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Limiti di emissione
Usa, quattro costruttori seguiranno la normativa californiana

Limiti di emissione
Usa, quattro costruttori seguiranno la normativa californiana
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Secondo un’anticipazione pubblicata dal Washington Post, BMW, Ford, HondaVolkswagen hanno raggiunto un accordo con il California Air Resources Board, l’ente di Sacramento preposto al contrasto dell’inquinamento atmosferico, riguardo i limiti d’emissione per i modelli futuri.

Un "no" politico preventivo. Si tratta di una notizia densa di significato politico, perché i quattro costruttori hanno così espresso un secco “no” alla politica più permissiva che si appresta a varare l’amministrazione Trump, nel campo del contenimento delle emissioni nocive generate dalle automobili.

50 mpg. Nello specifico, le Case in questione hanno stabilito di seguire la prescrizione californiana delle 50 miglia per gallone, obiettivo da raggiungere entro il model year 2026, invece di attendere le nuove indicazioni – più blande – in arrivo da Washington.

Perché anche il Carb può legiferare. Va ricordato, per inciso, che negli Usa i singoli stati sono liberi di seguire la normativa Epa (l’Environmental protection agency è l’ufficio nazionale che detta legge in materia ambientale) oppure quella Carb (che viene adottata da 16 dei 50 stati dell’unione). La speciale dispensa legislativa per l’ente californiano ha ragioni storiche: per primo, il Golden state legiferò negli Usa in materia di inquinamento atmosferico, in risposta ai problemi di qualità dell’aria che interessarono Los Angeles ben prima di altre zone del Paese.

Lettera aperta per un'armonizzazione normativa. Le Case che hanno scelto di omologare le loro vetture per gli Usa secondo la normativa Carb, hanno diffuso una nota stampa congiunta in cui caldeggiano l’adozione di una normativa unica che regoli l’intero mercato statunitense.

Il passo indietro che vuole Trump. La Casa Bianca, nel 2018, aveva annunciato l'intenzione di bloccare le iniziative dell'Epa precedentemente concordate con il governo Obama, con un programma di progressive restrizioni per il periodo 2020-2026. Trump vorrebbe anche togliere alla California la possibilità di stabilire parametri diversi sulle emissioni rispetto a quelli degli altri 50 stati membri e cancellare gli incentivi per le auto elettrificate. L'obiettivo dichiarato della corrente amministrazione è quello di evitare una escalation di tecnologia e costi che impedisca ai cittadini di acquistare veicoli nuovi. Una prospettiva che, nell'ottica dell'amministrazione Trump, mette in secondo piano il tema della riduzione delle emissioni.

Il nuovo protocollo è meno restrittivo del programma Obama. L'appoggio confermato dalle quattro Case alla normativa Carb giunge a seguito del rifiuto di Washington di trovare un punto di contatto con i costruttori, dopo il fallimento di una trattativa già avviata. L'intesa tra le Case e l'ente di Sacramento prevede una progressiva riduzione delle emissioni e l'adozione di crediti per incentivare l'elettrificazione. Le percentuali di riduzione, tuttavia, sono inferiori rispetto a quelle originariamente previste da Obama: il 3,7% l'anno (di cui l'1% attraverso i crediti), contro il 5% voluto dal precedente legislatore.

COMMENTI

  • Bene. La tecnologia e l'energia vanno usate nel rispetto dell'ambiente e dunque per migliorare la vita delle persone. Le politiche miopi (ignoranti, nda), al contrario, storicamente fanno purtroppo seri danni, e talvolta anche all'economia stessa.
  • Tutto ha un prezzo finché va bene. Cose già viste. 😘 Peace & Love
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  • ... anche perché, se vogliono continuare a stare sul mercato californiano (“piatto ricco, mi ci ficco”), cosa dovrebbero fare in alternativa...? Due omologazioni separate per lo stesso continente, con relativi doppi costi?! È lapalissiano che la normativa più severa faccia da collo di bottiglia, non è ‘sta gran notizia e non la vedo così grondante di significati politici