Diario di bordo

Kia Sportage
Una settimana con la 1.6 Eco Gpl

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Una settimana con la 1.6 Eco Gpl
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La protagonista del Diario di bordo di questa settimana è la versione bifuel della Kia Sportage, la 1.6 Eco Gpl. L'allestimento è l'Energy, l'intermedio della gamma, che si piazza tra la variante d'ingresso Business Class e la sportiveggiante GT Line (non disponibile con questo motore). La Suv monta un quattro cilindri aspirato aggiornato con un impianto a Gpl realizzato in collaborazione con la BRC-MTM e la Prins AutoGasSystem: la potenza massima è di 127 CV a 6.300 giri/min e 145 Nm a 4.745 giri/min. Disponibile unicamente con un cambio manuale a sei rapporti con trazione anteriore, la Sportage a Gpl ha un peso in ordine di marcia di 1.490 kg ed è in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 11,5 secondi. La velocità massima è di 182 km/h, mentre il consumo medio dichiarato nel ciclo misto è pari a 9,3 l/100 km con 151 g/km di emissioni di CO2. Lunga 449 cm, larga 186 e alta 165, la Sportage ha un passo di 267 cm e può accogliere a bordo fino a cinque persone. Il bagagliaio, invece, propone una volumetria minima di 491 litri (12 in meno delle altre versioni) che può arrivare a 1.480 litri abbattendo gli schienali dei sedili posteriori. I listini della Sportage partono da 24.500 euro, ma per avere una 1.6 Eco Gpl bisogna aggiungere almeno 2.000 euro, che salgono a 4.500 nel caso della Energy del nostro Diario. L'allestimento di serie di questa versione comprende però dotazioni come il climatizzatore bizona, l'infotainment da 7" con retrocamera, navigatore e compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay, il sistema keyless, i cerchi di lega da 17", il cruise control con limitatore di velocità, la frenata automatica d'emergenza e il monitoraggio dell'angolo cieco.

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È quella giusta! O no? [Day 1]. Ho un debole per la Kia Sportage, pur da talebano delle tre s: sportività, scomodità, scappottare. È tipo la mia nemesi, automobilisticamente parlando: ragionevole, confortevole, fatta da paura, costa il giusto. E quindi, sotto sotto, ogni volta che ne guido una, l’adulto rinnegato che scalcia dentro di me avanza di un centimetro. E gode. Mi ammorbidisce, la Sportage. Arrivo in redazione rilassato. Appagato. Cruisino, caffettino e si va a comandare sulla scrivania. La serenità delle piccole cose. Vabbè. Veniamo al dunque. Il dunque è che l’ultima che ho provato è anche più ragionevole delle altre. Di Sportage, finora, ne avevo guidate di due razze: una base-base-base, noleggiata quest’estate in Sardegna e riempita di sabbia fino all’orlo, povera stella. Il resto GT Line, o per meglio dire, le numerose GT Line passate per la redazione negli anni. Questa con l’impianto a Gpl è la prima in allestimento Energy: quello di mezzo. E stai a vedere che è anche quella giusta. Lo è sicuramente per l’ambiente interno, con tocchi che la distanziano dall’economica Business Class (tipo le maniglie satinate, per dirne uno). Lo è per l’assistenza alla guida, che comprende dispositivi come il mantenimento di corsia, imprescindibile in autostrada (e sempre convincente, sulle Sportage). Lo è per le dotazioni, che includono il clima automatico bi-zona (e scusate se è poco). È, in definitiva, il punto di equilibrio tra quello che spendi (costa 2.500 euro più della Business Class, ma altrettanti meno della GT Line) e quello che ottieni. Ma è veramente quella giusta? Non con questo motore. Chiedo scusa, ma il mio piede destro non è più abituato ai benzina aspirati. Fabio Sciarra, redazione Autonotizie

