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Metano-benzina-diesel
Si risparmia ancora col gas a 2 euro?

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Si risparmia ancora col gas a 2 euro?
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Con il metano a 2 euro al chilo, è ancora conveniente viaggiare con una bifuel? Il costo del gas è di fatto raddoppiato rispetto al periodo estivo: in alcune stazioni si trova ancora con i "vecchi" prezzi (a poche centinaia di metri dalla nostra redazione abbiamo visto un 1,290 euro/kg), ma in altre i tabelloni luminosi superano - anche di slancio - i 2 euro/kg. In pratica, il pieno ora costa il doppio rispetto ad agosto o, se vogliamo capovolgere il discorso, con gli stessi soldi si percorre la metà della strada. Non serve essere dei matematici per capire che quello che una volta era considerato come il più conveniente dei combustibili ora, con questi prezzi, rischia di perdere tutto il vantaggio che aveva su Gpl, benzina e, soprattutto, diesel.

Metano contro benzina contro diesel. Ma facciamo due conti, utilizzando i consumi medi reali rilevati dal nostro Centro prove, che ogni mese sottopone a test strumentali tutte le auto protagoniste dei nostri test su strada. Tornando dalle vacanze, diciamo a fine agosto, il metano aveva un prezzo medio di 1 euro al kg, la benzina costava 1,654 euro al litro e il diesel 1,505 (fonte Mise). Prendendo come esempio una segmento C come la Volkswagen Golf, percorrere 100 km a metano con una 1.5 TGI Dsg costava solo 4,43 euro, mentre oggi, facendo rifornimento in uno dei distributori che hanno già applicato i rincari, si arriverebbe a spendere il doppio: 8,86 euro. Certo, è un costo ancora lontano rispetto agli 11,33 euro che servono per percorre 100 km con la TGI alimentata a benzina, ma se lo si confronta con quello di un'auto a gasolio si perde tutta la convenienza. Con una Golf 2.0 TDI da 150 CV, sempre con cambio Dsg, il conto per 100 km ammonta infatti a 7,06 euro. Giudicate voi.

Sì, ma vale anche con le piccole? Facciamo ora l'ipotesi che abbiate preso una compatta a metano, proprio per contenere al massimo i costi dei vostri spostamenti. Per fare 100 km con una Lancia Ypsilon Ecochic servono 4,63 kg di gas o 7,16 litri di benzina: in agosto, viaggiando a gas si spendevano 4,63 euro, mentre ora, con il prezzo del Cng alle stelle, il conto al distributore sale a 9,26 euro contro gli 11,84 euro che si spenderebbero sfruttando l'alimentazione a benzina. Discorso simile vale anche per un'altra piccola bifuel, la Seat Arona 1.0 TGI che passa dai 4,49 euro/100 km di agosto agli attuali 8,98 (11,48 a benzina). Se il prezzo del gas naturale dovesse rimanere su questi livelli, dunque, il suo vantaggio economico si assottiglierebbe parecchio e, calcolando anche il costo aggiuntivo dell'impianto al momento dell'acquisto (circa 2.000 euro), rischierebbe di diventare quasi antieconomico.

