Enel X, l’azienda per i servizi innovativi dell’omonimo gruppo energetico, ha in programma di accelerare la diffusione di colonnine per veicoli elettrici: l’obiettivo è di gestire entro il 2024 oltre 135 mila punti di ricarica, pubblici e privati, sull’intero territorio italiano. In particolare, la rete sarà ampliata a 40 mila per la fine dell’anno, e a 150 mila per il 2024, grazie anche agli accordi di interoperabilità. 
 
Il piano. Le strategie di espansione dell’infrastruttura italiana di ricarica rientrano in un più ampio programma globale inserito all’interno del nuovo piano strategico al 2030, con il quale il gruppo Enel anticipa dal 2050 al 2040 l’obiettivo generale della neutralità carbonica. In tutto il mondo, la capillarità della rete infrastrutturale dovrà aumentare, passando dai 364 mila punti previsti per il 2021 agli oltre 1,1 milioni nel 2024, e dovrà poi superare la soglia dei 5 milioni alla fine del decennio. Grazie all’accelerazione impressa all’installazione di colonnine, Enel ha anche intenzione di contribuire alla messa in circolazione di quasi 13 mila autobus a zero emissioni per il 2024 e di oltre 20 mila entro il 2030. Tra l’altro, il gruppo guidato da Francesco Starace, intenzionato a mobilitare investimenti complessivi per 210 miliardi di euro tra il 2021 e il 2030 (170 miliardi direttamente e 40 tramite terzi), potrebbe seguire la stessa strada intrapresa da Eni con la newco Plenitude: Starace non ha escluso la possibilità di uno scorporo di Enel X e di una successiva apertura del capitale ad altri partner, oppure una quotazione in Borsa. La maggioranza del capitale rimarrà comunque nelle mani del gruppo energetico pubblico.