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Non chiedetele la luna [Day 2]. Mi riallaccio a quanto scritto dal collega nel finale del Day 1: motore aspirato, qui, no grazie. In parte sono d’accordo, neppure io sono, diciamo così, un regolarista. Però, non va perso di vista un aspetto, ossia la finalità dell’auto. Nel caso della Kia Sportage 1.6 Eco Gpl, si tratta di consumare poco. Ed eccoci al punto: l’abbinata motore aspirato-cambio manuale è ormai rara nella fascia delle Suv medie e qui è funzionale anche all’adozione dell’alimentazione bifuel. Detto questo - lo ammettiamo, in redazione siamo abituati bene - salendo sulla Sportage Gpl mi sembra di vivere un lieve flashback. Non fraintendetemi: la Suv coreana va benissimo e poi c’è da dire che il turbo e la coppia ai bassi regimi, oggi, si danno per scontati, ma non sono obbligatori. Chi guida in modo tranquillo e “risparmioso”, infatti, potrebbe benissimo farne a meno. Per il resto, l’aspirato 1.6 da 126 CV e il cambio manuale a sei marce si sposano bene, basta non chiedere loro ciò che non possono dare. Il primo è silenzioso, privo di vibrazioni e vanta un ottimo Start&Stop. E a 1.500-2.000 giri è regolare, gradevole, però non pronto: insomma, per lo scatto vero, bisogna rivolgersi altrove. Come per un sorpasso veloce. Meglio, quindi, sfruttare l’1.6 fin sui 3.000 giri, anche perché se vi mettete a spremerlo, si perde il senso dell'alimentazione. Il cambio è riuscito, ha innesti corti, guidati e la frizione leggera. Ma se vi trovate in un ingorgo, il confort è un’altra cosa. Andrea Stassano, redazione Autonotizie   

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Il ValveCare [Day 3]. È cosa nota che il funzionamento a Gpl o a metano provochi una sollecitazione più elevata delle sedi delle valvole, che se non vengono adeguatamente rinforzate si danneggiano più o meno rapidamente, secondo il tipo e l’uso della vettura. Metter mano alla testata, però, è costoso e poco pratico, sia nel caso di una singola trasformazione, sia per un importatore che decida di adottarla su una serie di modelli. L’impianto a Gpl della Sportage, prodotto dall’azienda olandese Prins Autogassystemen e dalla BRC (entrambe fanno parte del gruppo canadese Westport Fuel Systems), ha però una particolarità volta a risolvere questo problema. Il ValveCare, questo il nome del dispositivo montato sulla macchina, elimina l’usura delle sedi valvole, visto che si tratta di un sistema di dosaggio automatico di un liquido protettivo nei rami del collettore di aspirazione a monte di ciascun cilindro. Il fluido, che costa circa 40 euro al litro (ma esistono alternative più economiche), è contenuto in un piccolo serbatoio posto nel cofano e viene inviato da una pompa in quantità proporzionale al carico del motore e del consumo di gas. Quando, dopo qualche migliaio di chilometri, il liquido si esaurisce, un cicalino lo segnala e, se non si provvede al rabbocco, dopo un’ora di funzionamento l’impianto commuta l’alimentazione a benzina. Grazie al ValveCare, la Sportage Gpl beneficia della stessa garanzia delle altre Kia, ovvero sette anni o 150.000 km. Roberto Boni, redazione Tecnica/Prove su strada

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Gpl, quanto mi costi? [Day 4]. Ma conviene davvero una Gpl? È questa la prima domanda che mi sono posto quando sono salito sulla Kia Sportage di questo Diario di bordo. Così, non appena sono tornato in redazione, ho fatto due calcoli. Approssimativi, certo, ma gli stessi che ognuno potrebbe fare, la sera, quando si mette in testa di comprare un'auto bifuel. Nel mio tragitto lavoro-casa, il consumo a Gpl della Sportage si è attestato sui 10,5 l/100 km. Il gas di petrolio liquefatto ha un prezzo medio di 0,64 euro al litro (fonte GlobalPetrolPrices) che, moltiplicati per il consumo, portano a il costo per 100 km a 6,70 euro. Al ritorno, ho escluso l’alimentazione a Gpl, consumando 8,4 l/100 km e spendendo, teoricamente, 13,1 euro (1,56 euro/litro) per 100 km: quasi il doppio rispetto al gas. Detto questo, la versione bifuel della Sportage costa 2.000 euro in più rispetto all'equivalente a benzina, spesa in cui si rientra dopo aver viaggiato a Gpl per 31.250 km. In più, una Gpl non paga il bollo in parecchie regioni (mentre in altre la riduzione è del 75% per cinque anni), il che porta a un ulteriore risparmio di circa 240 euro l’anno. Per l'assicurazione, invece, non si segnalano differenze tangibili. In un anno, ipotizzando una percorrenza di 15.000 km, la Sportage a Gpl fa dunque risparmiare 1.200 euro rispetto alla controparte a benzina:  un gap rilevante, che aumenta al crescere dell'utilizzo (ipotizzando 20.000 km all'anno, per esempio, il risparmio sale a 1.760 euro). Fatte queste osservazioni rispondo alla domanda iniziale: sì, il Gpl conviene, ma bisogna accettare alcuni compromessi. Per esempio, bisogna tenere conto delle restrizioni per i parcheggi interrati (per legge, non si può scendere al di sotto del piano -1) e il rifornimento non è sempre rapidissimo o agevole: non tutti i distributori dispongono di una pompa per il gas e il self service è ancora un miraggio. Mirco Magni, redazione Online

