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2Lng e Tpi
In arrivo in Italia sei impianti per la produzione di biometano liquefatto

2Lng e Tpi
In arrivo in Italia sei impianti per la produzione di biometano liquefatto
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La 2Lng, azienda specializzata nello sviluppo di impianti per la produzione di gas naturale liquefatto, realizzerà in Italia, nel prossimo futuro, sei nuove strutture dedicate alla produzione di bioGNL, più altre dieci in fase di autorizzazione. Installate nel nord del Paese, la controllata del gruppo Holdim ha annunciato che potranno produrre fino a 18.500 tonnellate di biometano su scala annuale.

Il progetto. Le prime unità a diventare operative saranno quelle di Brescia, Bergamo e Lodi, la cui consegna e accensione sono previste entro la prossima primavera. La 2Lng garantisce una capacità produttiva di circa 20 tonnellate di bioGNL al giorno, riciclando gli scarti agricoli e zootecnici provenienti dalle aziende agricole locali. Le strutture saranno inoltre dotate di stazioni di servizio dedicate alla fornitura di biometano, sia in forma liquida sia in forma compressa, rifornendo fino a 70 camion a livello quotidiano.

La partnership. La società del gruppo Holdim si occuperà di ogni attività inerente al trattamento del gas naturale, dalla produzione alla distribuzione e all’uso finale. L’offerta include anche i sistemi di liquefazione Lng Pocket, completamente automatizzati e gestibili da remoto. In questo progetto, la 2Lng lavorerà in sinergia con la Tpi (Tecno Project Industriale), società del gruppo Siad impegnata a sua volta nella costruzione di impianti di biogas, che ha di recente acquisito un’importante quota societaria proprio della 2Lng: la partnership prevede lo sviluppo di tecnologie più affidabili per il trattamento del gas naturale, come l’impianto Lng Bios per la conversione del biogas in biometano liquido (la cui prima installazione è prevista nella seconda metà del 2021).

COMMENTI

  • Non capisco, ma perchè liquefarlo, stoccarlo, costruire il distributore, costruire i camion per usarlo...? Non si fa prima a immetterlo nella rete del gas e usarlo al posto di del metano fossile riducendo le importazioni? del resto 18.500 tonnellate sono solo lo 0,037 % del consumo annuale italiano, la rete in teoria dovrebbe assorbirlo senza priblemi.