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Akio Toyoda
"Senza energia pulita non ci sono veicoli a emissioni zero"

Akio Toyoda
"Senza energia pulita non ci sono veicoli a emissioni zero"
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Il gruppo Toyota avrà anche deciso di imprimere un colpo di acceleratore alle sue strategie di elettrificazione, ma non abbandona di certo le convinzioni sulla necessità di legare l’impatto ambientale dei veicoli a batteria al fattore energetico. Il presidente Akio Toyoda è stato chiaro durante il suo discorso iniziale al Battery Day, organizzato per presentare le nuove stategie per la decarbonizzazione della gamma Toyota e Lexus: “Se l’energia che alimenta i veicoli non è pulita, l’uso di un veicolo elettrificato, di qualsiasi tipologia, non porta alle zero emissioni di CO2”.

Gli avvertimenti. Toyoda non è nuovo a manifestare il suo scetticismo nei confronti dell’impatto ambientale delle auto a batteria. Un anno fa non ha usato mezzi termini nel lanciare un avvertimento sull’eccessivo clamore intorno auto alla spina e su una loro sopravvalutazione. Il manager ha, in particolare, criticato i i sostenitori dell’elettrico perché, nel valutare la sostenibilità di questa tecnologia, non prendono in considerazione le emissioni di anidride carbonica prodotte dalla generazione di elettricità e, ancor di più, i costi sociali della transizione energetica. Tale posizione non viene messa in dubbio dall’accelerazione impressa oggi agli investimenti su batterie e veicoli elettrici: il gruppo non ha alcuna intenzione di abbandonare un approccio "tecnologicamente neutrale", ossia incentrato sull’offerta di più soluzioni in base alle esigenze dei clienti e alla diversità dei vari mercati. D’altro canto è questo il motivo che ha spinto i giapponese a non firmare l’accordo sullo stop alle endotermiche alla Cop26 di Glasgow

Nuove categorie. Toyoda anche oggi è tornato a parlare della necessità di valutare tutti gli aspetti legati alla mobilità del futuro: "Viviamo in un mondo diversificato e in un'epoca in cui è difficile prevedere il futuro. Pertanto, è difficile accontentare tutti con un'opzione valida per tutti. Ecco perché Toyota vuole preparare quante più opzioni possibili per i nostri clienti in tutto il mondo". Il manager ha quindi introdotto una nuova categorizzazione dei veicoli ibridi o elettrici: "Riteniamo che tutti i veicoli elettrificati possano essere suddivisi in due categorie, a seconda dell'energia che utilizzano. Una categoria è quella dei veicoli a riduzione di carbonio. Se l'energia che alimenta i veicoli non è pulita, l'uso di un veicolo elettrificato, di qualsiasi tipo, non porterebbe a zero emissioni di CO2. L'altra categoria è quella dei veicoli a emissioni zero, che funzionano con energia pulita e raggiungono zero emissioni di CO2 durante l'intero processo di utilizzo. Noi di Toyota faremo del nostro meglio per realizzare tali veicoli".

La decarbonizzazione. In ogni caso, l’obiettivo ultimo del gruppo delle tre ellissi è chiaro: spingere sulla decarbonizzazione. In tal senso Toyoda ha parlato dei veicoli a batteria come "una delle opzioni più promettenti" per raggiungere la carbon-neutrality per la gamma e gli impianti industriali già nel 2035. "Credo - ha aggiunto - che raggiungere la neutralità del carbonio significhi realizzare un mondo in cui tutte le persone che vivono su questo pianeta continuano a vivere felici. Vogliamo aiutare a realizzare un mondo del genere. Questo è stato e continuerà ad essere il desiderio di Toyota e la nostra missione come azienda globale. Per questa sfida, dobbiamo ridurre il più possibile le emissioni di CO2, il prima possibile". È questo fine a motivare la decisione dei giapponesi di accelerare sulla mobilità alla spina. In ogni caso, Toyoda ha rimarcato la sua visione sull’importanza del fattore energetico anche alla fine del suo discorso: “L'energia svolge un ruolo fondamentale per raggiungere la neutralità carbonica. Questo è esattamente il motivo per cui Toyota si impegna a fornire una gamma diversificata di opzioni a emissioni zero per soddisfare qualsiasi esigenza e situazione in ogni paese e regione. Non siamo noi, ma i mercati locali e i nostri clienti a decidere quali opzioni scegliere. Per quanto riguarda il motivo per cui cerchiamo di mantenere così tante opzioni, in termini di gestione aziendale, si potrebbe pensare che sarebbe più efficiente concentrarsi su meno scelte. Tuttavia, riteniamo che adattarsi rapidamente ai cambiamenti futuri sia più importante che cercare di prevedere il futuro, che è incerto. Ecco perché vogliamo mantenere le opzioni disponibili per i nostri clienti fino a quando non sarà chiara la strada giusta".

