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Transizione ecologica
Cingolani: "C’è spazio per i biocarburanti"

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Cingolani: "C’è spazio per i biocarburanti"
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Per i motori endotermici non è ancora stata scritta l’ultima parola. Lo abbiamo scritto nell’immediatezza della decisione del consiglio europeo dell’energia del 27 e 28 giugno scorsi e lo ha ribadito, in un comunicato, il ministro della transizione ecologica, Roberto Cingolani, commentando la decisione di azzerare le emissioni di anidride carbonica delle auto e dei furgoni immessi sul mercato a partire dal 2035.  "È stata raggiunta un'apertura importante per l'utilizzo di carburanti sintetici a impatto ambientale zero (o comunque molto basso), che consentono la riduzione sostanziale della CO2 anche utilizzando motori tradizionali", ha sottolineato Cingolani, secondo cui tale soluzione "ripristina il principio della neutralità tecnologica del pacchetto normativo - garantendo che tutte le tecnologie possano contribuire al processo di decarbonizzazione - a tutela dei paesi e le fasce più deboli, che potrebbero non essere in grado di completare la transizione alla mobilità elettrica entro la data prevista, garantendo comunque la decarbonizzazione".

Obiettivo zero emissioni. Insomma, ci sono margini per azzerare le emissioni climalteranti, risultato che può essere raggiunto gradualmente (per il 2030 il target è una riduzione del 55% per le auto e del 60% per i furgoni)  e anche attraverso percorsi diversi dall’adozione immediata della tecnologia elettrica. "Il phase-out per i motori a combustione interna è confermato per il 2035 - ha concluso Cingolani. In tale ambito, l'Italia ha ottenuto un percorso di transizione senza strappi, in particolare per garantire l'eccellenza italiana delle piccole produzioni di automobili e furgoni".

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