Smart Una settimana con la fortwo 90 turbo twinamic

Redazione Redazione
Smart
Una settimana con la fortwo 90 turbo twinamic
Chiudi
 

La protagonista del Diario di bordo di questa settimana è una Smart fortwo 90 turbo twinamic, la più potente (fatta eccezione della Brabus, che arriva a 109 CV), dotata di paddle al volante. In realtà, le levette non fanno parte della dotazione di serie dell’allestimento Passion, ma rientrano tra gli optional del pacchetto sportivo (da 666 euro), che comprende anche cerchi da 16” a otto razze (invece che da 15”), assetto ribassato di 10 millimetri, pedaliera sportiva di acciaio spazzolato, scarico cromato e volante multifunzione sportivo, a tre razze, con rivestimento di pelle. La fortwo 90 turbo twinamic, dotata del tre cilindri 900 cm3 da 90 CV abbinato all’automatico a doppia frizione a sei marce, parte da 16.012 euro. Con l’allestimento passion (che, tra le altre cose, include tetto panoramico e tendina parasole), da 1.199 euro, e il pacchetto sportivo descritto, arriva a 17.877 euro. Vanno aggiunti, infine, il pacchetto Cool&Media, che comprende il display da 7” e il climatizzatore automatico, da 738 euro, e il pacchetto Comfort (sedile guida, volante e cintura di sicurezza regolabili in altezza, specchietti elettrici) da 297 euro. Il conto finale della "nostra" Smart è di 18.912 euro.

2018-Smart-Fortwo-90-Turbo-Twinamic-0049

Dimensioni compatte e agilità della piccola fortwo sono innegabili. Ancora oggi qualcuno ne approfitta per parcheggiare di traverso, anche se il Codice della strada lo proibisce

Da una Smart all’altra [Day 1]. Da quella da corsa elettrica del trofeo monomarca e-cup, che ho provato sul circuito della Formula E a Roma, a quella stradale il passo è… lungo. Sempre di fortwo si tratta, però sulla protagonista del Diario di bordo di questa settimana, una 90 turbo twinamic con cambio automatico a doppia frizione, mi sento, ovviamente, più comodo. Tanto per cominciare, la dotazione è ricca, mentre la EQ e-cup era alleggerita il più possibile: in più la presenza, qui, del motore termico, lo 0.9 turbobenzina tre cilindri da 90 CV, rende tutto “normale”. Come normale e faticoso si presenta il tragitto urbano che mi porterà a destinazione, dall’altra parte di Milano, nel bel mezzo del traffico del Fuorisalone. Sembra scontato, ma quando torni su una fortwo, ti stupisce quanto si possa sfruttare ogni “piega” del traffico, anche la più ostica. T’infili quasi ovunque, e fai inversione a U – quando è possibile, mi raccomando – in un fazzoletto, quasi come fossi su un mezzo cingolato. L’abitacolo è molto accogliente per due. E sono belli i sedili sportivi con appoggiatesta integrati, che sostengono bene schiena e fianchi. Nonostante il piantone regolabile solo in altezza, ci metto un attimo a sistemarmi al volante che, con tutti quei pulsanti, ricorda quello di un’auto da corsa. Sento qualche vibrazione al minimo e quando si riavvia il “tre” tramite lo Start&Stop. Per il resto, anche tirando le marce, la rumorosità è molto contenuta. La spinta è vivace e, senza guardare il piccolo contagiri separato sulla sinistra, cambio a “orecchio” con i paddle. Con questi ultimi si è rapidi in modalità Sport, assecondando una guida brillante e divertente. L’assetto – non si può avere tutto – è piuttosto rigido per il fondo cittadino, e la gommatura differenziata – 185/50 anteriore e 205/45 posteriore da 16” – non fa molto per attenuarlo. Andrea Stassano, redazione Autonotizie   

