Hyundai Tucson Una settimana con il 2.0 CRDi 48V 4WD DCT Exellence

Redazione Redazione
Hyundai Tucson
Una settimana con il 2.0 CRDi 48V 4WD DCT Exellence
Chiudi
 

Questa settimana la protagonista del  Diario di bordo è la Hyundai Tucson 2.0 CRDi 48V 4WD DCT Exellence. Si tratta della versione equipaggiata con il primo ibrido diesel della storia del marchio coreano. Va sottolineato che si tratta di una versione ibrida puramente dal punto di vista tecnico, ma attualmente non è omologata come tale e, quindi, non gode dei vantaggi previsti dalla legge. Il powertrain è composto da un duemila a gasolio da 185 CV abbinato a un'unità elettrica da 12 kW (16 CV) che, oltre a supportare il quattro cilindri nella spinta, svolge la funzione di motorino d'avviamento e di inverter. Il sistema a 48 Volt, infatti, recupera l'energia durante le decelerazioni ricaricando una batteria agli ioni di litio da 0,44 kWh. Questo sistema consente, secondo la Casa, di abbattere consumi ed emissioni del 7% (nel ciclo Nedc) rispetto al precedente 2.0 litri diesel. Nello specifico, in base ai dati dichiarati il consumo medio varia tra 6,6 e 7,1 l/100 (in base ai cerchi e all’allestimento) e le emissioni di CO2 tra 174 e 185 g/km secondo il ciclo Wltp. Coniugata con la trazione integrale e con il cambio automatico a otto marce è disponibile con l'allestimento top in gamma Exellence che include quasi tutte le dotazioni di serie: dai fari full Led con gestione automatica degli abbaglianti all'infotainment con touchscreen da 8 pollici, around view monitor, navigatore e compatibilità Apple CarPlay e Android Auto, dalla ricarica wireless per lo smartphone ai sedili regolabili elettricamente, dai sensori di parcheggio anteriori sino al pacchetto SmartSense che racchiude i principali sistemi di assistenza alla guida: frenata automatica d'emergenza, rilevamento della stanchezza del guidatore, monitoraggio dell'angolo cieco, mantenimento attivo della corsia, rear cross traffic collision warning e cruise control adattivo con Stop&go. Il prezzo di listino è di 40.500 euro a cui vanno aggiunti alcuni optional presenti nella vettura in nostro possesso: il Premium Pack (1.600 euro), che comprende il portellone elettrico e il tetto panoramico, la vernice Stellar Blue (750) e i cerchi di lega da 19 pollici (384 euro), che portano il totale a 43.234 euro. 

