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Il Senato vuole tagliare gli incentivi per le elettriche: "Così finanziamo i cinesi"

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Il Senato vuole tagliare gli incentivi per le elettriche: "Così finanziamo i cinesi"
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La commissione finanze del Senato francese ha approvato un emendamento al bilancio per il 2023 con il quale riduce di 500 milioni di euro gli incentivi in favore dell’acquisto di veicoli elettrici, giustificando la scelta con l’assenza di una filiera francese o, quanto meno, europea in questo settore tecnologico. Il fondo originale stabilito dallo Stato ammonta a 1,3 miliardi di euro, con un aumento del 30% rispetto al 2022: i senatori hanno ritenuto che gran parte di questa somma sarebbe andata a finanziare i costruttori cinesi di Ev. La decisione arriva in un contesto politico particolare, dominato dalla crisi energetica e dalle preoccupazioni sollevate dall’arrivo, in quest’ultima parte dell’anno, di molte aziende cinesi o comunque asiatiche sul mercato locale, con modelli elettrici spesso più abbordabili rispetto a quelli europei e giapponesi. La questione della difesa dell’industria locale, debole anche nella produzione di batterie, è già emersa negli Stati Uniti e, più di recente, in altri Paesi europei.

Orientamento. Il governo francese, tuttavia, non è al momento favorevole a una riduzione delle sovvenzioni all’acquisto dei veicoli elettrici. In particolare, secondo il ministro della Transizione ecologica, Christophe Béchu, “l’elettrificazione del parco circolante è una priorità che non può essere sospesa”; in corso di approvazione, del resto, ci sono provvedimenti per imporre la realizzazione di parchi fotovoltaici sui grandi parcheggi e lungo le autostrade e, in generale, per favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili, proprio in vista della crescita della mobilità elettrica.

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