Smart fortwo: il diametro di sterzata

Gira su se stessa [Day 2]. Rispetto ad altri colleghi, è giusto sottolinearlo, non ho provato le serie precedenti. Quindi le mie osservazioni saranno strettamente limitate a questa terza generazione (qui i 20 anni di storia della piccola tedesca). Parto da un aspetto che mi ha colpito fin dai primi metri: non sono solo le dimensioni a fare della fortwo una citycar agile, ma anche il diametro di sterzata davvero ridotto, che facilita al massimo le manovre negli spazi stretti (quasi gira su se stessa, come si può vedere nel video qui sopra) e in fase di parcheggio. Meno peggio del previsto, invece, le sospensioni, che su dossi, buche e pavé mi sarei aspettato più secche e dure. Invece, trovo che questa Smart se la cavi abbastanza bene sull'asfalto cittadino, accogliendo al meglio passeggero e guidatore, che hanno a disposizione abbastanza spazio per arretrare il sedile e distendere le gambe, molteplici regolazioni per le sedute e aria sopra la testa (anche i più alti). Per quanto riguarda il cambio, a quanto mi dicono c'è veramente un abisso rispetto ai precedenti; ciononostante fatico a "capirlo". Nel senso che risponde bene quando si guida a gas parziale, snocciolando le marce in successione, senza il minimo impuntamento. Mentre dopo un kickdown, proprio quando ci si aspetterebbe una scalata rapida e una ripresa decisa, sembra quasi "impuntarsi", mostrandosi poco reattivo. La frenata è ben modulabile, anche se il comando, un po' spugnoso, non dà un feeling immediato. Mi è piaciuto, invece, il sistema d'infotainment, rapido nel passare da una schermata all'altra e con menù intuitivi. Molto utile, infine, il cicalino che ti avverte delle postazioni autovelox fisse, soprattutto quando, come nel caso di via dei Missaglia a Milano, su una strada a tre corsie c'è il limite fissato a 50 km/h. Alessandro Carcano, redazione online

2018-Smart-dario-new-5

Non solo cittadina [Day 3]. Fuori dagli schemi lo è sempre stata, la Smart. Fin dal suo esordio sul mercato,  nel lontano 1998, con quell’aspetto a metà tra la microcar e la cittadina ultra-compatta. Ancora di più oggi in un’epoca di Suv-mania. Certo, nell’arco di vent’anni è cambiata parecchio ed è stata declinata in numerose versioni, inclusa un'elettrica e una "cattiva" (leggi Brabus). Ma soprattutto, diventando man mano più modaiola e offrendo maggiore spazio a bordo. Lo dimostra anche questa fortwo, con la quale familiarizzo all’istante, trovando senza problemi la posizione di guida ideale e sistemando telefonino, chiavi e portafoglio nei due vani davanti alla leva del cambio e nel cassettino ricavato lateralmente. La giacca, invece, finisce nello spazio dietro a sedili, dove c’è anche una comoda rete porta oggetti. Bello e d’effetto il tessuto a trama grossa che ricopre la plancia e parte delle portiere. Su strada l’aspetto che più mi ha sorpreso è la grande agilità, che poi è una delle doti che hanno fatto la fortuna di questo modello. Ci si muove nel traffico quasi con la stessa facilità con cui si viaggerebbe su uno scooter. E in autostrada la musica non cambia, se non fosse per la rumorosità che invade l’abitacolo sopra i 100 km/h. Ho trovato scomodo, invece, il poggiapiede che - almeno per la mia statura (sono basso 1.75) - è troppo arretrato rispetto ai pedali e alla lunga tende ad affaticare la gamba sinistra. Semplice, ma intuitivo, il sistema d’infotaiment racchiuso nello schermo touch da 7 pollici dalla grafica accattivante, anche se con qualche neo: manca la radio Dab, l’assistente vocale spesso non riconosce i comandi (specie alle alte velocità) e il sistema MirrorLink, pur presente, non ne vuol sapere di attivarsi con il mio iPhone. Mi sorprende, invece, il bagagliaio: nonostante il volume ridotto, riesce a ospitare un grosso borsone da palestra e un piccolo zaino. Lo sportello ribaltabile, tra l’altro, è in grado di trasportare oggetti ingombranti (purché ben fissati, ovviamente) e pesanti fino a 100 kg. Per quanto riguarda i consumi, infine, al termine dei 172 km del mio viaggio il computer di bordo segnava una media di 6 litri per 100 km. Roberto Barone, redazione Online

