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Parigi
Ora anche scooter e moto pagano la sosta

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Ora anche scooter e moto pagano la sosta
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A Parigi, la guerra contro la mobilità individuale della sindaca Anne Hidalgo registra un nuovo capitolo: ora anche scooter e moto con motore a combustione (esclusi, quindi, quelli a propulsione elettrica, insieme ovviamente con le biciclette) sono soggetti al pagamento della sosta su strada, proprio come le auto. E non si parla di pochi spiccioli: le tariffe negli appositi spazi (42 mila, salvo lasciare il mezzo nelle aree riservate alle auto, sottraendo disponibilità a quest’ultime) viriano, a seconda della zona, dai 2 ai 3 euro l’ora. Il pagamento è imposto tutti i giorni, esclusi i festivi (e il mese di agosto) dalle 9 alle 20. Anche i residenti non si sottraggono alla nuova imposizione: per loro è previsto, però, un abbonamento a 22,50 euro l’anno (45 per tre anni), più una “tariffa preferenziale” di 0,75 euro al giorno, a meno che non scelgano di utilizzare uno dei 67 parcheggi sotterranei convenzionati con la municipalità, nel qual caso la spesa è di 70-90 euro al mese (più 0,80-1,20 euro l’ora). La multa, per i trasgressori, è di 37,50 euro. Vietatissimo, ovviamente, parcheggiare sui marciapiedi e nelle aree riservate alle biciclette (pena la rimozione del mezzo).

Problema serio. Per i parigini e i frequentatori della metropoli francese, il provvedimento costituisce un aggravio di spesa non indifferente: le stime, per i pendolari che dalla banlieu, la periferia della capitale, si recano quotidianamente in centro per raggiunge il posto di lavoro (vivere nel cuore della città ha costi proibitivi), le stime vanno dai 2.200 ai 3.200 euro l’anno, destinati ad alimentare le casse dell’amministrazione locale (con introiti calcolati in 35 milioni di euro l’anno). Gli scooter elettrici, del resto, nonostante la disponibilità d’incentivi statali sono ancora troppo costosi per la maggior parte degli utenti delle due ruote e, perdipiù, necessitano delle consuete infrastrutture di ricarica, domestiche o pubbliche. Insomma, si prefigura sempre più una capitale a misura di cittadini più che benestanti. E gli altri? Fuori dal centro, e comunque solo in bici o in metrò. 

La scelta. La sindaca Hidalgo, reduce dal flop delle elezioni presidenziali della primavera scorsa nelle quali la sua candidatura ha riscosso scarsissimi consensi, sostiene la decisione, da tempo annunciata, d’imporre il pagamento anche agli utenti delle due ruote a motore termico con la necessità d’incoraggiare i cittadini a utilizzare mezzi meno inquinanti, anche dal punto di vista acustico. Non basta, però, a placare le proteste, che hanno anche preso la forma di un ricorso in tribunale contro il provvedimento da parte di un’associazione di motociclisti e di manifestazioni davanti al municipio di Parigi. L’aggravio di costi, del resto, arriva in un momento in cui molte famiglie francesi, come quelle italiane, sono già messe in difficoltà dall’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo e dei servizi.

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