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Incidente mortale in Olanda: una Model S prende fuoco

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Incidente mortale in Olanda: una Model S prende fuoco
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In Olanda un uomo di 53 anni ha perso la vita a bordo di una Tesla Model S, incendiatasi a livello del pacco batterie dopo il violento impatto con un albero a bordo strada: la tragedia, su cui indaga la polizia, si è verificata stamane nella città di Baarn, nella provincia di Utrecht.

La dinamica. Secondo le prime ricostruzioni della stampa locale, lo scontro è avvenuto ad alta velocità: quando i soccorsi sono arrivati, il conducente era già deceduto. Stando ad alcune fonti, l'incendio si sarebbe propagato dai moduli usciti dal pacco batterie, danneggiato nello scontro. Giunti sul posto, i vigili del fuoco hanno atteso il personale tecnico della Tesla per operare in sicurezza.

I precedenti. Alcuni media olandesi hanno citato l'Autopilot, già oggetto di indagine da parte della Nhtsa dopo l'incidente fatale del 7 maggio: tuttavia, al momento non è chiaro se il sistema semiautonomo fosse attivo al momento dell'impatto. [Aggiornamento: dopo aver avviato un'indagine sull'episodio, la Tesla ha diffuso una nota in cui si conferma che l'Autopilot non era attivo e che la Model S stava viaggiando a "più di 155 km/h"]. Un mese fa, un'altra Model S si è incendiata in Francia dopo un sinistro, fortunamente senza conseguenze per gli occupanti.

Redazione online

COMMENTI

  • Una Tesla ha preso fuoco dopo un impatto a 150 Km/h...e allora.. perchè la notizia dovrebbe fare clamore? Quante auto a combustione interna ogni giorno nel mondo prendono fuoco con vittime carbonizzate ? ma di questo nessuno parla.... Tesla evidentemente è diventata una realtà scomoda nel mondo dei costruttori...sono del tutto d'accordo con Scan Red Comunque Tesla sta tracciando una via ...alla quale presto o tardi si accoderranno tutti, non appena le infrastrutture sulla viabilità si adegueranno p.s. ho parlato con un amico italiano che vive in USA e possessore da mesi di Tesla Model S di cui è entusiasta....
  • Comunque, vorrei essere un medium per poter sentire le risate che si fanno gli spiriti di Ohm e Joule lassù nelle celesti praterie quando sentono farneticare di ChaDeMo a 200-300 kW e ricariche in cinque minuti.......
  • Ma a luglio a Roma non si è incendiata una di quelle i3 elettrica data in comodato d'uso alla Polizia? Come mai Quattroruote non ne ha dato notizia?
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  • Un ennesimo assassinio da parte di Tesla a scelta incendio o autopilot non è mai una grnde alternativa.... ad ogni modo l'utente si sarà rifiutato di fare un qualche upgrade a pagamento in remoto ed in remoto il software ha pensato a convincere di non sgherrare, in peno stile mafioso. La sicurezza in caso i sinistro è tuta da verificare, come già dissi diverde volte mesi fa sul forum, ma nulla sipuò eccepire in presenza del Pagliaccio. Estinguere un'incendio di accumulatori al con chimica al litio (durante l'incendio viene rilasciato HCl ! alla faccia dell'ecologia e delle emissioni inquinanti degli endotermici) non è una passeggiata, fosse solo per la tensione/amperaggio in gioco. Comunque tutto serve per migliorare la trazione elettrica, purtroppo anche iò, sperando che questa sia veramente meno inquinante e sotenibile alla fine di tutto il ciclo e serva come spunto per poter studiare, migliorare, ridurre, eliminare fenomeni negativi, grazie saluti n.b. Pagliaccio Mc fly è stato eliminato da un antivirus, bannato, s'è suicidato per la vergogna, posta con altro nick, è stato rinchiuso in qualche struttura o semplicemente qualche Tesla lo ha accoppato? mi devo esser perso qualcosa...