2019-Hyundai-Tucson-Diario-4c

Confort e buone prestazioni, ma i consumi... [Day 1]. Buio in sala: “Ore 19, fuga dalla redazione”. Sceneggiatura: prendo al volo le chiavi della Tucson pronto ad affrontare la giungla di lamiera e asfalto della tangenziale Est prima e dell’A4 poi. Dopo i giorni frenetici del Salone di Ginevra, mi preparo a combattere con il traffico quotidiano e la sua immancabile dose di stress, pregustando il relax di una tranquilla serata casalinga davanti a un bel film. Salgo a bordo con il coltello tra i denti (idealmente, sia chiaro), ma ad accogliermi c’è una musica jazz diffusa dall’impianto audio Krell (marca a me sinora sconosciuta, lo confesso) che placa il mio animo e mi fa sentire subito in pace col mondo. Non sono un esperto come il vicedirettore Fabio De Rossi, ma dopo una minima regolazione dell’equalizzatore il suono mi sembra molto pulito e gli otto canali con subwoofer e amplificatore mi regalano un’esperienza sonora di buona qualità. Colgo l’occasione di questa inaspettata seduta di yoga per guardarmi attorno: gli interni sono molto belli e ben fatti con sellerie di pelle e un cruscotto lineare, anch’esso rivestito di pelle e con cuciture a vista. Solo lateralmente, sulle portiere, le plastiche sono un po’ cheap. Al centro, come da tradizione, svetta lo schermo del sistema multimediale che abbina comandi touch a tasti fisici che permettono di azionare velocemente le funzioni principali. "Smanettando", però, l’impressione che ne ricavo è che il software sia un po' poco intuitivo e immediato nella navigazione. Molto comoda e ben definita, invece, la retrocamera che aiuta in fase di manovra insieme alla visuale a 360°. Non manca la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto e il comodo alloggiamento, nel pozzetto ricavato nel tunnel centrale, per la ricarica wireless del telefonino. L’abitacolo è molto ampio, sia nella parte anteriore, sia nel divano retrostante. La musica jazz continua a deliziare le mie orecchie e mi avvio verso casa con uno spirito più pacato. Il motore mi assiste fluido ed elastico, consentendo allunghi decisi soprattutto quando aziono la modalità Sport. A tal proposito, una considerazione: i tasti Drive mode, Start&stop, Auto hold e retrocamera sono posizionati nel tunnel centrale dietro alla leva del cambio; per azionarli bisogna abbassare lo sguardo e distogliere completamente l’attenzione dalla strada. Non il massimo in quanto a sicurezza e comodità. Ottimo l’inserimento dell’automatico, mentre lo sterzo non risulta particolarmente diretto e progressivo. Le sospensioni assorbono bene dossi e asperità e, nonostante la massa della Tucson, il rollio è sempre molto contenuto. Un applauso va ai tecnici coreani anche per il lavoro d'insonorizzazione che assicura viaggi confortevoli a qualsiasi andatura. Se proprio devo trovare un neo a questa grossa Suv mi sento di segnalarlo alla voce consumi: il computer di bordo al termine del mio test di 87 chilometri segnala una media di 8,2 l/100, poco più di 12 km/l. Un dato molto lontano da quello dichiarato. In questo caso, la stazza (parliamo di massa a vuoto di 1,5 tonnellate) si paga. Nonostante l'ausilio del sistema ibrido, che supporta il duemila diesel e aiuta principalmente nelle prestazioni, ma non consente di fare meno soste al distributore. Roberto Barone, redazione Online

2019-Hyundai-Tucson-Diario-3

Nel traffico con la 48V [Day 2]. Davanti a me, una tangenziale bloccata. Sull’infotainment Waze mi dice di proseguire dritto, ma non mi fido: è tutto fermo. Prendo la prima uscita per passare nelle strade secondarie delle campagne a sud di Milano ma, dopo qualche centinaio di metri, trovo un ingorgo colossale: anche qui è tutto fermo. Nel male, però, cerco di vedere il bicchiere mezzo pieno: è un perfetto scenario di traffico stop and go, dove il nuovo 2.0 turbodiesel mild hybrid coreano, abbinato all’altrettanto nuova trasmissione automatica a otto rapporti, dovrebbe dare il meglio di sé. Noto subito come, ancor prima che io mi fermi, il sistema spenga il propulsore termico, lasciando all’inerzia il compito di muovere la vettura per gli ultimi centimetri. L’auto davanti a me avanza di qualche metro, rilascio il freno e la Tucson scatta in avanti all’istante, senza il minimo ritardo: mai visto uno start&stop così pronto. In alcuni casi, la risposta al rilascio del freno è talmente solerte da compromettere un po' il confort di marcia: è una sensazione simile a quando, con un cambio manuale, in partenza ti “scappa” la frizione. Provo allora a inserire l’auto hold, che mantiene ferma l’auto dopo un arresto, ma noto grande lentezza nelle ripartenze: servirebbe una via di mezzo. In ogni caso, questo due litri elettrificato non è davvero niente male. Il quattro cilindri turbodiesel è fluido, scattante ed elastico, anche se in autostrada risulta un po’ rumoroso e, anche per la presenza di serie della trazione integrale, non è un campione di consumi. Per il resto, la Suv coreana è piacevole da guidare, è molto spaziosa e propone svariate dotazioni tecnologiche che migliorano confort e sicurezza. Tra queste, tuttavia, ho notato che la taratura degli Adas potrebbe essere migliorata. Il cruise control adattivo, infatti, appare poco progressivo e anche il mantenimento attivo della corsia, a volte, risulta un po’ troppo zelante. Dettagli che, su un’auto da oltre 43.000 euro, non passano in secondo piano, ma che, probabilmente, possono essere risolti con dei semplici aggiornamenti software. Mirco Magni, redazione Online

