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Jelinek (Mercedes)
"Dobbiamo rinnovare le colonnine più datate"

Jelinek (Mercedes)
"Dobbiamo rinnovare le colonnine più datate"
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A che punto è la rete di colonnine di ricarica nel nostro Paese? Che cosa ne pensano i costruttori che, dal canto loro, stanno sfornando un numero crescente di modelli a batteria, sempre più performanti in termini di autonomia? Radek Jelinek, presidente e ceo della Mercedes-Benz Italia, ha le idee molto chiare al proposito. "I costruttori", sostiene, "stanno facendo enormi sforzi, sia in termini di ricerca e sviluppo, sia sotto il profilo degli investimenti, per velocizzare il più possibile la transizione ecologica non soltanto dei prodotti, ma dell'intero ciclo di produzione. Pochi mesi fa, per esempio, abbiamo annunciato che, entro il 2030, saremo pronti a offrire un portfolio di vetture esclusivamente elettriche, ove le condizioni di mercato lo consentiranno".

Urge rinnovare. Il problema, a quel punto, si sposterà dal prodotto alle infrastrutture. "Tutto ciò significa", prosegue Jelinek, "che abbiamo bisogno di velocizzare l'implementazione delle infrastrutture di ricarica, anche attraverso il rinnovamento di quelle che ormai non sono più in grado di soddisfare le esigenze dei prodotti elettrici di ultima generazione. In particolare, mi riferisco alle oltre 4 mila colonnine da 3,7 kW, che rappresentano circa il 18% dell'attuale rete di ricarica pubblica nazionale. Si tratta d’infrastrutture con potenze valide per un utilizzo domestico, per i parcheggi a lunga sosta o per le strutture alberghiere o ricreative, ma su strada l'impegno, in termini di occupazione degli stalli, finisce per essere troppo lungo rispetto ai reali vantaggi".

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