  • Caro Alexander, se avevi la pazienza di leggere i miei due post qui appena sotto, ti evitavi la perdita di tempo di una ironia fuori luogo: 1. la Tesla è una delle auto più sicure al mondo (e qui sotto spiegavo perché e indicavo che non lo dico io ma EuroNCAP e Quattroruote stessa). 2: se fai un incidente a 155 km/h contro un ostacolo rigido muori, in ogni caso e con ogni auto. 3. Nei rarissimi casi in cui rimani vivo (a velocità inferiori o con ostacoli non rigidi), proprio con le NORMALI auto a combustibile bruci in caso di rottura del serbatoio a benzina, a gasolio, a gpl, a metano. Quindi TUTTI siamo in pericolo in caso di gravissimo incidente. Paul Walker docet, non era un'auto elettrica ma una normale Porsche a benzina. O i due casi che indicavo tra le centinaia che puoi trovare OGNI GIORNO tra le auto a combustibile. 4. Nelle auto elettriche la batteria è ben protetta. In caso di incidente vi è sempre un cavo a vista che la disabilita completamente ( e la Tesla nel suo sito mostra il video che ha distribuito alle forze di intervento per indicare dove si trovi, nonché in punti di intervento sulla struttura fisica). In caso di rottura della batteria gli elementi singoli e staccati non raggiungono 400 Volt ma solo pochi Volt e in questo caso le normali protezioni (guanti e tuta) impediscono di prendere scosse. In caso di incendio in auto elettriche non si usa l'acqua direttamente sulla batteria, ma schiume apposite, come in cabine elettriche o in sale Server, ma questo i Vigili del Fuoco lo sanno benissimo. Lascio infine a te riflettere se in caso di incidente gravissimo sia più pericoloso avvicinarsi ad un'auto a combustibile in cui stia colando benzina o fuoriuscendo gpl e ci siano in atto scintille o calori estremi o avvicinarsi ad un'auto elettrica in cui il sistema abbia disabilitato la corrente. E' ovvio che la risposta sia che ad entrambe non bisogna avvicinarsi se non si conoscono le procedure corrette. Ma riflettiamo per cortesia su come ad ogni incidente grave sulle normali auto NON elettriche si possa facilmente morire e bruciare. E i siti sono pieni di immagini di questo. Forse anche di questo occorrerebbe parlare e MOLTO, perché la vita è preziosa, e non perdere tempo a fare facili e inutili ironie. Forse.
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  • vedo che l'influencer fallito dal doppio account (sia maschile che femminile) latita................chissà dov'è finito..........
  • ahaha ahaha, chiamate un capo elettricista quando una tesla fa un incidente! siamo alle comiche: dispiace x la vita persa ma gli sbagli si pagano........ surreale il fatto che si debba aspettare l'arrivo dei tecnici tesla. e se il conducente era ancora vivo? crepava nell'attesa?
  • Carissimo Spike, non era banale neppure il mio intervento, prima del quale si discuteva della sicurezza di un'auto elettrica e di incendi di batteria (come ancora è rimasto erroneamente perfino nel titolo, vedi che ho fatto bene ad intervenire). Sulla tua giusta domanda, rispondo che la batteria non è un pezzo unico ma è formato da oltre 1750 piccole batterie da 3.6 volt circa (quelle circa che sono entro il tuo computer portatile). Quindi i casi sono due: o dopo un gravissimo incidente la batteria resta intera ed è protetta e corazzata (e ci sono in chiaro le istruzioni per i Vigili del Fuoco per come isolarla), o si spezza in più parti, ma ciascuna di queste parti non ha 400 volt ma poco più della somma delle piccole batterie da 3,6 volt...peraltro non connesse tra loro se si è spezzato l'alloggiamento... Comunque la tua giusta domanda va posta anche alle auto a benzina o diesel o gpl o metano: quali danni si provocano in caso di gravissimi incidenti con rottura del serbatoio? la risposta non la fornisco io ma gli innumerevoli filmati di "car crash"su Youtube e simili... : si provocano gravi incedi che possono uccidere un uomo o più persone. Anche con auto di lusso come la Porsche: spero ricorderai con commozione il gravissimo caso della morte di Paul Walker. Stessa dinamica: eccesso di velocità, sopra i 150 km/h in zone ove il limite era 70 circa... una lezione per tutti noi, invece di stare a questionare sulla Tesla che è davvero sicura, occorre SEMPRE guidare con prudenza, con la testa sempre, con l'attenzione e la capacità di un buon padre di famiglia: la vita è una sola.
