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Auto elettriche
I marchi delle supercar non stanno a guardare

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I marchi delle supercar non stanno a guardare
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Tanti cavalli, ma molto silenziosi. Le auto elettriche ad alte prestazioni non sono una novità, così come le competizioni a esse riservate. Con la nuova Model S Plaid, poi, la Tesla ha lanciato il guanto di sfida ai più blasonati marchi di auto sportive: con oltre 1.000 cavalli, la berlina di Elon Musk promette prestazioni elevatissime. Anche per questo, non deve stupire che i costruttori di supercar abbiano in programma nuovi modelli a batteria. Lo impongono gli obiettivi di riduzione della CO2, questioni d’immagine e gli stessi gusti di una parte della clientela, che ormai guarda con interesse a una sportività alternativa, ma anche per non lasciare campo libero a nuovi brand di ultrasportive (come, per esempio, Rimac e Pininfarina Automobili), i cui modelli sono al 100% elettrici.

Lotus. Tra i produttori di auto sportive è forse la Lotus uno di quelli più vicine alla svolta elettrica. Sta per arrivare la Emira a benzina, certo, ma parliamo di quello che sarà l’ultimo modello con motore termico della Casa inglese. Al contrario, l’hypercar Evija, con i suoi quattro motori elettrici, costituirà il primo tassello di una gamma che, appunto, dirà addio alle unità a benzina. A tal fine, sono ben tre le piattaforme riservate alle Ev del marchio: la Premium, destinata a modelli più “borghesi”; la Extreme, che debutterà sulla Evija; la E-Sports per gli altri modelli sportivi.

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Alpine. Quest’ultima piattaforma nasce in collaborazione con il gruppo Renault e dovrebbe dar vita anche a un modello a marchio Alpine. Del resto, sappiamo che il piano industriale Renaulution, presentato dall’amministratore delegato Luca De Meo, prevede una gamma al 100% elettrica per la Casa di Dieppe, con tre nuove vetture: la sportiva sviluppata sulla piattaforma E-Sports, che sostituirà la A110, ma anche una compatta di segmento B e una crossover di segmento C, entrambe basate sulla pianale Cmf-Ev.

Ferrari. Tra edizioni limitate, one-off e modelli di serie, la Casa di Maranello non ha mai lesinato novità in questi ultimi anni. Per un’auto full electric, tuttavia, c’è ancora da attendere: arriverà nel 2025, come ricordato ad aprile dal presidente John Elkann.

Aston Martin. Dopo aver annunciato il ritorno del marchio Lagonda come testa d’ariete per la mobilità elettrica della Casa di Gaydon, i vertici dell’Aston Martin hanno congelato tale strategia di marketing. “Se un’elettrica deve esserci, questa sarà Aston Martin”, come abbiamo scritto nel nostro approfondimento sul futuro del brand d’Oltremanica. Il primo modello a batteria arriverà intorno al 2025 e, in seguito, verrà affiancato da altre proposte a energia elettrica: nel 2030, un modello su due dovrebbe adottare questo tipo di alimentazione.

Maserati. Il brand del Tridente ha già in programma da tempo l’introduzione di versioni elettriche per tutta la gamma. In particolare, entro il 2025 ogni modello della Casa di Modena avrà la sua variante a batteria, con un motore a elettroni sull’asse anteriore e due unità sull’asse posteriore, per ottenere prestazioni elevatissime. Tutte le nuove Ev della Maserati rientreranno nella gamma Folgore e adotteranno powertrain e accumulatori prodotti in Emilia.

Lamborghini. Rimanendo nella Motor Valley, una svolta a batteria è prevista anche per il marchio di Sant’Agata Bolognese. Secondo quanto emerge dal piano "Direzione Cor Tauri", la Casa non rinuncerà a gioielli d’ingegneria come i suoi storici V12, ma l’elettrificazione caratterizzerà il futuro della sua gamma, con powertrain ibridi e una grande novità: un’inedita Lamborghini full electric, che rappresenterà il quarto modello del suo portafoglio prodotti. Arriverà intorno al 2025 e non sarà una vera supercar, ma un modello ad alte prestazioni sfruttabile tutti i giorni e con più di due posti.     

Porsche. Dopo aver lanciato la Taycan e la sua variante Cross Turismo, la Casa di Zuffenhausen ha già in programma una Suv elettrica, la Macan di nuova generazione. Nel frattempo, il marchio tedesco sta pensando a una rete di ricarica proprietaria per i propri modelli, da affiancare a Ionity, nonché a nuove batterie con anodo al silicio da produrre in Europa.  

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