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Crisi energetica
Dal limite dei 100 all'ora all'uso moderato: la Svizzera pensa a una stretta sulle EV

Crisi energetica
Dal limite dei 100 all'ora all'uso moderato: la Svizzera pensa a una stretta sulle EV
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Velocità limitata a 100 km/h in autostrada e restrizioni alla circolazione per le auto elettriche, ma anche contingentamento del riscaldamento negli uffici pubblici, negli hotel e nelle abitazioni, dell’illuminazione dei negozi e nell’uso di elettrodomestici. La Svizzera è pronta a tutto per evitare il blackout e, qualora le misure per l’approvvigionamento e il risparmio energetico già varate non dovessero bastare, si prepara a una stretta sui consumi che chiama in causa anche la mobilità alla spina. Il Consiglio federale ha infatti stilato una lista di provvedimenti, proposti come extrema ratio di fronte a una possibile crisi energetica invernale, che sono stati sottoposti a consultazione abbreviata (entro il 12 dicembre) dei vari Cantoni. Secondo una strategia declinata in più fasi, le ordinanze entreranno in vigore “in caso di grave penuria di energia elettrica” e, si legge sul sito della Confederazione, “dovranno essere adeguate alla gravità della penuria e alla situazione contingente”.

Le motivazioni. Occhi puntati anche sulle auto elettriche, dunque, che in territorio elvetico sono già al centro di discussioni sulla tassazione. Ecco, nello specifico, come la Svizzera intenderebbe muoversi. Lo stop alle EV, riporta un documento del governo, sarebbe disposto “in caso di penuria persistente (fase 3), si può limitare l'uso privato delle auto elettriche al minimo indispensabile. Rimarrà lecito – continua il documento - l'utilizzo per spostamenti assolutamente necessari come la spesa, le visite mediche e l'esercizio della propria professione”. Oltre a ciò, occhio al tachimetro: al vaglio, infatti, c’è anche la possibilità di limitare a 100 km/h la velocità massima delle elettriche sulle strade nazionali. Il perché si può facilmente immaginare: “Chi viaggia sotto i 100 km/h – risponde l’esecutivo nelle FAQ sull’argomento - dovrà ricaricare di meno le batterie, riducendo così il consumo di elettricità”. Quanto ai controlli su divieti e limitazioni, la Svizzera specifica che “la competenza è dei Cantoni, e le limitazioni e i divieti si applicheranno sia negli spazi pubblici che privati”, con misure su ampia scala. “Non è quindi previsto” puntualizza il governo “un controllo sistematico, soprattutto nella sfera privata”, nella consapevolezza che “la stragrande maggioranza della popolazione rispetterà i divieti e le limitazioni”.

Verdi all'attacco. Di fronte agli scenari paventati, non sono mancate polemiche. Da una parte c’è chi, come l’associazione locale degli importatori, critica la possibilità di un divieto temporaneo di circolazione delle auto elettriche, perché condiziona la libertà di movimento individuale. Dall’altra, sull’esempio della California, i Verdi svizzeri vorrebbero introdurre limitazioni nella ricarica delle auto elettriche, magari introducendo divieti specifici per determinate fasce orarie. Un risvolto che sa di mondo alla rovescia, visto che proprio questa fazione politica ha sostenuto a lungo il passaggio alla mobilità alla spina. Ma che, in fondo, non sorprende più di tanto, alla luce delle infinite complessità che la transizione energetica comporta. Non sempre calcolate a dovere…

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