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  • A me pare che nessuno abbia messo in discussione la sicurezza attiva e passiva dell'auto, a meno che qualcuno pensi che esista un modo per salvare la pelle in un urto a 150 all'ora contro un albero. Qui si sta discutendo della possibilità che, in caso di incidente che coinvolge un'auto elettrica, rimangano in giro delle parti sotto tensione a 400 volt che possono uccidere un uomo. Direi che l'argomento non è banale.
  • Punto 1: la Tesla è una delle auto più sicure al mondo: non lo dico io ma lo dice EuroNCAP con le 5 stelle in ogni prova di crash fisico e lo dice Quattroruote dal punto di vista del software di ausilio alla guida nel numero di giugno in edicola (spero che chi commenta qui compri anche la rivista in edicola, spero) in una bella prova comparativa in cui la Tesla ha superato Bmw, Mercedes e altre ditte notissime. Punto 2: se guidi a 155 km/h e non freni e non sterzi e vai contro un albero o un ostacolo solido muori, non ci piove. Giusto per saperlo, e chi guida come me una Tesla lo sa, l'Autopilot si sgancia a 141 km/h, quindi NON poteva essere attivo in quel momento (e prima che critichiate anche questo dato come se fosse poco, l'autopilot dell'Audi A8 si sgancia a 81, giusto per saperlo). Punto 3: ieri si è schiantata una Bmw serie 7 ed è morta una persona (era un pilota di Putin, quindi penso che sapesse guidare e che l'auto fosse completa di tutti gli apparati di sicurezza), oggi si è incendiata una Porsche che ha bloccato per ore l'autostrada, giusto per citare i primi due articoli che leggo nella rassegna stampa di oggi, e non ho visto qui articoli dedicati a questi altrettanto gravi fatti. Quindi: o Quattroruote, che apprezzo da sempre, fa un articolo per ogni auto o ogni Ditta di auto che ogni giorno si schianta e in cui muore qualcuno, oppure non è corretto farlo solo per una Ditta di auto, nel cui episodio specifico peraltro NULLA c'entra né l'Autopilot né un incendio della batteria come causa dell'incidente stesso, entrambi estranei all'evento (e se volete esser corretti, il titolo andrebbe cambiato pure). Comunque una campagna di stampa capitanata da Quattroruote in cui si inviti alla prudenza nella guida, o a salvare la propria vita e le altre acquistando auto sicure come la Tesla (5 stelle e massimo della tecnologia di sicurezza attiva, lo dite Voi stessi) non ci starebbe male... a pensarci... e spero che ci pensiate... la vita val più del tifo o dell'odio per una marca o un'altra... le Ditte vanno e vengono, la vita no...
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  • E dopo aver capito che Wolf Wolf è l'username di qualcuno della redazione me ne vado schifato da questo patetico sito.