COMMENTI

  • Se qualcuno avrà la curiosità di leggere la versione di questa notizia data dal secondo quotidiano nazionale (non si può citare per questioni di policy), forse si farà un'idea di dove si creano certe tendenze di opinioni. Titolo "Toyota punta sull'elettrico" e nessun accenno ai dubbi ed alle opinioni riportate qui...
  • Adesso mi manca tanto Katia (Katio) Biriani :)
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  • Schell ha presentato un grafico con un rapporto Abitanti/Emissioni di Co2 che confrontava EU, North America, India, China. Alcuni in sala mi dissero: "in pratica, se anche diventiamo piu' virtuosi e' irrilevante, visto i disastri che fanno in Cina ed India". Io non ero d'accordo: China ed India emettono cosi' tanto anche (non solo, ma anche) per foraggiare noi altri di tutte quelle belle cose che vogliamo e per cui non abbiamo soldi per pagare, se fossero manufatte in occidente. Vediamo dunque di sentirci sulla stessa barca, perche' di fatto e' davvero la stessa barca. Mi fate sentire un Amen? Poi Toyota e' encomiabile perche' ben prima di Musk aveva una soluzione in campo, che tutti ritenevano folle e che pochi freaks invece hanno adottato - ed ora e' il paradigma necessario per chi non ha veicoli elettrici in portfolio. Sarebbe bello invitarlo a cena, col Sig. Leo, Murgida, Magni - al liquore dopo pasto ci penso io.
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  • Detto da lui "che respira" le CO2 emesse dalla Cina, quella che sta immatricolando più full electric al mondo (per la gioia di Vag) che circolano "grazie" alle centrali elettriche a carbone ultimamente pure "potenziate"...
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  • Toyoda ha detto una sacrosanta verità, ma forse non è molto di moda. Le elettriche potranno essere a impatto zero quando avremo abbondante energia prodotta da fonti rinnovabili, quando magari le batterie non saranno al litio ma al sodio o a qualche altro elemento comune. Per il momento è giusto continuare a studiare tutte le soluzioni possibili e a investire in ricerca ma senza frettolose e controproducenti imposizioni dall'alto.
  • grazie al ca.... è normale che ogni uno debba fare la propria parte, le case automobiliste con auto che non "emettono" nulla e "l'industria dell'energia" produrla dal rinnovabile. non mi sembra si sia mai posto il problema di un carburante sintetico per diminuire, almeno in parte, l'uso del petrolio.
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  • Non si può ovviamente che essere d'accordo col boss giapponese. Come detto altre volte, soprattutto qui in Europa saremmo già virtuosi così come siamo adesso in confronto ai grandi inquinatori del pianeta, ma certa politica (che forse un giorno capiremo con quali interessi) ha deciso di smantellare interi comparti industriali che sono attualmente leader nel mondo, per andare a genuflettersi all'economia cinese divenendone inevitabilmente dipendenti, e questo senza spostare in modo significativo le emissioni globali clima alteranti, anzi, aumentare il fabbisogno di energia elettrica, in molti casi porterà persino ad un aumento delle emissioni dato il modo "sporco" con cui viene prodotta.....
  • Un applauso !!! Finalmente un uomo pubblico che dice apertamente e semplicemente la verità
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