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Eco news

Andrea Mascaretti
Urban Mobility, le proposte per Milano: incentivare l'usato e creare 200.000 parcheggi

Andrea Mascaretti
Urban Mobility, le proposte per Milano: incentivare l'usato e creare 200.000 parcheggi
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“Sono a favore dello sviluppo sostenibile, ma le false politiche green sono più un danno che un vantaggio”. Il riferimento, ovviamente, è al Piano dell’Aria di Palazzo Marino e all’obiettivo del sindaco di dimezzare le auto e i parcheggi in città, privilegiando piste ciclabili e mobilità morbida. Per Andrea Mascaretti, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, già assessore all’epoca di Letizia Moratti e della candidatura per ospitare Expo 2015, Milano ora rischia di prendere un percorso sbagliato e, fondamentalmente, ingiusto per i cittadini e insostenibile economicamente. Dopo Legambiente (qui l’intervista alla presidente di Legambiente Lombardia, Barbara Meggetto e il mondo dei concessionari (qui l’intervento di Gianluca Italia, ad di Overdrive), torniamo alla politica per proseguire il dibattito innescato con il convegno Urban Mobility organizzato da Quattroruote e Aci Milano. Il tema è sempre quello delle politiche della mobilità, la transizione verso l’auto  elettrica e le scelte imposte dal Piano Aria Clima, che presenta non pochi punti deboli.

Dottor Mascaretti, come consigliere comunale di opposizione ha presentato oltre 3 mila emendamenti al Piano Aria Clima. Ci può riassumere quali sono a suo avviso gli errori dell’amministrazione e cosa si potrebbe fare per migliorare la qualità dell’aria?
Innanzitutto, si muove da un punto di partenza sbagliato. Rischia di penalizzare i milanesi dal punto di vista economico, della salute, della libertà: obbliga a rinunciare all’auto, perché creerà disagi crescenti per chi si muove con la propria macchina, senza pensare che l’auto è stata una grande conquista per le famiglie italiane, che finalmente hanno potuto viaggiare per il paese, andare al lavoro ma anche in vacanza. E poi bisogna essere onesti, non sono le auto a produrre le polveri sottili: il lockdown lo ha dimostrato, con le PM10 oltre i limiti in alcuni giorni dopo che le auto non circolavano da due mesi. La pianura padana è un grande territorio agricolo, con allevamenti intensivi che producono polveri sottili e riscaldamento atmosferico. Si vuole trasformare Milano in una città ciclopedonale, ma non hanno nemmeno fatto i conti con l’apporto sostanziale degli automobilisti sul bilancio della città: basta sfogliarlo per rendersi conto che 285,5 milioni di euro arrivano dalle multe, altri 34 milioni dagli ingressi in Area C, 32 dalla sosta gestita da Atm, necessari per il trasporto pubblico locale che da solo costa 900 milioni l’anno… se dimezziamo le auto, si dimezzerà anche il loro contributo alle casse di 350 milioni di euro.  Senza contare che, in più, migliaia di persone costrette a rinunciare all’auto dovranno usare proprio i mezzi pubblici, per i quali però c’è un limite oggettivo di capienza… ed è impensabile che vadano tutti in bici o in monopattino…

Dal Comune rispondono che “è l’Europa che lo vuole”… la riduzione di auto dalle città è un impegno preso da tutte le amministrazioni delle grandi città del Continente e il futuro è nel trasporto pubblico e nella mobilità dolce, cioè bici e monopattini...
Non mi sembra che le ciclabili siano un successo. Siamo andati a verificare l’utilizzo delle corsie verniciate sull’asfalto in corso Buenos Aires e abbiamo contato un quinto dei passaggi sbandierati dal Comune: circa 1.800 passaggi in una giornata di sole, senza controindicazioni all’uso delle due ruote, molto lontani dai 10.000 dichiarati lo scorso ottobre dall'assessore Granelli. E intanto si è bloccata la circolazione, persino le ambulanze rischiano di non riuscire a passare e a manovrare tra gli stalli creati in mezzo a ciclabili e carreggiate, mentre i taxisti spesso rinunciano alle chiamate, perché nelle ore di punta arrivano con 15 euro già sul tassametro e l’alta probabilità che il cliente nel frattempo sia andato via. E poi, in ogni caso, le bici non sono adatte a tutti e in tutti i periodi dell’anno: Milano non ha un clima favorevole, tra pioggia, basse temperature, alte d’estate. E per le commissioni, la spesa? In più bisogna considerare che Milano invecchia, l’età media sale perché si sta bene, ma non così tanto bene da andare in bici a 80 anni! Per di più su strade colabrodo, rischiando incidenti in continuazione.  Quanto ai mezzi pubblici, c’è un dato che tengono nascosto al pubblico: lo sa che in metropolitana le polveri sottili sono dieci volte più alte che per strada? L’Arpa, su mandato della Procura, qualche anno fa ha misurato 327 mg per metro cubo contro la media, in superficie, di 32 mg. L’unica che si salva è la linea lilla, perché ha le barriere di protezione tra i binari e le banchine: ecco, si potrebbe investire per fare protezioni simili anche sulle altre linee della MM.