2019-Hyundai-Tucson-Diario-12

Diversamente ibrida [Day 3]. In principio c’era la Prius e dire ibrido voleva dire Toyota e basta. Bruttina, la prima serie, ma geniale, visto che ha fatto da apripista a un mondo interamente nuovo, destinato a un luminoso futuro. Su questa strada, infatti, spinti dalla necessità di salvare il pianeta dalla consunzione incombente, si sono avviati tutti - o quasi - i costruttori. Ognuno, però, a modo proprio, tanto che oggi avvertiamo la necessità di dire che c’è ibrido e ibrido: ovvero, che le declinazioni del concetto della doppia propulsione sono tante, diverse e - in qualche caso - molto blande. Tutto questo per dire che, quando mi siedo al volante della Tucson, quasi non mi accorgo del fatto che sia un’ibrida, la prima della famiglia Hyundai, di cui ho avuto già modo di apprezzare invece un paio di modelli full electric. Solo di sfuggita, passando lungo la fiancata, mi sono accorto della scritta 48 Volt, sul cui significato mi sono momentaneamente interrogato. Il fatto è che, come si mette in moto il due litri turbodiesel, è proprio difficile immaginare di stare guidando un’ibrida. E lo stesso avviene sul vialone che mi porta avanti e indietro da casa alla redazione, a 50 all’ora (causa anche autovelox) tra un semaforo e l’altro. È un bene? È un male? In tutta sincerità, non lo so: diciamo che, se penso a una Toyota o ad altri modelli a doppia propulsione che mi è capitato di provare, è differente. Questa Tucson è, per così dire, diversamente ibrida: quasi non avverto lo spegnimento del motore termico, citato dai colleghi più attenti. Il risultato è che, comunque, mi sembra molto piacevole da guidare: maneggevole, compatta, solida, pronta di sterzo e nell’erogazione della potenza, col turbodiesel ben raccordato con il cambio automatico. Puniranno anche lei, mi chiedo, per il semplice fatto di alimentarsi a gasolio, nonostante l’aiutino del motore elettrico e della batteria? C’è da aspettarsi di tutto, oggi, ed è un peccato. Com’è un’assurdità il fatto che, nonostante l’ibrido, le sue emissioni di anidride carbonica superino la soglia che impone di pagare, all’atto dell’immatricolazione, la nuova ecotassa. Emilio Deleidi, redazione Inchieste

2019-Hyundai-Tucson-Diario-4a

Confessioni di… [Day 4]. Comincio dalla fine: questa mattina arrivo in redazione, spengo il motore e compare un avviso nel computer di bordo. “Smartphone in carica wireless”. Brava Tucson: mi conosci già bene e sai che mi dimenticherei pure la testa sul comodino. Questa piccola attenzione poco prima di salutarci (sei una ruffiana) è una di quelle finezze che fanno la differenza. Primo passo indietro. Tragitto di stamattina verso Rozzangeles. Ero di fretta e ho chiesto, per restare politicamente corretti, parecchio supporto a questo strano animale diesel con l’ibrido mild. Anche perché ero al mio primo approccio e la curiosità era tanta. Beh: quest’oggetto va forte e si trova un gran bene con l’otto marce a convertitore di coppia. Equilibrio e polmoni il CRDi (con l’elettrichino che riempie l’angolo più basso dell’arco d’erogazione), prontezza e rapidità il cambio, all’altezza del collega sette marce a doppia frizione. Secondo passo indietro. Tragitto di ieri sera verso casa. Prima cosa che ho fatto: togliere l’assistenza al mantenimento della corsia. Senza giri di parole, è proprio mal tarata: il volante oppone troppa resistenza e lo fa tutto il tempo, anche quando sei lontano dalle linee di mezzeria. Poi ho fatto lo stesso con il cruise adattivo, perché lo Stop&go è veramente brusco in frenata. Dovrebbe (tanti sistemi concorrenti lo fanno) perdere velocità molto più gradualmente. Altra cosa che non mi è andata giù: la qualità delle immagini della retrocamera. Non adeguata al livello della Tucson. Terzo e ultimo passo indietro. Fotogramma iniziale del film. Salgo, guardo d’istinto in alto e trovo quello che cercavo: un bel tetto panoramico di quelli super grossi. Consiglio? Prendetela così. Le macchine normali, personalissima convinzione, vanno scelte con un colore strano, un capriccio, un guizzo di pazzia. Il mio sarebbe quello. Ho inesorabilmente aperto, il vento è più forte di me. Anche quello pungente di una sera di marzo. Confessioni di un drogato di convertibili. Fabio Sciarra, redazione Autonotizie