2018-Smart-Fortwo-90-Turbo-Twinamic-9923

Tra passato e presente [Day 4]. Era da parecchio tempo che non guidavo una Smart. In passato, ho avuto occasione di provarne diverse, compresa un’improbabile Brabus, splendida, piccola, follia, e quelle del car sharing Car2go. Tutte, però, della vecchia generazione, della quale non ho mai apprezzato la rigidità delle sospensioni, inopportuna per un’auto a vocazione prettamente urbana (ma resa indispensabile dalle disavventure di comportamento sul pavé e lo sconnesso proprie della prima seria), e, soprattutto, il funzionamento “a singhiozzo” del cambio, all’epoca davvero sgradevole. Logico, quindi, che la mia attenzione si focalizzi sulle differenze tra questa serie e le precedenti. Che, per molti aspetti, sono notevoli. A partire, per esempio, dalle dimensioni: cresciute, sia pure non di molto, per rispettare le più severe regole di crash e sugli urti coi pedoni, senza però alterare più di tanto la percezione di maneggevolezza e di facilità di parcheggio che si ha della vettura. In compenso, all’interno si sta un po’ più comodi e si ha una sensazione di maggiore protezione rispetto al passato, quando ci si sentiva un po’ su un guscio di noce tra i colossi degli autobus cittadini, dei camion in tangenziale o delle grandi Suv. Di suo, poi, questa versione 90 turbo twinamic mette la prontezza del tre cilindri, dalla rumorosità non proprio piacevole unita alle vibrazioni, che si avvertono soprattutto ai bassi regimi: il risultato è una certa propensione indotta nel guidatore a una condotta che taluni giudicherebbero disdicevole… Si sguscia nel traffico, infatti, sfruttando tutti i varchi e giovandosi della rapidità con cui il propulsore sale di giri, della prontezza dello sterzo e, ovviamente, delle dimensioni comunque ancora molto compatte. In questo esercizio di agilità non sempre, però, è d’aiuto il cambio, soprattutto se non si seleziona l’opzione più sportiva della gestione e non si fa ampio ricorso ai paddle al volante: nella versione interamente automatica, come sottolineato dal collega che mi ha preceduto, si avvertono ancora incertezze nella selezione dei rapporti. Nulla a che vedere con il “buco” tra una marcia e l’altra delle vecchie serie, per carità: però mancano ancora quella fluidità e quella prontezza alla quale ci hanno abituati gli automatici più moderni. L’ultima considerazione riguarda i grossi montanti posteriori: un serio ostacolo alla visuale di tre quarti posteriore, soprattutto in manovra, per esempio se si deve uscire da un parcheggio a spina di pesce. Emilio Deleidi, redazione Inchieste

smart-box

Questione di piede… ma la portiera è esagerata [Day 5]. Questa Smart non è la migliore che abbia mai guidato, il mio cuore batte per l’elettrica che ho avuto la fortuna di guidare in anteprima a Miami (che ha l’unico difetto di costare uno sproposito), ma devo dire che mi ci sono trovato molto bene. Il turbo la rende scattante e un tantino nervosa, ma le critiche al cambio non le condivido. Certo, manca la “continuità” nella spinta della versione a elettroni, ma questo doppia frizione è un capolavoro della tecnica, rispetto al vecchio robotizzato d’antan. Per quanto mi riguarda, l’ho apprezzato soprattutto guidando a piede leggero, quando i passaggi tra i sei rapporti, proprio grazie alla doppia frizione, risultano più fluidi. Poi il trucco è imparare ad assecondare l’elettronica con la giusta pressione sul pedale. Insomma, se si schiaccia a fondo chiedendo tutto subito, si rischia di farla impazzire per qualche frazione di secondo, ma dosando l’acceleratore si ottengono le cambiate giuste, nei tempi giusti. E se proprio si cerca la guida da pilota, tanto vale passare alle levette. Detto questo, mi sono ritrovato a velocità “folli”, per una Smart, in brevi tratti liberi sulle strade di campagna, quindi suggerirei prudenza a chi si dovesse mettere al volante di una fortwo 90 turbo twinamic. E sarà bene ricordarsi anche che, quanto ad Adas, siamo ai minimi: non c’è avviso rischio collisione, né tantomeno frenata automatica. Infine, un’avvertenza: la Smart è corta e facile da parcheggiare per strada, ma quanto a larghezza diventa imbarazzante. Anche perché la portiera è una “sleppa” di un metro e trenta! Ho provato a mettere la macchinina nel vecchio box condominiale, dove entra persino la Fabia prima serie dei miei, e non sono riuscito a scendere. Andrea Sansovini, redazione Online

