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Evoluzione
La scultura di Reggiani dall’autostrada a Reggio Emilia

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La scultura di Reggiani dall’autostrada a Reggio Emilia
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Dopo anni di declino e abbandono ai bordi dell’Autostrada del Sole e dopo un accurato lavoro di restauro, Evoluzione, l’opera realizzata dall’artista Franco Reggiani per celebrare il cinquantenario della Scuderia Ferrari, ha finalmente trovato nuova e degna collocazione. Da oggi, infatti, la si può tornare ad ammirare in una grande rotatoria di Reggio Emilia, lungo la via Trattati di Roma, non distante dalla nuova stazione ferroviaria Mediopadana disegnata dall’architetto Santiago Calatrava.

La storia. L’opera era stata realizzata dall’artista e designer Franco Reggiani, originario di Reggio Emilia, al cui lavoro la città dedica, nell’occasione, una retrospettiva ospitata nei Chiostri di San Domenico. Battezzata Evoluzione e ideata nel 1979, rilegge in chiave scultorea parti fondamentali di sette differenti vetture, dal muso dell’Alfa Romeo con la quale Enzo Ferrari disputò la prima corsa con le insegne della Scuderia che porta il suo nome al cofano e all’ala della T5 che fu guidata da Gilles Villeneuve.

Rimessa a nuovo. Il restauro è frutto degli sforzi congiunti del Comune di Reggio Emilia e del locale Automobile Club, il cui presidente, Marco Franzoni, ricorda come “la scultura, esposta a Reggio davanti al teatro e a Modena davanti alla Stazione Piccola, fu poi portata a Monaco di Baviera su richiesta della BMW, prima di tornare in Italia per venire collocata lungo l’Autostrada del sole, nell’area di sosta Calvetro Ovest”. Qui è rimasta per 28 anni, subendo le ingiurie del tempo e dei teppisti che l’hanno ricoperta di scritte e disegni. Ora è tornata a nuova vita, grazie al restauro sostenuto dalle iniziative dell’Automobile Club e del Panathlon International Club di Reggio, che l’hanno salvata dal grave stato di abbandono in cui versava.

L’artista. Franco Reggiani, nato a Reggio Emilia nel 1926, ha frequentato l’Istituto d’arte e quello Industriale della città, per poi iniziare a lavorare alle Officine Reggiane prima, in Francia poi, come disegnatore di macchine per l’industria alimentare. In seguito si è cimentato come designer di carrozzerie che rivestivano meccaniche di Cisitalia, Stanguellini, Maserati e altri costruttori. Espose la sua produzione artistica in mostre personali a Padova, Reggio Emilia e Treviglio (BG); oggi le sue sculture, acquisite da collezioni pubbliche e private, sono esposte a Milano, Washington, Basilea e Beirut. Si è spento a Reggio Emilia nel 1991.

Emilio Deleidi

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