Tutto ciò che serve per muoversi agilmente in città: dalle biciclette elettriche agli scooter, dai monopattini ai mezzi in sharing. Quattroruote e Dueruote uniscono le proprie competenze per offrire una guida alla mobilità urbana nell’era Covid.

Eco news

Coronavirus
Più timori per i contagi, l'auto guida la mobilità

Coronavirus
Più timori per i contagi, l'auto guida la mobilità
Chiudi

La paura del contagio avanza (+8%) e condiziona la mobilità, nella quale le persone vedono l’auto sempre di più come uno strumento di protezione. A rivelarlo è l’ultima ricerca di Areté, società di consulenza strategica specializzata nell’automotive che monitora mensilmente i trend degli spostamenti in Italia al tempo del coronavirus: secondo lo studio, col riacutizzarsi della crisi sanitaria ben il 70% degli intervistati sceglie la propria vettura preferendola di gran lunga ai mezzi pubblici (9%) e ad altre soluzioni. Quasi uno su due (46%), oltretutto, si dice pronto a cambiarla approfittando degli incentivi.

Si cerca una “scossa”. Il timore diffuso finisce per rafforzare i veicoli di mobilità individuale e stimolare il desiderio di un’auto nuova. Infatti, pur apprezzati, i bonus stanziati dal governo per l’acquisto sono stati sfruttati – secondo Areté – solo dal 7% dei consumatori, e anche per questo quasi la metà degli intervistati dichiara di volersene servire nei prossimi mesi. La propensione è forte soprattutto nei confronti di ibride (46%) ed elettriche (11%), mentre risulta marginale l’interesse verso le auto diesel (11%). Gli intervistati vedono nei modelli elettrificati principalmente un’opportunità di risparmio economico (58%), ma una buona percentuale del campione (40%) mette in cima alle ragioni il minor impatto ambientale, a testimonianza di una crescente consapevolezza sul tema delle emissioni.  

Il finanziamento piace/serve. Mai come oggi le soluzioni per cambiare auto sono varie: si va dal noleggio, preso in considerazione da un intervistato su dieci, all’acquisto “cash” (opzione preferita dal 30%), passando per formule di leasing, che per natura sono riservate a pochi e attraggono solo l’8% del campione. Per necessità o preferenza, la formula più popolare è il finanziamento, al quale punta il 52%.

Non passa il fascino dell’autosalone. Anche i canali per accaparrarsi un’auto nuova sono vari, eppure il caro, vecchio concessionario sembra resistere: nove utenti su dieci, rivela lo studio, seppur favorevoli ad avviare il processo di acquisto online preferiscono concludere la trattativa nei dealer, eventualmente anche di domenica (74%). Il 66% degli intervistati indica WhatsApp come strumento prediletto per ricevere informazioni dal venditore, specialmente contenuti video e immagini che riguardano le vetture a cui si è interessati. Rimane un servizio apprezzato, infine, il test drive a domicilio (26%), una prassi che la rete delle Case automobilistiche ha sviluppato soprattutto nel periodo del lockdown.

COMMENTI