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Colonnine di ricarica
Attenzione alle barriere architettoniche

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Attenzione alle barriere architettoniche
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C’è un aspetto della mobilità elettrica che, finora, non è stato ancora preso sufficientemente in considerazione: la possibilità di utilizzo delle colonnine di ricarica per i veicoli a batteria anche da parte di persone con disabilità, che si spostano a bordo di auto o carrozzine a propulsione elettrica. La crescente disponibilità di punti di ricarica, il cui numero non è però ancora sufficiente a sostenere una completa transazione ecologica, ha come effetto collaterale positivo una maggiore facilità di ricarica anche per chi si confronta con difficoltà motorie. Per questo motivo, è essenziale che, nella realizzazione delle colonnine, si tenga sempre in considerazione la necessità di eliminare alla radice la presenza di barriere architettoniche, che ostacolerebbero gravemente le operazioni. Soprattutto nelle aree urbane, i punti di ricarica devono essere sempre perfettamente accessibili anche da parte di chi ha una mobilità condizionata. Questo aspetto è stato di recente sottolineato da Bike Facilities, un’azienda che dal 2015 sviluppa e promuove prodotti per la micro-mobilità elettrica territoriale. Per le persone con disabilità, organizzare in maniera autonoma i propri spostamenti ancora oggi non è affatto semplice, anche per la mancanza di strutture di ricarica accessibili, in grado di fare fronte alle loro necessità. Il tema riguarda non soltanto le carrozzine elettriche, ma anche le auto a batteria, che le persone diversamente abili devono essere in grado di poter ricaricare senza difficoltà. Per esempio in Gran Bretagna, spiegano a Bikes Facilities, il Research Institute for disabled consumers ha realizzato uno studio, su commissione di Urban Foresight, fornitore di colonnine urbane pop-up (che fuoriescono dalla sede stradale al momento dell’uso), nel quale sono emerse le preoccupazioni al proposito dei conducenti con disabilità, due terzi dei quali teme di poter trovare l’operazione “difficile o molto difficile da effettuare” con le infrastrutture concepite nelle forme attuali.

Viaggiare informati. Un aspetto che crea ansia negli utenti rispetto ai veicoli elettrici è la necessità di dover reperire informazioni aggiornate e di pianificare le operazioni, per non correre il rischio di compromettere la buona riuscita di un loro spostamento. Chi si confronta con disabilità deve poter sapere in anticipo se un punto di ricarica è correttamente accessibile e se è dotato di uno spazio di manovra adeguato intorno al veicolo, per non trovarsi in difficoltà in un momento cruciale del proprio viaggio. Lo spazio, infatti, è indispensabile per garantire l’utilizzo di pianali ribassati, scivoli, rampe e sollevatori; le colonnine devono essere facilmente accessibili (prive, cioè, di cordoli e gradini), collocate in aree pianeggianti e mai circondate da ghiaia, erba, fango, ciottoli o buche. L’insufficienza della rete attuale di ricarica e l’impossibilità di programmare le soste in punti di ricarica dei quali già si sa che garantiscono corrette condizioni di utilizzo rende difficile per queste persone pianificare un viaggio. Lo sviluppo della mobilità elettrica è, però, ancora in una fase che permette di prendersi cura di questi aspetti essenziali in fase di progettazione e installazione delle molte infrastrutture di cui dovremo dotarci nei prossimi anni.

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