2019-Hyundai-Tucson-Diario-2

Modulazione di coppia [Day 5]. Volevo tornare per un istante sul tema dello spunto iniziale della Tucson, evocato dai colleghi. Perché, la Suv coreana, dotata di impianto mild hybrid a 48 V, ma non omologata ufficialmente come ibrida, mostra al momento di rilasciare il freno un trascinamento corposo, che ho notato già all’atto di fare manovra per uscire dal box. La sensazione, peraltro non eccessiva, è quella di muoversi in avanti (o in retromarcia) più del dovuto, con scarsa possibilità di modulare il tutto. E l’effetto non è causato dall’intervento del mild hybrid, bensì dalla taratura del convertitore di coppia del nuovo cambio automatico a otto marce. Beninteso, non si tratta di una partenza a molla, bisogna semplicemente farci la mano. Una maggiore gradualità, comunque, tornerebbe utile. Inoltre, anch’io non ho trovato brusco il riavvio del motore diesel tramite lo Start&Stop. Per il resto, non posso che confermare la positiva impressione che ho sempre avuto del modello: e, cioè, quella di una Suv rassicurante, ma abbastanza agile in città in relazione alla mole, oltre che accogliente per la famiglia e adatta ai lunghi viaggi (si marcia a 130 in Drive a soli 2.000 giri, con bassa rumorosità di fondo, nonostante le gomme invernali da 19”). La vocazione della Tucson, infatti, è da uso intensivo tutti i giorni, anche se la cavalleria disponibile è generosa. In realtà, l’aiutino elettrico non è così avvertibile, mentre il turbodiesel si sente eccome, e diventa un po’ ruvido quando ci si avvicina ai 4.000 giri. Comunque sia, la coreana del nostro test resta improntata alla sicurezza e alla fluidità di marcia, più che a far divertire chi guida. Lo dimostra lo sterzo demoltiplicato, ma progressivo, dal carico leggero in Normal (e poco più elevato in Sport) e un certo rollio in curva, che rientra comunque nella norma per il tipo di vettura. Andrea Stassano, redazione Autonotizie 

