - Infiniti Q50, lo sterzo by wire http://tv.quattroruote.it/le-prove-di-quattroruote/diario-di-bordo/video/diario-di-bordo-day-4-infiniti-q50-lo-sterzo-by-wire- Diario di bordo
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/18146/poster_006.jpg Diario di bordo day 2: Infiniti Q50, la qualità http://tv.quattroruote.it/le-prove-di-quattroruote/diario-di-bordo/video/diario-di-bordo-day-2-infiniti-q50-la-qualit- Diario di bordo
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/18144/poster_006.jpg Diario di bordo day 1: Infiniti Q50, iniziamo a scoprirla http://tv.quattroruote.it/le-prove-di-quattroruote/diario-di-bordo/video/diario-di-bordo-day-1-infiniti-q50-iniziamo-a-scoprirla Diario di bordo
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/14090/poster_39bb3e8e-d806-4e2a-a106-936393879e68.png La prova della Infiniti Q50 versione 2015 http://tv.quattroruote.it/le-prove-di-quattroruote/prove-su-strada/video/infiniti-q50-mp4 Prove su strada
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/10653/poster_010.jpg Abbiamo provato la Infiniti Q50 Hybrid http://tv.quattroruote.it/le-prove-di-quattroruote/prove-su-strada/video/infiniti-q50-hybrid-la-nostra-prova-su-strada Prove
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/4725/4725.jpg Infiniti Q50: la nostra prova http://tv.quattroruote.it/le-prove-di-quattroruote/prove-su-strada/video/infiniti-q50-la-prova Prove su strada

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