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Tesla Model S
Le batterie si sostituiranno in 90 secondi [video]

Tesla Model S
Le batterie si sostituiranno in 90 secondi [video]
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Con una scenografica dimostrazione dal vivo (video in basso), dove due Tesla Model S sostituiscono gli accumulatori nello stesso tempo in cui viene riempito il serbatoio di una Audi A8 a benzina, Elon Musk ha svelato la nuova tecnologia per lo scambio automatizzato degli accumulatori.

 

Prime aree entro fine anno. In soli 90 secondi sarà possibile, stando a bordo, fare il "pieno" alla propria batteria, dimezzando così il tempo normalmente necessario per un pieno di benzina su una vettura tradizionale. Le prime aree attrezzate saranno disponibili in California già entro la fine del 2013, con un sistema totalmente automatizzato che, appunto, consentirà l'operazione senza scendere dalla vettura.

 

Costi. Secondo i primi annunci, il costo sarà simile a quello di un pieno da 15 galloni di benzina, quindi compreso tra i 60 e gli 80 dollari, ma è allo studio una strategia commerciale per offrire ai clienti speciali pacchetti, fra cui la spedizione delle batterie presso la propria abitazione, mentre con il tempo verranno cambiati prezzi e garanzie sugli accumulatori acquistati alle stazioni in base alla loro età e capacità residua. Le vetture già consegnate non dovranno essere modificate per poter effettuare la sostituzione, visto che la tecnologia è stata prevista in sede di progetto.

 

Soluzione alternativa. Saranno necessari circa 500.000 dollari per aprire una stazione di questo genere, per le quali è prevista una disponibilità fissa di circa 50 batterie e non sarà necessaria la prenotazione. Con ogni probabilità i punti di rifornimento coincideranno con quelli delle stazioni Supercharger, l'alternativa già prevista per ricarica rapida già annunciata dalla Casa americana a costo zero: in questo caso l'attesa sarà di circa 30 minuti, offrendo così un'ottima alternativa ai clienti e fornendo tutte le soluzioni possibili per rendere "libero" l'uso delle auto elettriche anche su lunghe distanze.

 

Alcune perplessità. Non mancano, ovviamente, le critiche alla soluzione appena presentata: da una parte lo sviluppo dei sistemi di ricarica rapida potrebbe rendere superflua questa tecnologia entro pochi anni, dall'altra si è rivelata fallimentare l'esperienza dell' analogo progetto israeliano Better Place di Shai Agassi, che aveva stretto anche un accordo con il Gruppo Renault-Nissan. L.Cor.

COMMENTI

  • L'autonomia e' di 400 km con la batteria nuova ma sappiamo che le batterie perdono capacita' nel corso del tempo. Significa una progressiva riduzione di autonomia che siamo disposti ad accettare?
  • Ma io dico...siamo nel 2013,dovremmo viaggiare su auto ad energia solare silenziose e pulite,con una rete che le faccia dialogare tra loro e impedisca qualsiasi incidente e invece......
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  • Giusto per rispondere a chi parla di costi. Quest'auto costa 60mila euro base (importata dagli USA), quindi con le tasse dovute e 70mila con la batteria che garantisce 400km, direi che come cifra è decente. Parliamo di una berlina con tutti i crismi, con buoni interni etc. Il costo 10/20mila euro sopra le BMW, Mercedes, Audi, Jaguar, nulla di trascendentale.
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  • Il sistema di cambio rapido delle batteria di Better Place/Renault è stato un fallimento. Però Tesla è un mercato di nicchia a se. Altri prezzi, altri clienti.
  • Ma se io abitassi a Trapani intendessi comprare questa vettura, me la costruirebbero una stazione di servizio x cambiare la batteria? Oppure troverei impianti pubblici x ricaricarla? Sapete, e' pura curiosità
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  • La differenza la fa sempre la mentalità.Mentre il progetto israeliano doveva convivere in una realtà quale la nostra questo progetto è sviluppato in USA e gli americani si sa,si fanno prendere dagli entusiasmi. Credo fermamente che Tesla visti gli ENORMI passi avanti possa investire in delle stazioni lei stessa e fare un gran bel business.
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  • ....pur il rapporto prodotto cliente, sembra assopito alla possibile produzione che il mercato può e potrebbe offire, con altresì un possibile, ma difficoltosissimo risparmio del tradizionale combustibile per auto. Dunque partita dura per l'elettrico anche in USA, per cui figuriamoci nel nostro BelPaese. L'elettrico sembra assai distante dal prossimo futuro.
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  • in USA nel 2011 il governo Obama, con A.D./Tesla E.Musk, ed altri costruttori, avevano stipulato un accordo(con finanziamenti statali) di un obiettivo di 1milione di elettriche e ibride plug-in entro il 2015. Gli incentivi statale arrivavano anche nella maggioranza degli states anche sino a c.a7,500$. Da quella data e nonostante tutti gli sforzi e le vicende, ne sono state vendute....
  • Io non voglio entrare nel merito della questione "è l'elettrico il futuro oppure no",ma una piccola azienda sta facendo quello che i colossi non vogliono rischiare di fare,almeno ci stanno provando rischiando molto ma stanno gettando delle basi...ognuno poi decide se chiamarli pionieri o visionari ma meritano comunque un applauso.
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  • ...c.a 70.000 unità,e che in tal tempo hanno pur visto i tracolli finanziari di aziende del settore tipo Fisker, Coda ecc. Solo Tesla,ma con enormi difficoltà riesce a sopravvivere al momento pur essendo fortemente indebitata con il Ministero del Tesoro americano.Per cui tali obiettivi, non solo sembrano palesemente non raggiungibili con tutte le drammaticità del caso, ma....
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