COMMENTI

  • Vorrei fare presente a tutti un fatto che ho scoperto pochi mesi fa e che neanche l'articolo di 4R tiene in considerazione: ci sono 2 tipi di distributori di metano oggi in commercio: 1° allacciato alla rete di distribuzione del gas 2° con silos di stoccaggio del gas (come fanno per il gpl) Come potrete capire, il secondo appena termina la sua scorta di gas, deve riacquistare la materia prima (e spesso lo fa all'estero!). Pensando di aver fatto una "genialata" quando ha costruito il suo impianto, ora paga e fa pagare il metano uno sproposito, perche dipende dai rivenditori Chi invece è allacciato alla rete, avrà si pagato ai tempi i costi di allacciamento, ma ora dovrebbe risentire meno dell'aumento ed assestarsi eventualmente sugli aumenti previsti nelle bollette di tutti noi
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  • Mah....mi sembra che ci sia troppo allarmismo e che si dia per definitivo l'attuale aumento del costo del metano. Come la storia insegna, anche questa bolla prima o poi scoppierà e si tornerà alla stessa situazione (più o meno) di prima. Recitare il Requiem per le auto a metano è presto..... E aggiungo che il prezzo del metano a 2€/kg io ancora non l'ho visto (nemmeno lontanamente) in nessuna stazione di servizio
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  • Azzardo una ipotesi che mi è stata suggerita: la congiuntura serve (anche) per finanziare (la costosa) trasformazione dei distributori in self.
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  • Questi sono gli effetti della "liberalizzazione" dei prezzi dei carburanti avvenuta tanti anni fa, ma che fino ad oggi aveva sortito pochi o nessun problema agli utenti. Io penso che un aumento, da un giorno all'altro, del 100% del prezzo del metano sia da denuncia penale anche in presenza della liberalizzazione suddetta. Da una ventina d'anni guido auto alimentate dal diesel, ma per i primi anni di patente ho sempre guidato auto alimentate a metano anche se per il pieno, all'epoca, occorrevano dai quindici ai venti minuti di collegamento al tubo. A proposito di prezzo del metano, ieri mia moglie ha fatto il pieno con un costo al Kg di € 1,049 da € 0,999 della settimana scorsa (zona di Ferrara), ma non so se sarà l'inizio di una serie di aumenti in atto. Con il metano a € 2,00 al Kg si verrà a perdere tutto il vantaggio economico nei confronti della benzina sempre che quest'ultima non aumenti anch'essa in modo spropositato. Se si voleva distruggere l'utilizzo di uno dei carburanti più puliti questa è la strada. Alla faccia della diminuzione della CO2 proposta ed indispensabile alla frenata del riscaldamento del pianeta!!!.
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  • La vera domanda è se l’elettrificazione forzata sia dietro ai sensibili aumenti di tutti i combustibili per trazione
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  • «Certo, è un costo ancora lontano rispetto agli 11,33 euro che servono per percorre 100 km con la TGI alimentata a benzina, ma se lo si confronta con quello di un'auto a gasolio si perde tutta la convenienza. Con una Golf 2.0 TDI da 150 CV, sempre con cambio Dsg, il conto per 100 km ammonta infatti a 7,06 euro.» Non ho altre domande, Vostro Onore.
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  • era ora non vedo perche continuare a dare vantaggi economici ad un carburante per niente ecologico anzi per l effetto serra e peggio di benzina e gasolio era ora che qualcuno ci pensasse
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  • Se dovessero rimanere questi i prezzi dei carburanti e non si superano i 10k annui, dal mio punto di vista sicuramente benzina. Basta scegliere dei benzina adatti. Ci sono turbo benzina con 100 cv/litro con percorrenze reali di 25 k./l ad 80 costanti, con tagliandi ogni 30k km oppure 2 anni (la mia). Diesel assolutamente no considerando i sempre più presenti vincoli alla circolazione. Le ibride? Sarei curioso di vedere i costi di riparazione per gli ibridi di oltre i 10 anni
  • Come sempre TDI DOMINA. E continuerà a dominare fino a quando sarà il principale carburante per trasporto merci. Insostenibile a qualunque livello alzare troppo il prezzo del gasolio in un paese in cui qualunque cosa si muove al 90% su gomma con mezzi diesel. La soluzione, treno elettrico, sarebbe anche facilmente praticabile ma a quanto pare alcune lobby sono più forti di qualunque transizione ecologica, almeno in Italia. La macchinina elettrica è sicuramente geniale in ambito urbano ma se per lavoro non fai il fenomeno delle apericene è forse poco convincente per qualunque altro utilizzo. Metano /Gpl ottima soluzione ma da quanto si vede in questi giorni non sembra più essere molto gradita dalle politiche energetiche. Dopo il TDI solo Graziella!
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  • Mi pare evidente che ci sia un'anomalia in tutto ciò considerando che il costo commerciale del gas metano non è affatto raddoppiato (altrimenti lo pagheremmo il doppio anche a casa). Invece di spendervi prontamente per illustrare quanto sia ridiventato conveniente il gasolio (cosa dovremmo fare noi metanautisti? buttare alle ortiche le nostre TGI e correre a comprarci una diesel? non credo proprio...), forse un buon servizio al lettore sarebbe stato cercare di capire il perchè di tale anomalia. In ogni caso, il metano (che può essere anche biometano) mantiene tutti i suoi vantaggi in termici ecologici (soprattutto se si considera tutto il ciclo dall'estrazione alla pompa: pochi si rendono conto che il metano che mettiamo nelle auto viene prelevato dalla stessa rete che ce lo porta a casa, risparmiando quindi tutte le emissioni dovute alle autocisterne di benzina e gasolio). Quindi mi terrò ben stretta la mia amata TGI.
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  • Comunque lo stiamo scrivendo da anni che i vantaggi economici dei gas per autotrazione (tutti e 2) non erano legati a ragioni tecniche (visto il più basso potere energetico e i conseguenti maggiori consumi), ma solo alla politica fiscale che risultava meno famelica rispetto a benzina e gasolio, qualora quest'ultima fosse cambiata i possessori di auto a gas si sarebbero trovati in braghe di tela. ...... Ora pare che a cambiare sia stato il mercato e non il fisco, ma il risultato è il medesimo.
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  • Oramai si campa alla giornata, non si può più fare affidamento su calcoli di lungo termine perché non più attendibili alla luce di variabili alquanto volatili…e vale sia per benzina, diesel, gpl e metano che per l’elettricità… CONCLUSIONE: tenetevi stretta l’auto che già avete!!!
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  • Anche per chi guida elettrico è in arrivo un bell'aumento...
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  • Mi spiegate perchè, il costo del metano è raddoppiato in un colpo solo? propro non capisco. Perchè appena aumenta il costo del petrolio aumenta subito la benzina/gasolio e quando diminuisce il costo del petrolio non diminuisce mai quello della benzina/gasolio? Ora con l'aumento del costo dell'elettricità che fine farà il risparmio per le auto elettriche che costano già uno sproposito? Quest'estate ad una stazione di rifornimento carburante sull'autostrada ho trovato il gasolio a oltre 2€. Un furto.
  • Io ho un Karoq con il 1.000 tre cilindri da 116 cavalli. L'ho scelto perchè faccio pochi chilometri in auto (per mia fortuna per i tragitti giornalieri casa-ufficio ho la bici), e confermo le grandi doti di percorrenza di questo turbobenzina. In questi tre anni sono su una media di 17 chilometri con un litro (un po' di città, un po' di extraurbano, qualche volta in collina o in montagna, qualche trasferimento in autostrada). Il tutto, senza beghe di bombole da collaudare o sostituire, distributori no-self, o fap che si intasano...