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Auto elettriche
In Europa solo una colonnina su dieci è fast

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In Europa solo una colonnina su dieci è fast
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I Paesi dell'Unione europea hanno un "doppio problema" con le infrastrutture di ricarica per le auto elettriche: non solo c'è una chiara scarsità di colonnine, ma di queste sono pochissime quelle in grado di garantire effettivamente una velocità di ricarica accettabile. A lanciare l’allarme è l'Acea, l'Associazione europea dei costruttori di automobili, in vista della discussione sulla proposta di modifica del Regolamento sulle infrastrutture per i combustibili alternativi (AFIR-Alternative Fuels Infrastructure Regulation) presentata dalla Commissione europea lo scorso luglio nel quadro del pacchetto di misure per il clima "Fit for 55", reso famoso dal bando alle endotermiche per il 2035.

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Pochi fast charger. L'Acea, innanzitutto, sottolinea che attualmente sono operativi circa 225 mila punti di ricarica nel territorio dell’Unione europea, ma di questi solo 25 mila sono predisposti per la rapida. In sostanza, poco più di una colonnina ogni dieci (l'11%) ha una potenza superiore ai 22 kW. Inoltre, tra quelle da almeno 22 kW sono presenti molte prese di corrente a bassa potenza, utilizzate in abitazioni o giardini. L'associazione sottolinea che ricaricare un'auto elettrica tramite uno di questi 200 mila punti può richiedere un'intera notte, mentre i fast charger possono ridurre i tempi a meno di un'ora. Tra l’altro, i dati per ogni singolo Paese mostrano una situazione estremamente variegata: si va dall'assenza totale di fast charger di Malta all'81% della Lettonia, passando per il 50,8% della Repubblica Ceca, per il 38,6% della Polonia e per il 35,7% della Romania. Molto più basse sono le percentuali delle colonnine fast negli Stati più popolosi e importanti: 28,7% in Spagna, 16,4% in Germania, 9,4% in Italia e 8,2% in Francia. In Olanda, il Paese con il maggior numero di punti di ricarica (64.236), solo il 3,6% offre la ricarica rapida.

Le richieste. "Per convincere più cittadini a passare all'elettrico, dobbiamo eliminare tutti i problemi associati alla ricarica", avverte il direttore generale Eric-Mark Huitema. "Le persone hanno bisogno di vedere molte colonnine nel loro ambiente quotidiano e questi punti di ricarica devono essere veloci e facili da usare, senza dover aspettare in lunghe code. La ricarica dovrebbe essere comoda e semplice come lo è oggi il rifornimento di carburante. Sfortunatamente, la proposta AFIR non è, neanche lontanamente, abbastanza ambiziosa per raggiungere questo obiettivo. Inoltre, è totalmente disallineata con i nuovi obiettivi di CO2 proposti per le auto". Pertanto l’associazione invita il Parlamento e il Consiglio europei "a rafforzare in modo significativo la proposta della Commissione", per "garantire che l'Europa possa costruire una fitta rete di infrastrutture di ricarica e rifornimento, compreso un numero sufficiente di fast charger in ciascun Stato membro dell’Ue entro il 2030".

COMMENTI

  • Ennesima dimostrazione di come la transizione verso la mobilità elettrica sia, allo stato attuale, problematica. Fra l'altro, le colonnine fast praticano in genere prezzi ben più elevati
  • Una volta che le auto elettriche saranno abbastanza, e magari una cosa abbastanza comune da vedere in giro... anche Società come ACEA si renderà conto che avere colonnine lente non ha senso. Meglio mettere solo colonnine FAST (50KW) o ULTRA (100KW) perchè la ricarica lenta uno la farà a casa, con la sua wallbox o a lavoro, di certo non alle colonnine pubbliche, visto le ore necessarie per un rabbocco. Poi per i veicoli non dotati di presa DC, basta fare le colonnine che prevedono l'uscita in AC (come alcune FAST di ENELX)... ma una auto elettrica senza DC per me non ha senso di esistere. E' come annaffiare una pianta con il contagocce, un inutile spreco di tempo.
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  • Ma questo dato è quasi inutile. 9% di cosa? Un conto è dire quangi punti di ricarica fast ci sono in in un paese, un conto esprimere una percentuale in base ad un totale completamente diverso tra stato e stato. Rilevante poi, è la distribuzione e l'accessibilità. I discorsi assurdi lasciamoli a Formigli e a Piazza Pulita..
  • Adesso sapete perché io non comprerò mai un auto elettrica....pistoni e benzina in eterno!
  • Che sia un commento di chi non utilizza un’auto elettrica? Io uso quotidianamente una Jaguar I-Pace ma per spostamenti che comportano un raggio pari all’autonomia della vettura. Se devo effettuare viaggi più lunghi utilizzo altra vettura endotermica, perché con l’elettrico non si va e si torna senza ricarica… E per lavoro non si ha a disposizione un’intera giornata per la carica! A questo servono le colonnine Fast! Se tutte le colonnine “pubbliche” fossero fast l’utilizzo della vettura elettrica ne trarrebbe sicuramente grande giovamento.
  • Ma questi signori dell'Acea, quando fanno certi ragionamenti hanno pensato che la maggior parte delle colonnine sono a bassa potenza perchè collegate ad una rete elettrica "da ultimo miglio" presente nei centri urbani mentre per avere quelle ad alta potenza serve poterle collegarle ad una rete "strutturata" spesso non presente nel luogo??? Oppure si preoccupano solo del loro giardinetto che prevede il voler vendere il più possibile e poi gli altri si arrangiassero???
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