COMMENTI

  • Io possiedo una forfour con la quale ho percorso 8500 km ma le cose non dovrebbero cambiare troppo visto che tratta dello stesso motore e cambio. Ho solo un piccolo commento da fare e riguarda il consumo. L'ultimo pieno fatto è stato di 20 litri per una percorrenza totale di 184 km. I precedenti erano della stessa portata. A me sembra uno sproposito e a voi?
     Leggi risposte
  • Mi sorprende molto che sia la Smart elettrica a far battere il cuore di Andrea Sansovini (queste cose me le aspetto da Andrini), perchè nel mio caso è Charlize Theron a provocarmi il medesimo effetto .... (-_-) ..... Battute a parte, nel mio piccolo l'avevo scritto anch'io che le nuove misure ne avevano parzialmente inficiato la "guida da scooter" consentita della vecchia serie, dunque non posso che concordare con la valutazione fatta da Andrea nel day 5, resta cmq la già citata capacità di invertire la marcia in un fazzoletto sia per la ridotta lunghezza e sia per il motore posteriore che liberando le ruote anteriori dalla presenza dei semiassi consente un angolo di sterzatura molto elevato.
  • Sbaglio o il "parcheggio" disinvolto visibile nelle foto 3 e 7 non è consentito dal CdS???
     Leggi risposte
  • Mi pare che il day 4 di Deleidi confermi sostanzialmente le mie valutazioni fatte più in basso il primo giorno, soprattutto per quel che riguarda la vecchia serie e le differenze con questa nuova. Debbo dire che la cosa mi sorprende un pò perchè raramente io e lo "storico" redattore di Quattroruote (quindi giornalismo "vecchia scuola") abbiamo idee coincidenti in fatto di auto.
  • Ho avuto occasione di provarle entrambe, lo scorso anno. Me la diedero come auto sostitutiva della mia che doveva fare un tagliando. All'inizio rimasi perplesso, poi, salito a bordo mi entusiasmai sempre di più. Un motore bello vivace (rispetto alla Yplison di mia figlia, questa sembrava un'auto sportivissima (30 CV in più si sentono eccome). Poi uno sterzo che lo trovai fantastico perché all'inizio sembra sterzare normalmente, pi nell'ultimo mezzo giro stringe ancora di più tanto, come dice l'articolo, girare su se stessi. Divertente il cambio sequenziale automatico/manuale, rapido e divertente. Provata in un secondo tempo la Four/Four trovai gli stesi pregi della versione due posti, con in più il vantaggio di portare bambini o anici e lo "svantaggio" di non poter parcheggiare come prima. Insomma divertentissima vetturetta. Dovrebbe costare un po' meno, avrebbe un successo decisamente maggiore. L'elettrica sarà invendibile se coi prezzi dovessero aumentare come pare le vetture elettriche costano in relazione ai motori a combustione. Insomma viva i combustione interna.
  • oramai è una "versione" vecchia visto il pensionamento entro 2 anni... la si potrebbe confrontare con quella elettrica
     Leggi risposte
  • Curiosa la storia della Smart, con il suo ideatore Nicolas Hayek che l'aveva pensata come uno Swatch su ruote, pratica ed economica, ma poi ritiratosi dall'impresa una volta realizzato che Mercedes l'aveva trasformata in un'auto leziosa e costosa, auto la quale, inutile negarlo, senza alcuni mercati che l'hanno adorata fin dagli esordi (l'italia, con Roma principale mercato mondiale, ma anche Parigi) il progetto sarebbe stato un flop colossale tale da metterne in forte dubbio la sua sopravvivenza. Cosa che probabilmente sarebbe avvenuta comunque se non si fosse concretizzata questa JV Mercedes/Renault che ha consentito di realizzare 3 modelli partendo da un'unica base. .... Differenze prima/seconda serie: il dover condividere la piattaforma con la Twingo, unito alle sempre più stringenti normative sui crash test le hanno imposto un sostanziale aumento delle dimensioni. Anche se il buon Stassano nel day 1 ne elogia la "sgusciabilità" nel traffico caotico, le nuove misure ne hanno certamente in parte inficiato questa caratteristica, di contro è più abitabile e la maggiore impronta a terra ha consentito di adottare sospensioni un pò meno "spaccaschiena" della progenitrice. Quello che però è certamente il progresso più evidente è il cambio, chi ha provato la "vecchia" sa quanto lento ed irritante era il suo "robotizzato" (probabilmente il peggiore sul mercato), ora il "doppia frizione" fa viaggiare su un'altro pianeta.
     Leggi risposte
  • leggi tutto