Mi sembra ovvio che sull’obiettivo di dimezzare le auto a Milano è in forte disaccordo con la giunta attuale. Ma come risolverebbe il problema del traffico e dell’inquinamento?
Il primo obiettivo dev’essere quello di fluidificare il traffico e i mezzi per farlo sono l’opposto di quello che fa il Comune. Bisogna realizzare nuovi parcheggi, silos o sotterranei, per togliere le auto dalle strade e allargare le carreggiate. Solo così si può ridurre il traffico, che in larga parte è causato proprio dalla ricerca di un posto libero dove lasciare l’auto. I parcheggi di interscambio con la metropolitana, per chi arriva da fuori, oggi sono solo 16.000… ce ne vorrebbero 200 mila se davvero vogliamo incentivare i pendolari a entrare in città con i mezzi. Non servono i divieti, ma incentivi veri, raggiungibili da tutti. Per esempio, anche per cambiare auto: è inutile regalare qualche migliaio di euro per l’acquisto di auto che nuove costano oltre 30.000 euro. Si dovrebbe invogliare i proprietari di vecchie auto inquinanti a cambiarle con modelli più recenti, Euro 6 di seconda mano, pagando l’80% del valore. Auto usate di pochi anni avrebbero prezzi accessibilissimi e in questo modo tutti potrebbero contribuire a una svolta ecologica sostenibile.

 

COMMENTI

  • Caro Andrea S., io sono iscritto al sito quattroruote dal lontano 2005... Tu ragioni a Sinistra/destra. Io ragiono con: ha senso/non ha senso. E invadere ancora la città di auto, per stare in coda da soli inutilmente per ore nel bel SUV da 100mila euro e 5metri di lunghezza, ha senso? No. Odio l'Italia per quella penosa mentalità arretrata, vecchia e che porta alla decadenza. Forse è il caso di ragionare, evolversi per non morire (non solo di inquinamento, ma anche di fame, il giorno che gli investitori esteri non spenderanno più in Italia in quanto arretrata). E poi spiegami che uso fai tu dell'auto: sono curioso.
  • Ma queste proposte sono fuori dal mondo. Le autombulanze le favorisci togliendo auto, non incentivandole, dai... Stessa cosa per quel che riguarda Il portafogli delle persone: lo colpisci costringendole ad usare l'auto. Se invece uno potesse muoversi con mezzi da 100euro e che consumano nulla o quasi, senza rischiare l'osso del collo ogni 3 metri, sarebbe un bel risparmio. Pari discorso per le strade rovinate... che guarda caso sono proprio rovinate dal passaggio di auto e camion. Si usassero mezzi leggeri, durerebbero mille anni... Suvvia, Consigliere, cerchiamo idee un po' più moderne di quelle della motorizzazione di massa del boom economico. Sono passati altri 60 anni nel frattempo, è ora di aggiornarsi
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  • Ovviamente una giunta di centrosinistra non darà mai seguito a queste proposte. Ma il problema di fondo è che nemmeno una giunta di centrodestra, con Mascaretti assessore, li adotterebbe. Ci si scontra con dinamiche molto sordide quando si diventa maggioranza, a prescindere dai buoni (o cattivi, nel caso dell'attuale giunta) propositi iniziali.
  • Modernissimo, se non fosse che crede di essere negli anni '60
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