Renault Talisman Sporter Una settimana con la 1.6 dCi 130 CV EDC 4C

Redazione Redazione
Renault Talisman Sporter
Una settimana con la 1.6 dCi 130 CV EDC 4C
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La protagonista del nostro Diario di bordo questa settimana è la Renault Talisman Sporter dCi 130 CV Energy Executive 4C. Lunga 4 metri e 87 cm, larga 1,87, alta 1,47 e con un passo di 2,81 metri, offre un bagagliaio con capacità compresa fra i 572 e i 1.681 litri e monta cerchi di lega da 18''. È equipaggiata con un 1.6 turbodiesel da 130 CV a 4.000 giri e 320 Nm di coppia massima a 1.750 giri, abbinato a un doppia frizione a sei rapporti e al Renault Multi-Sense 4Control, che include il telaio a 4 ruote sterzanti e il controllo delle sospensioni secondo cinque modalità di guida: Comfort, Eco, Sport, Neutral e Personalizzata. Secondo la Casa francese, in questa variante la Talisman accelera da 0-100 km/h in 11,2 secondi e tocca i 200 all'ora di velocità massima. Dell'equipaggiamento di serie fanno parte, fra l'altro, il climatizzatore automatico bizona, il lettore cd/Mp3 con radio digitale Arkamys e otto altoparlanti, connettività Bluetooth e comandi vocali, il retrovisore interno fotocromatico, i sedili anteriori riscaldabili e ventilati con regolazione elettrica anche lombare e funzione massaggio, i vetri Privacy Glass, il sistema d'infotainment Renault R-Link2 con touch screen da 8,7'', compatibile con gli standard Android Auto ed Apple CarPlay e il navigatore satellitare. Completano il quadro i retrovisori esterni regolabili e ripiegabili elettricamente, il sistema di controllo della pressione dei pneumatici, il cruise control, l'assistenza alle partenza in salita, il Visio System (riconoscimento segnaletica stradale e avviso superamento involontario della linea di carreggiata) e i sensori di parcheggio anteriori e posteriori con Parking Camera. Il prezzo di partenza è di 40.000 euro, a cui sono stati aggiunti il tetto panoramico elettrico (1.200 euro) e la vernice metallizzata (900 euro).

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Agile col 4Control [Day 1]. Guardo la Talisman Sporter – 4 metri e 87 di carrozzeria – e mi dico: qui è meglio pensare ai viaggi lunghi. Poi mi ricredo, in questo caso grazie alle quattro ruote sterzanti del sistema 4Control, di cui è dotata la Renault del nostro Diario di bordo. E, infatti, mi accorgo che per uscire dal box faccio meno fatica che con altre vetture più corte. E nel traffico l’agilità è superiore a quanto mi aspettassi: insomma, il 4Control funziona bene e aiuta a “girare” in poco spazio rispetto alla taglia. Poi, certo, se uno deve parcheggiare – nonostante il sistema automatico – i metri non scompaiono d’incanto. Al volante della grande station da famiglia – il bagagliaio è enorme e ben sfruttabile – trovarsi richiede poco tempo: volendo, potrei star seduto quasi rasoterra, ma per questioni di visibilità, tendo a rialzare un po’ la seduta. Le regolazioni elettriche sono un bel viatico per trovare la quadra: noto, però, che il sedile è comodo, ma poco avvolgente. A portata di mano le prese multimediali anteriori: una 12V, due Usb e una SD, poste di fianco al selettore del cambio automatico a doppia frizione Edc. Al solito, d’effetto, ma un po’ troppo ricco di schermate, il sistema multimediale R-Link, qui con gestione “mista” touch e dal tunnel, da dove è più pratico ritrovare certe funzioni, grazie ai tasti diretti. L’1.6 dCi da 131 CV, che equipaggia la nostra Talisman station, offre il brio che serve, anche per merito di un’erogazione piuttosto vivace. Ridotta la rumorosità a freddo – registro solo qualche vibrazione nell’attivazione dello Start&Stop – e confortevole anche la marcia in autostrada, con leggeri fruscii aerodinamici. L’automatico doppia frizione a sei marce, privo della funzione Auto hold, ha una buona fluidità in Drive: non ci sono paddle al volante, quindi, se si vuole cambiare manualmente, bisogna ricorrere al selettore, che risponde in modo abbastanza rapido e presenta correttamente la scalata in avanti. Andrea Stassano, redazione Autonotizie  