    FOTO

    VIDEO
     -
     -

     -
     -

     -
     -

     -
     -

    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/19456/poster_001.jpg Il record della Stelvio Quadrifoglio al Ring http://tv.quattroruote.it/news/video/il-record-della-stelvio-quadrifoglio-al-ring News
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/19477/poster_001.jpg Alfa Romeo Giulia: i crash test IIHS http://tv.quattroruote.it/news/video/alfa-romeo-giulia-i-crash-test-iihs News
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/19479/poster_001.jpg Il crash test Euro NCAP della Range Rover Velar http://tv.quattroruote.it/news/video/il-crash-test-euro-ncap-della-range-rover-velar News
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/19610/poster_001.jpg La Yamaha Sports Ride Concept diventa T40 http://tv.quattroruote.it/news/video/la-yamaha-sports-ride-concept-diventa-t40 News
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/19600/poster_001.jpg LS+ Concept, l'autonoma secondo Lexus http://tv.quattroruote.it/news/video/lexus-ls-concept News
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/19665/poster_001.jpg Apre Garage Italia Milano, il nuovo atelier di Lapo Elkann http://tv.quattroruote.it/news/video/apre-garage-italia-milano-il-nuovo-atelier-di-lapo-elkann News
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/19688/poster_017.jpg Il making of del Calendario Pirelli 2018 http://tv.quattroruote.it/news/video/il-making-of-del-calendario-pirelli-2018 News
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/20579/poster_005.jpg Ferrari 488 Pista, primo test a Fiorano! http://tv.quattroruote.it/news/video/ferrari-488-pista-primo-test-a-fiorano- News
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/20600/poster_002.jpg Al volante della Porsche Mission E Cross Turismo http://tv.quattroruote.it/news/video/al-volante-della-porsche-mission-e-cross-turismo News
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/21060/20181025_200301.jpg Primo incontro con la Volkswagen T-Cross http://tv.quattroruote.it/news/video/vw-t-cross-mp4 News

    RIVISTE E ABBONAMENTI

    Il nuovo numero di Quattroruote vi aspetta in edicola e in edizione digitaleUn appuntamento da non perdere, che vede il proprio punto di forza nelle prove su strada, impreziosite da analisi ancora più approfondite su prestazioni, dotazioni tecnologiche e confort delle auto e personalizzate per i diversi modelli.

    Quattroruote

    Abbonati a Quattroruote!

    Sconti fino al 41%!

    SCOPRI TUTTE LE OFFERTE

    UTILITÀ

    SERVIZI QUATTRORUOTE

    Scarica la prova completa in versione PDF

    A soli € 3,59 tutte le caratteristiche tecniche e le considerazioni di Quattroruote. Scegli la tua prova con un click!
    Seleziona
    • Seleziona
    • ABARTH
    • ALFA ROMEO
    • ALPINA-BMW
    • ALPINE
    • ASTON MARTIN
    • AUDI
    • BENTLEY
    • BMW
    • CADILLAC
    • CHEVROLET
    • CHRYSLER
    • CITROEN
    • CORVETTE
    • DACIA
    • DAEWOO
    • DAIHATSU
    • DALLARA
    • DODGE
    • DR
    • DS
    • FERRARI
    • FIAT
    • FORD
    • GREAT WALL
    • HONDA
    • HUMMER
    • HYUNDAI
    • INFINITI
    • INNOCENTI
    • IVECO
    • JAGUAR
    • JEEP
    • KIA
    • LAMBORGHINI
    • LANCIA
    • LAND ROVER
    • LEXUS
    • LOTUS
    • MAHINDRA
    • MASERATI
    • MAZDA
    • MERCEDES
    • MG
    • MINI
    • MITSUBISHI
    • NISSAN
    • OPEL
    • PEUGEOT
    • PORSCHE
    • RENAULT
    • ROVER
    • SAAB
    • SEAT
    • SKODA
    • SMART
    • SSANGYONG
    • SUBARU
    • SUZUKI
    • TATA
    • TESLA
    • TOYOTA
    • VOLKSWAGEN
    • VOLVO
    Seleziona
    • Seleziona