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  • Vede sig. Terra la cosa ridicola è che Voi ( il Divino, lei, i suoi compari e tutti gli afescionados) avete basato la vostra politica di divulgazione sul "Wow" e sulla "spacconaggine" sbandierando prestazioni da supercar, tecnologia spremuta all'altimo transistor, la miglior tecnologia per un'auto, io qua, io su e io giù.... Utilizzando per giunta mezzi "pericolosi" come i social e il web, che da alcuni anni insegnano che tanto velocemente ti possono portare alla gloria e ti incensano come tanto velocemente ti possono distruggere. Per esempio sono noti ormai le deblacle di molti divi che esprimendo una loro personale opinione uscendo dal personaggio che si erano creati sono stati largamente criticati. Quindi mi chiedo di cosa si lamenta ? Al posto di seguire un profilo più basso ma solido avete utlizzato strumenti di divulgazione ad alto impatto ma molto rischiosi, avete toppato come era logico visto che nessuno è perfetto sopratutto con queste tecnologie, quindi state muti e subitene tutte le conseguenze.
  • Una potente berlina si schianta ad alta velocità e il conducente muore sul colpo. E' una notizia?!! Ah già, si tratta di una Tesla, quindi diventa notizia anche se si tratta solo di una gomma forata. Poi se qualche scaltro giornalista olandese aggiunge la parola "Autopilot" (che non centra niente) nella notizia si ottengono più visualizzazioni. E poi se un pezzo di batteria finito a diversi metri dall'auto si incendia si ha il pretesto per parlare vagamente di "fuoco" e quindi altre visualizzazioni. Penosi... Si è veramente raggiunto un livello imbarazzante.
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  • Trattandosi di Tesla e vista la stranezza dell'incidente, oltre all'autopilot (era l'alba e la telecamera magari è stata ingannata nuovamente come nell'incidente fatale di Joshua Brown) io non escluderei nemmeno un cedimento delle sospensioni. Ricordate la vergognosa vicenda delle riparazioni pagate ai clienti Tesla a patto di non divulgare i problemi alle sospensioni?
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  • Trattandosi di Tesla e vista la stranezza dell'incidente, oltre all'autopilot (era l'alba e la telecamera magari è stata ingannata nuovamente come nell'incidente fatale di Joshua Brown) io non escluderei nemmeno un cedimento delle sospensioni. Ricordate la vergognosa vicenda delle riparazioni pagate ai clienti Tesla a patto di non divulgare i problemi alle sospensioni?
  • è inaccettabile leggere che nulla è stata fatto per il malcapitato automobilista fino all'arrivo dei tecnici della tesla: mai intervenuti in una centrale elettrica quei vigili del fuoco? mai soccorso persone folgorate da fulmini o da cavi elettrici? mi spiace, ma devono essere pronti a tutto: autopilot o non autopilot non c'entrano nulla, come che l'auto fosse o non fosse a pile, perché l'elevata competenza di chi presta professionalmente il primo soccorso è scontata. sono sicuro che se il fatto fosse occorso qui in italia (e spero, ovviamente, che ciò non si verifichi mai) il comportamento dei soccorritori sarebbe stato, come al solito, encomiabile ed efficace
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  • Sia che c'entri l'Autopilot (nel qual caso sarebbe l'ultimo chiodo sulla bara di questa cagata di sistema), sia che non c'entri, resta il fatto che cinque quintali di batterie al litio sotto il fondoschiena in caso di incidente sono pericolosi. Più passa il tempo, più mi convinco che il modello di mobilità rappresentato da Tesla si stia rivelando un clamoroso buco nell'acqua.
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  • Qualcuno sa se in casi come questo esiste un pericolo di folgorazione per gli eventuali soccorritori che potrebbero venire a contatto con parti sotto tensione?
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  • Mi piacerebbe saperne di più sul fatto che i pompieri hanno dovuto aspettare l'arrivo dei tecnici Tesla per operare in sicurezza, qualcuno mi sa dire qualcosa? Immagino di no come tutte le lei altre domande che ho fatto su questa tipologia di auto.
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  • Il domare un incendio di batterie al litio è più complicato rispetto a quello di una fuoriuscita di benzina, almeno a livello di pratica dei soccorritori. Però non bisogna farne un dramma, gli incidenti capitano anche con vetture elettriche, almeno fino all'avvento della guida autonoma diffusa (escludendo comunque i sistemi di assistenza alla guida come l'autopilot).
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