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Confortevole e poco assetata [Day 2]. Una delle persone meno informate sulle auto che io conosca è mia figlia Chiara, 18 anni appena compiuti. Questo non le impedisce di sparare sentenze sui modelli che vede nel box, e talvolta ci azzecca: la Talisman l’ha notata, ma le è sembrata un’auto con poco appeal per i giovani, senza una spiccata personalità, adatta a una famiglia ma con poche ambizioni. Da notare che abbiamo sempre avuto station wagon: ho cercato di spiegare che la versatilità di carico di una familiare non si misura in effetto “wow”, ma in litri e centimetri, che le Suv offrono meno spazio eccetera, ma niente. Secondo lei, la gente vuole le sport utility. Come darle torto? Sono andato a vedere dove si piazza nella classifica vendite di Quattroruote questa Renault e… semplicemente non c’è, e per la verità anche la mitica Passat non fa più i numeri di una volta. Eppure… il giorno dopo ho verificato sul campo le sue capacità di trasporto e sono davvero eccellenti, anche considerando che è lunga quasi 4 metri e 90. Oggetti lunghi più di due metri entrano senza fatica, le finiture del bagagliaio sono curate, ma robuste, il piano di carico basso e uniforme. Ho fatto quasi un trasloco e anche con il pieno carico la guidabilità è ottima e i consumi contenuti, nell’ordine del 14/15 km/litro di media. Ho viaggiato in pieno confort grazie al buon comparto sospensioni, mentre i sedili me li aspettavo più morbidi, visto che parliamo di una francese. In più la Talisman, che è un po’ cara a listino, ma sulla quale i bene informati parlano di ampi sconti, ti coccola con tante piccole attenzioni come la chiusura automatica delle porte quanto ci si allontana dalla vettura, il cofano bagagli elettrico, il sistema R-Link di ultima generazione. I 131 CV non sono molti nella guida a pieno carico, ma qui entra in gioco il cambio automatico Edc, preciso e quasi inavvertibile. Le quattro ruote sterzanti e le sospensioni a controllo elettronico, al di là di una agilità di manovra superiore alla media, non mi sembra aggiungano molto alla dinamica di guida. Carlo Bellati, Redazione WebTV

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Versatilità e spazio [Day 3]. Parto dalla capacità di carico per fare un paio di considerazioni. Se i 572 litri in configurazione base sono già un buon riferimento per la categoria, ho trovato molto comodo sul ricco allestimento in prova, oltre all'apertura-chiusura elettrica del portellone, il pratico sgancio del divanetto posteriore frazionabile (vedi foto), che consente di abbattere gli schienali anche da dietro, un sistema che ricorda, vagamente, il One Touch di Espace e Scénic. I sedili, come tradizione della Casa francese, sono molto comodi, ben profilati e imbottiti al punto giusto; un aspetto da tenere in considerazione qualora servisse caricare oggetti lunghi, perché, una volta ripiegati, non formano un piano di carico livellato. Stesso discorso per l'ospitabilità riservata a chi siede dietro: ai lati c'è ampio spazio per le gambe e aria sopra la testa, mentre tunnel e seduta leggermente rialzata "sconsigliano" un eventuale quinto passeggero, se non per brevi tragitti. Molto meglio, piuttosto, utilizzare l'ampio bracciolo, che all'occorrenza funge anche da portabevande. Davanti, le molteplici regolazioni elettriche con funzione memory (come su alcune auto premium il sedile del guidatore scorre automaticamente indietro quando si spegne il motore, per facilitare l'uscita) consentono di trovare con facilità la posizione più adatta alle proprie esigenze. In più sono disponibili parecchi vani portaoggetti, compreso un pratico spazio ventilato e refrigerato di fronte al bracciolo centrale. Sempre per quanto riguarda il confort, in marcia mi hanno colpito il comparto sospensivo, che riesce a offrire il giusto compromesso fra assorbimento delle asperità e piacere di guida, anche forzando un po' l'andatura, e l'ottima insonorizzazione. Alessandro Carcano, redazione Online