COMMENTI

  • Va beh! il day 5 ha dato a Pic lo spunto per riscrivere ancora la sua solita lunga filippica, Cmq come avevo evidenziato fin da subito, Bellati all'atto della presentazione della Tucson di diversi mesi fa, mi aveva già risposto che non c'era omologazione ibrida. ........ Concludo con una piccola considerazione di marketing, se questa versione monta il nuovo cambio automatico a convertitore idraulico, forse per Hyundai trovare una sigla diversa da DCT (dual clutch transmission) avrebbe aiutato il cliente a capire meglio che non sta comprando un cambio a doppia frizione come invece avviene su altre versioni di questo modello....
     Leggi risposte
  • Si spera che, almeno al Day 5, ci diranno se sul libretto di circolazione (alla voce P. 3) risulta ibrida....
     Leggi risposte
  • Per esempio, per me è imparagonabile al precedente CR-V come qualità degli interni ed ergonomia, figuriamoci col nuovo. Il bello e costosetto Tucson sembra sembra un ammasso di plasticone dentro. COn 200 cv andrà come la concorrenza con 175.
     Leggi risposte
  • Ho provato la Tucson tre volte a Roma, sempre con i TD purtroppo. Avrei voluto sentire il turbo benzina da 177 cv, non disponibile. Come design esterno, secondo me è il SUV più riuscito degli ultimi anni grazie al gran lavoro - ovviamente - di un grande creativo italiano che l'ha disegnata, il bitontino nicola danza. certo, dentro è una pena. La plancia ristilizzata (quella precedente era peggio ancora) è posticcia, i materiali cheap ovunque si guardi, con cadute di stile improponibili come i pannelli porta posteriori: due pezzacci di plastica nera rigida messi così per caso. Ma per favore. Il display dell'infotainment per contro è collocato bene e non distrae come sulle Audi Q3 e tanti altri modelli VAG, ma non colma la sensazione di aver speso male i propri soldi guardandosi attorno nell'abitacolo. Peccato perchè all'esterno la vettura, a patto di sceglierla con un cerchio da 19, è davvero un capolavoro di equilibrio. La "distonia" è dovuta ai due team diversi impiegati nello sviluppo dell'auto, all'amico danza l'esterno, agli Yankee l'interno ( e si vede). Detto ciò, su strada l'auto mi ha sempre convinto. Rolla poco, sta in strada autorevolmente ed ha un mordente ai freni incredibile, anni luce da una Tiguan o una Q3. Io l'ho provata sia manuale (ottimo il sei merce, preciso quanto un cambio Honda anche se meno coinvolgente) che automatica (senza incertezze il 7 marce a doppia frizione, piacevolissimo). Questa mild-hybrid mi sembra una sola quanto ad attenzione all'ambiente, totalmente inutile ed incommentabile. Un tentativo forse, prima di una proposta seria che sicuramente arriverà a breve dal colosso coreano, certo non a corto di risorse per investimenti in propulsioni alterative. personalmente, conoscendo un pò i motori del gruppo, mi piacerebbe vederla con l'ottimo 1.6 turbo benzina da 200 cavalli che ora monta la Ceed shooting brake. Chissà. Ad maiora
     Leggi risposte
  • Considerando un 2.0 diesel da 185 cv + elettrico oltre 200cv con trazione integrale aerodinamica da pullman e peso leggermente sopra la media non credo ci si possa spettare di piu. Detto questo i consumi elevati sono stati ricontrati in tutte le prove di tutti i modelli del marchio Kia/Hyundai in questi ultimi anni . Dunque ritengo che l'efficienza dei motori e l'abbinamento al cambio (che si fanno in casa) sia una delle cause da ricercare.
  • 12 km/l non sono affatto male, per un motore da 185 cv e un corpo vettura di tutto rispetto....
