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Bonus mobilità
Il governo: la piattaforma è in arrivo, non sarà un click day

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Il governo: la piattaforma è in arrivo, non sarà un click day
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"La piattaforma per il Bonus mobilità è in arrivo e non ci sarà alcun click day". Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa rassicura chi teme di non riuscire a sfruttare gli incentivi riservati all’acquisto di bici, monopattini e hoverboard: le disposizioni del decreto Rilancio, infatti, hanno messo il turbo alle vendite - lo testimoniano i dati di maggio - ma non è detto che tutti gli italiani che si sono affrettati a comprare una bici nuova riusciranno effettivamente a godere del contributo statale. A fronte di un tesoretto che ammonta teoricamente a 190 milioni (da spartire con gli acquirenti di monopattini), l’effettiva disponibilità dei fondi si potrà riscontrare solo all’apertura del portale web attraverso cui, previa registrazione, va fatta richiesta. Con il rischio che, una volta online, il sito vada in tilt per la quantità di domande inoltrate contemporaneamente.

Come funziona l'erogazione. Il governo, però, pare ottimista: "Tra qualche settimana la piattaforma sarà operativa", ha dichiarato Costa, senza fornire una data precisa ma sottolineando che "con un sistema di anticamera virtuale" verrà evitato l'ingolfamento dei processi che regoleranno la richiesta di sussidi, sotto forma di rimborso (se l’acquisto è già stato effettuato) o di buono digitale (per le future spese). Per ottenere il bonus - lo ricordiamo - fa fede la data di presentazione della domanda e non quella di acquisto.

Possibile un ampliamento delle risorse. Resta però il nodo dell’entità dei fondi. A fronte di una corsa alle biciclette, che ha visto il mercato crescere del 60% solo nel mese scorso, i contributi statali potrebbero non essere sufficienti per tutti. Per questo, il ministro invoca l'aiuto del Parlamento: "Abbiamo messo altri 70 milioni di euro (che si aggiungono ai 120 milioni stanziati) e ho chiesto un ulteriore sforzo perché come ministero ho finito i soldi. Mi hanno assicurato che nel dibattito ci saranno”.

Auto e bici "sono complementari". A richiedere un maggiore sostegno, sotto forma di incentivi, ci sono però anche altri settori dell’economia, tra cui l’automotive, per il quale sono stati presentati emendamenti al decreto Rilancio volti ad ampliare l’effetto dell’ecobonus e a introdurre nuove misure che possano stimolare una ripresa del comparto. Il ministro dell’Ambiente si è espresso anche su questo punto, sottolineando che i sussidi per l’auto "sono nel dl Rilancio e verranno confermati, e magari aumentati", ma ha pure precisato che "non c'è competizione tra mondo delle quattro ruote e delle due ruote", parlando di "complementarietà". Costa, infine, ha infine sollevato il problema delle infrastrutture, citando i progetti avviati da città come Roma, Napoli e Milano, e ricordando i 310 milioni stanziati dal governo per la creazione di piste ciclabili e ciclovie.  

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