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Un po' lenta nello zapping [Day 4]. Per prima cosa, trovo l’abitacolo illuminato di viola: i colori degli interni, dalla strumentazione alle luci del touchscreen, come dei profili nella plancia, si possono impostare grazie al Multi-Sense e, anche se non è il mio preferito e certamente lo cambierei se dovessi tenere l’auto a lungo, per il mio viaggio lo lascio così, come un omaggio a Prince (peccato non avere il cd Purple Rain a portata di mano). Oltre a sedili, elettrici, e volante, devo regolare l’Head-up display, il lentino che viene su all’avvio e permette di vedere la velocità e altre indicazioni fondamentali senza distrarsi dalla guida. Per farlo, mi tocca entrare nel menu del sistema del touchscreen: è abbastanza intuitivo, anche se occorre uno sforzo di fantasia per riconoscere, tra le icone stilizzate dei tre display, quello con la linea sotto che sarebbe la plancia. A proposito del lentino devo aggiungere però che c'è un difetto, per quanto non attribuibile all’auto: quando guido con gli occhiali da sole, che hanno le lenti polarizzate, non vedo più i numeri perché spariscono quasi completamente. In generale, la Talisman mi convince per la qualità e per le sue tante doti, già evidenziate (spazio, prestazioni, dotazioni eccetera), però mi resta addosso la sensazione che alcune cose siano troppo lente, a partire dai comandi dell'autoradio… Giro la rotellina sotto il volante per cambiare stazione e prima che succeda qualcosa c’è un vuoto come se si stesse inserendo un cd (la seconda citazione di questo vetusto sistema di ascoltare musica, peraltro assente a bordo, dove invece abbondano, giustamente, le prese Usb). Per me che faccio zapping sulla radio per tutto il viaggio, è una lentezza un po’ fastidiosa. E, in tema di lentezza, un’ultima annotazione: fermo in coda a una rotatoria, una moto passa veloce in mezzo alle due file parallele di auto… e i sensori laterali si mettono a suonare quando la moto è già scomparsa, avanti di almeno venti metri. Andrea Sansovini, redazione Online

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Macina chilometri a tutto confort [Day 5]. Dopo citycar e sportivette finalmente mi capita per le mani una familiare, auto più adatta alla mia consueta (e lunga) “vasca” redazione-lavoro. Non ci metto molto a capire che mi trovo al volante di una vera macina chilometri. Sulla Talisman la parola d’ordine è confort: l’abitacolo è piacevole e spazioso, così tanto che dal posto guida allargando il braccio destro rimangono ancora 20/25 cm prima di arrivare a toccare il finestrino del passeggero. Le sellerie e la plancia sono ben fatte, con un bell’accostamento di materiali, in particolare alluminio e pelle con cuciture a vista. Grande viaggiatrice, sa essere compassata o briosa a seconda di come si agisce sul Multi-Sense, che regola risposta del motore, cambio e sospensioni. Cinque le impostazioni, ciascuna delle quali caratterizzata da una specifica colorazione della strumentazione: Perso (viola), Neutral (grigio), Comfort (blu), Sport (rosso), Eco (verde). Eccezionale la funzione massaggio dei sedili anteriori, che regala momenti di puro godimento anche quando si viaggia sui lunghi e noiosi serpentoni di asfalto. Si può scegliere tra Tonico, Rilassante e Lombare, impostando intensità e velocità. E così, persino le odiatissime code in tangenziale possono essere affrontate con un altro spirito. Per quanto riguarda la dinamica di guida, ho apprezzato molto lo sterzo (preciso e diretto), gli ammortizzatori (sebbene a volte possano sembrare fin troppo “morbidi”) e il freno, sempre efficace e ben modulabile. Sul fronte Adas, puntuale il funzionamento del cruise control adattivo (anche se il tasto di attivazione sulla console centrale, vicino al bracciolo, è decisamente poco comodo), mentre l’avviso di superamento della carreggiata agisce solo attivando un segnale visivo e acustico, ma non interviene in alcun modo sul volante. Completano la dotazione di sicurezza, la frenata autonoma d’emergenza, il monitoraggio dell’angolo cieco e il riconoscimento della segnaletica stradale. Come da tradizione, concludo il mio viaggio di 164 km dando uno sguardo ai consumi sul computer di bordo: 6,2 l/100 km, pari a circa 16,13 km/l. Roberto Barone, redazione Online

G. P.

Mi chiedo, da lettore storico, per quale motivo Quattroruote, che ritengo comunque l'autorità indiscussa nel settore auto consumer (e business) in Italia non abbia ancora iniziato una doverosa crociata contro tutti questi aggeggi elettronici, menù e sottomenù comandati dal "touch" che, come già dimostrò l'NHTSA negli anni 90, sono fonte di pericolosissime distrazioni? O meglio, perché invece di osannare l'infotainment in auto, semplicemente non lo critica in quanto è sotto agli occhi di tutti che sia semplicemente fonte di pericolo (e chi afferma il contrario o è in malafede o lavora per il marketing) ??