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Ricordarsi delle valige [Day 5]. Sfogliando la margherita, “Gpl sì, Gpl no”, c’è un’ulteriore considerazione da fare oltre ai conti puntualmente enunciati da Mirco. Va ricordato che, per via delle bombole che stivano il gas, posizionate sotto il pavimento del bagagliaio, una porzione del volume di carico va persa. E questo non è esattamente un dettaglio, parlando di una Suv: ovvero di un’auto per famiglie, e quindi destinata a essere caricata come un mulo. Sulla Sportage EcoGpl, scheda tecnica alla mano, i litri disponibili sono 491: gli stessi dichiarati dalle versioni solo a benzina se acquistate con il ruotino di scorta (altrimenti, il dato sale a 503 litri optando per il kit di gonfiaggio). Il compromesso appare dunque ragionevole, anche se nei lunghi viaggi implica qualche rinuncia. L’innesto delle bombole, poi, non toglie la comodità di un pavimento perfettamente allineato alla soglia di carico, che, va detto, non è delle più basse: probabilmente l’unica nota stonata dell’insieme, caratterizzato anche da una certa regolarità della forma e dalla qualità delle finiture. Nel complesso, la Sportage si rivela comunque una Suv pratica, anche per lo spazio che offre ai compagni di viaggio seduti sul divanetto: per un modello che rimane di un'unghia sotto i 4,5 metri di lunghezza, i centimetri a disposizione per la testa e le gambe non sono pochi. Luca Cereda, redazione Online.  

COMMENTI

  • Nessuno dice che questi impianti sono a integrazione di benzina. Si arriva tranquillamente ad un 20% di benzina, ossia per un pieno medio di 40 lt di gpl, consuma anche una decina di litri di benzina, vanificando ogni risparmio ad avere un auto a gpl. E nessuno, dico nessuno scrive o dice di questa cosa.
  • Ho comprato una kia sporteige GPL per percorrere 500 km circa consuma 55 lt di GPL ma aime contemporaneamente circa 15 litri di benzina e'una vera truffa perche' non ne parla nessuno?
  • Un dubbio? Ma anche il GPL ha maggior potere antidetonante rispetto alla benzina, o è solo il metano? Per quanto riguarda il day 1, beh c'è aspirato e aspirato ...
  • Ringrazio Francesco Scotellaro per l'info. A vederlo dalle foto il serbatoio sembrerebbe essere di un paio di litri, quindi un 20.000 km circa di autonomia.
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  • lascia abbastanza perplesso l'uso di un additivo in una macchina che già effettua iniezioni a benzina, dato che è a iniezione diretta. Il problema della recessione valvole è praticamente assente sui motori che effettuano "micro iniezioni" , suppongo che l'alluminio della testata e le valvole siano troppo tenere e non sinterizzate
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  • Sorprendente il day 3 di Roberto Boni, sapevo dell'additivo ma ignoravo i 40 € al litro come un vino pregiato, sarebbe interessante conoscerne l'entità del consumo in modo che i potenziali clienti possano farsi i loro conti. A questo punto cmq, l'euro al litro (0.5/0.6 al distributore) dell'AdBlue per le diesel Euro 6, diventa un'inezia.
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  • Diciamo che questa "gasazione" può essere definita d'altri tempi. Ormai è chiaro che la maggior capacità antidetonante del GPL rispetto alla benzina è sfruttabile a pieno sui motori turbocompressi, nei quali si può aumentare la pressione di sovralimentazione innescando il fenomeno ad una soglia più alta, in questo modo si compensa in parte la minor energia contenuta nel gas rispetto alla verde. Per ottenere analogo risultato in un motore aspirato bisognerebbe aumentare il suo rapporto di compressione a livelli non compatibili poi con il funzionamento a benzina. ...... Ora, siamo solo al Day 1, aspettando i report dei vari redattori che si alterneranno nei prossimi giorni e ci diranno come va su strada, dai numeri dichiarati, già da ora si evince che al volante di quest'auto è meglio non avere fretta, soprattutto se a pieno carico ed in salita, una coppia motrice di "soli" 145 Nm ottenuta per di più a quasi 5.000 Giri/min, significa che per avere un pò di "verve" (virgolette) bisogna spremere il motore fin quasi la zona rossa. ........ immagino lo shock, soprattutto per chi arriva da un turbodiesel...
  • bocciata al primo commento...cmq la versione della prova supera 30.000 per un'auto onesta. mi sembrano tanti tanti, anche perche parliamo di un prodotto per la famiglia borghese...non per ricchi o benestanti
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