  • La questione auto diesel e blocchi del traffico oggi è su tutte le cronache dei giornali, parrebbe infatti che il ministro dei trasporti Toninelli abbia confessato di aver acquistato una Suv diesel (la Jeep Compass) in barba a questa caccia alle streghe messa in atto attualmente al gasolio. ..... Tra l'altro, leggevo pure che a Roma, dove la sindaco/velina Raggi è l'altra paladina anti diesel coi blocchi nelle domeniche pseudo ecologiche anche delle nuove Euro 6, che tutte le auto in dotazione alla Polizia municipale sono diesel.... Quando si dice "predicare e razzolare"...
     Leggi risposte
  • Per me la Tucson resta (esteticamente parlando) la Suv Media più riuscita oggi sul mercato, la qualità complessiva di Hyundai/Kia è cresciuta e di conseguenza pure i prezzi. Quella cifra che si legge qui è indubbiamente impegnativa va però considerato che è una versione full. Forse, motoristicamente parlando, i coreani hanno ancora qualcosina da recuperare su alcuni costruttori europei ma la distanza non è più molta. ..... Voce consumi, in effetti 12 Km/litro sembrano un pò pochi pur con il suo peso e la trazione integrale (on demand quindi con attriti minori), la mia più pesante Range, che però è Euro 4, normativa più permissiva, fa intorno ai 10. in ogni caso una motorizzazione a benzina con potenza e coppia equivalenti difficilmente nell'uso reale arriverebbe ai 10 km/litro, come poi dimostrato da altre prove....
     Leggi risposte
  • credo sarebbe davvero utile sapere se questa tipologia di ibrido in futuro potrà ovviare ai blocchi del traffico riguardo i diesel, anche se stiamo parlando come sempre di poche grosse città , che io sappia solo Milano ha vietato la circolazione per il diesel euro 6 nel 2030... e sempre che il prox sindaco eletto non cambi tutto ...
     Leggi risposte
  • Buongiorno a tutti. Non sono riuscito a capire se, a tutti gli effetti, sulla carta di circolazione figura omologata come ibrida, e, quindi, se nella Regione Lazio non paga il bollo per i primi tre anni e se, a Roma, non paga la sosta sulle strisce blu. Grazie a chi potrà rispondermi
     Leggi risposte
  • Come già sottolineato da altri (oltre che da me) quella dei mild hybrid, è puramente un mild-truffa. Non possono essere equiparati alle vere ibride (modello Toyota) ed avere le stesse identiche "agevolazioni" delle full electric....Qui, almeno, abbiamo un "effettivo" contributo dal (mild) motore elettrico da 16cv che, a quanto pare, serve più che a risparmiare gasolio, ad "aiutare" il motore a combustione. In Audi, le (non tecnicamente) mild-hybrid, "non esiste" alcun motore elettrico ma vengono comunque omologate come ibride; hanno solo motorino d'avviamento/inverter per ricaricare la batteria a 12 o 48V (a se secondo del motore) che ha il solo scopo di mantenere in tensione le varie apparecchiature elettriche/elettroniche durante le soste e il veleggio (al massimo il motore può rimanere spento per 40 secondi poi si riaccende per evitare che la batteria si scarichi). Praticamente non c'è alcun "aiuto" da alcun motore elettrico per il semplice fatto che non esiste. Quindi truffa al quadrato...Ma esiste, invece, ancora tanta "confusione" al riguardo e leggi (comunitarie) poco chiare e/o poco "tecniche". Che mild saranno quasi tutte le future auto di domani, questo è prevedibile perché è il modo più mild-economico per elettrizzare un powertrain, con effetti sulle C02 dichiarate e, quindi, sui suoi livelli massimi che la Comunità Europea ha dato alle Case da far rispettare, pena pesanti sanzioni economiche, a partire dal 2021.....In attesa di una lezione tecnica sulle "vere" Mild Hybrid, "magari" di un Carlo Bellati, grazie.
     Leggi risposte
  • 43.234 euro. Mi sembra che si stia esagerando. Ottima auto non discuto con una tecnica adeguata ai tempi, ma a questi prezzi non capisco come facciano a venderla.
     Leggi risposte
  • Massa di 2250 kg?!?!?!? Mi spiegate come si arriva a questo valore "MONSTRE", partendo dai 1718 kg dichiarati nella scheda tecnica proprio di questa versione?
     Leggi risposte
  • leggi tutto