COMMENTI

  • Mi chiedo, da lettore storico, per quale motivo Quattroruote, che ritengo comunque l'autorità indiscussa nel settore auto consumer (e business) in Italia non abbia ancora iniziato una doverosa crociata contro tutti questi aggeggi elettronici, menù e sottomenù comandati dal "touch" che, come già dimostrò l'NHTSA negli anni 90, sono fonte di pericolosissime distrazioni? O meglio, perché invece di osannare l'infotainment in auto, semplicemente non lo critica in quanto è sotto agli occhi di tutti che sia semplicemente fonte di pericolo (e chi afferma il contrario o è in malafede o lavora per il marketing) ??
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  • Un'auto con 160 cv che fa lo 0/100 in 11.2s. Ok che non siamo in pista, ma questo è un dato che può spiegare quanto dispiacere si può provare a guidare questa carrozza made in France.
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  • Perché si spingono ancor oggi le versioni a gasolio? Semplice, ci sono ancora molti motori diesel fermi in magazzino da smerciare...
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  • Sconcertanti alcuni commenti. E quali sarebbero, di grazia, le blasonate? La BMW? nota per gli strappi di catena nei 1.6 e 2.0? Le mercedes? Che, guarda caso, sulle piccole hanno i motori renault? Le alfa? Basta chiudere la portiera di una giulietta e di una megane per sentire l'abissale differenza di assemblaggio. Parlate per pregiudizio, da italiani (come sempre), tecnicamente il non sense, stilisticamente la moda (imposta), nessuna creatività, nessuna fantasia. Le BMW sono sempre uguali, le mercedes pure (la nuova classe A è esattamente la stessa della vecchia, a parte il cruscotto). Una volta gli italiani erano noti per gusto e stile, oggi per conformismo, ovvero banalizzazione e imposizione del gusto. p.s.: Andrei a vedere di quanto si svalutano insignia e mondeo, prima di parlare di "svalutazione" della francese, se sapete far di conto.
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  • "non mi piace esteticamente" => soggettivo, rispettabilissimo. "auto improponibile" => non sense, perché privo di valutazioni oggettive che prescindano dai PROPRI gusti Avevo una Talisman Sporter Initiale Paris 1.6 dCi 160 cv, ahimé venduta dopo 25.000 km per sopraggiunti motivi lavorativo-logistici (non entrava in garage e non volevo lasciarla fuori, avendo già subito il furto di gomme e cerchi lo scorso ottobre). Una cosa mi va di aggiungere, con la massima trasparenza: se interessa l'auto va provata, con la massima obiettività possibile e senza il minimo pregiudizio - tralasciando valutazioni commerciali, occhiometri, e legami tra prodotto e geografia. Oppure si scrive semplicemente "non mi piace/non mi interessa", opinione assolutamente rispettanda: ma senza pontificare troppo, né scantonare.
  • Dimenticavo altri due bei bocconcini della gamma Reanult kadjar e Koleos. Tanto quanto il primo ma il secondo. Non capisco proprio perché fare del male al proprio brand insistendo su qualche cosa che non riesce a sfondare neanche piangendo in cinese.
  • Semplicemente Renault è ormai uscita da quel segmento dopo avere sbagliato ripetutamente modelli di quella fascia di mercato.. Potrebbe essere la più riuscita tecnicamente tanto non la venderebbero ugualmente. Quel segmento sia come berlina sia come sw è presidiato da decenni da altri con i tentativi da parte di Alfa di entrarci a fatica. La moda del SUV poi ha dato il colpo di grazie. Tanto vale concentrarsi su Clio e Captur che vendono bene e provare a rientrare al meglio su Scenic e Megane. Espace è stato un flop anche in terra di Francia
  • Solita auto francese da acquistare solo a prezzi di saldo e se la si tiene tutta la vita. Immaginatela fra 4-5 anni sarà già improponibile e buona solo per i taxisti nordafricani, una passat di pari età sarà ancora pressochè nuova e con valutazioni alte.
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  • InseHo fatto pari e dispari fra questa e la Insignia. Mi convinceva di più la Renault per silenziosità, bagagliaio, guida e dimensioni (13 cm + corta), però con un serbatoio da 47 litri, facendo 60.000 all'anno, sarei stato ogni 3x2 dal benzinaio. La Insignia dichiara 62 litri, ma ce ne stanno 70, per cui faccio 1100 km con un pieno, e in più ha anche qualche accessorio sfizioso, tipo la bird view w il'HUD nel vetro. Unico difto, sul drenante è una trageia (rumorosa).
  • Prendo spunto dal commento di Remy Gaillard. E´alluccinante come il gusto dei consumatori sia manipolato dagli uffici marketing delle case. Uno pensa di poter scegliere liberamente, ma non lo é. Negli anni 80-90 si trasformó un veicolo da lavoro, le station wagon (usate dagli imbianchini in USA), che a nessuno interessavano, in un veicolo di moda. E tutti a comprare sw. Adesso si é trasformato un veicolo per il fuoristrada in un´altra moda seguita da molti, i SUV. Ecco che, non si assiste ad un acquisto razionale se serve spazio (le sw) o seguendo il proprio gusto (perché se ad esempio non sono mai piaciute le fuoristrada, adesso piacciono?), ma molto spesso si fa una scelta manipolata dagli uffici marketing (si sceglie un Tiguan piuttosto che una Laguna!!!).
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  • Ne sto per acquistare una, aziendale risparmiando almeno 20.000 euro sul listino, tra l'latro il biturbo da 160 cv. A quel prezzo non trovo nulla sul mercato, la Mondeo non mi convince per nulla anche se il bagagliaio è addirittura più ampio. Arrivando da Skoda dico solo che ho smesso di buttare soldi per marche premium che danno più o meno lo stesso prodotto
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  • Ho provato l'allestimento intens con 4control.. davvero un ottimo prodotto, silenzioso e confortevole, a cui però manca un 2.0 da almeno 150 cv… però sia come tenuta che come assorbimento delle irregolarità, siamo comunque ben lontani da Mondeo..
  • Al mio "occhiometro" risulta quasi non pervenuta. Come anche la Mondeo. In questo segmento si vede giusto qualche Passat, ma comunque pochissime. Penso che gran parte della clientela abbia virato verso SUV/crossover, in particolare la Tiguan. Auto, la tiguan, che trovo davvero brutta, ma grazie al gran numero di allestimenti e motori uno se la ritaglia come vuole e negli allestimenti top di gamma è davvero attraente (nel senso che sembra una premium) e assolve perfettamente al ruolo di "prima macchina" della famiglia. Questa Talisman onestamente non mi dice gran che esteticamente e secondo me a molta clientela dà un po' l'idea del vorrei ma non posso e comunque il motivo più grande delle scarse vendite è che tutti vogliono i crossover. Dovessi scegliere un'auto del segmento, andrei su Mazda 6, o al limite Opel Insignia. Berline, potendo. O ancora meglio, se le vendessero qui, Toyota Camry hybrid o Honda Accord.
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    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/17445/poster_017.jpg La prova della Renault Talisman Sporter http://tv.quattroruote.it/le-prove-di-quattroruote/prove-su-strada/video/la-prova-della-renault-talisman-station-wagon Prove su strada
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    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/20916/poster_001.jpg FUELED BY AUDI
    BORN ON THE TRACK. BUILT FOR THE ROAD.
    Tom Kristensen e Tamara Lunger al volante di Audi
    RS 5 Coupé
    http://tv.quattroruote.it/informazione-pubblicitaria/video/-audi-born-on-the-truck-built-for-the-road-ep-03-long-edit-19-settembre-2-mp4 Web-serie
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/20900/poster_001.jpg Le Ferrari Monza SP1 e SP2 http://tv.quattroruote.it/le-prove-di-quattroruote/premiere/video/le-ferrari-monza-sp1-e-sp2 Prove
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/20898/poster_001.jpg La nuova Audi e-tron vista da vicino http://tv.quattroruote.it/le-prove-di-quattroruote/premiere/video/audi-e-tron-mp4 Prove
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    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/20874/Fiat 500X.JPG Abbiamo guidato la nuova Fiat 500X http://tv.quattroruote.it/le-prove-di-quattroruote/premiere/video/premiere-500x-mp4 Prove
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/20870/MAX_3816.jpg La prova della nuova BMW X4: suv e coupé insieme! http://tv.quattroruote.it/le-prove-di-quattroruote/prove-su-strada/video/001-prova-bmw-x4-mov Prove
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