    FOTO

    VIDEO
     -
     -

     -
     -

     -
     -

     -
     -

    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/20791/P1004309.JPG Nuova Hyundai Tucson: rispondiamo alle vostre domande http://tv.quattroruote.it/le-prove-di-quattroruote/prove-su-strada/video/nuova-hyundai-tucson-rispondiamo-alle-vostre-domande Prove
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/20781/poster_6ac48a99-7731-478b-8cdf-5b9a65adee50.jpg Teaser - Le prime immagini della nuova Hyundai Tucson in prova http://tv.quattroruote.it/mondo-q/flash/video/teaser-le-prime-immagini-della-nuova-hyundai-tucson-in-prova Mondo Q
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/20673/Hyundai Tucson_20.jpg Guidiamo la nuova Hyundai Tucson con il mild hybrid a 48 Volt! http://tv.quattroruote.it/le-prove-di-quattroruote/premiere/video/guidiamo-la-nuova-hyundai-tucson-con-il-mild-hybrid-a-48-volt- Prove
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/17470/poster_016.jpg Hyundai Tucson: la prova di Paolo Massai http://tv.quattroruote.it/le-prove-di-quattroruote/prove-su-strada/video/hyundai-tucson-la-prova-di-paolo-massai Prove su strada
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/16211/poster_006.jpg Hyundai Tucson: la prova completa della nuova SUV http://tv.quattroruote.it/le-prove-di-quattroruote/prove-su-strada/video/hyundai-tucson-la-prova-completa-della-nuova-suv- Prove su strada
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/21677/poster_004.jpg Teaser - Ferrari 488 Pista: le prime immagini della nostra prova http://tv.quattroruote.it/mondo-q/flash/video/teaser-ferrari-488-pista-le-prime-immagini-della-nostra-prova Mondo Q
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/21668/poster_008.jpg Teaser - Toyota Corolla Hybrid: le prime immagini della nostra prova http://tv.quattroruote.it/mondo-q/flash/video/teaser-toyota-corolla-hybrid-le-prime-immagini-della-nostra-prova Mondo Q
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/21660/poster_001.jpg Teaser - Volkswagen T-Cross: le prime immagini della nostra prova http://tv.quattroruote.it/mondo-q/flash/video/teaser-volkswagen-t-cross-le-prime-immagini-della-nostra-prova Mondo Q
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/21643/A6 x carlo.jpg Diario di Bordo: Audi A6 Avant - Day 5 http://tv.quattroruote.it/le-prove-di-quattroruote/diario-di-bordo/video/diario-di-bordo-audi-a6-avant-day-5 Prove
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/21642/Audi A6 x Teo.jpg Diario di Bordo: Audi A6 Avant - Day 4 http://tv.quattroruote.it/le-prove-di-quattroruote/diario-di-bordo/video/diario-di-bordo-audi-a6-avant-day-4 Prove

    RIVISTE E ABBONAMENTI

    Il nuovo numero di Quattroruote vi aspetta in edicola e in edizione digitaleUn appuntamento da non perdere, che vede il proprio punto di forza nelle prove su strada, impreziosite da analisi ancora più approfondite su prestazioni, dotazioni tecnologiche e confort delle auto e personalizzate per i diversi modelli.

    Quattroruote

    Abbonati a Quattroruote!

    Sconti fino al 41%!

    SCOPRI TUTTE LE OFFERTE

    UTILITÀ

    SERVIZI QUATTRORUOTE

    Scarica la prova completa in versione PDF

    A soli € 3,59 tutte le caratteristiche tecniche e le considerazioni di Quattroruote. Scegli la tua prova con un click!
    Seleziona
    • Seleziona
    • ABARTH
    • ALFA ROMEO
    • ALPINA-BMW
    • ALPINE
    • ASTON MARTIN
    • AUDI
    • BENTLEY
    • BMW
    • CADILLAC
    • CHEVROLET
    • CHRYSLER
    • CITROEN
    • CORVETTE
    • CUPRA
    • DACIA
    • DAEWOO
    • DAIHATSU
    • DALLARA
    • DODGE
    • DR
    • DS
    • FERRARI
    • FIAT
    • FORD
    • GREAT WALL
    • HONDA
    • HUMMER
    • HYUNDAI
    • INFINITI
    • INNOCENTI
    • IVECO
    • JAGUAR
    • JEEP
    • KIA
    • LAMBORGHINI
    • LANCIA
    • LAND ROVER
    • LEXUS
    • LOTUS
    • MAHINDRA
    • MASERATI
    • MAZDA
    • MCLAREN
    • MERCEDES
    • MG
    • MINI
    • MITSUBISHI
    • NISSAN
    • OPEL
    • PEUGEOT
    • PORSCHE
    • RENAULT
    • ROVER
    • SAAB
    • SEAT
    • SKODA
    • SMART
    • SSANGYONG
    • SUBARU
    • SUZUKI
    • TATA
    • TESLA
    • TOYOTA
    • VOLKSWAGEN
    • VOLVO
    Seleziona
    • Seleziona