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I 70 anni dello Scorpione - FOTO GALLERY

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La storia dello Scorpione - che ripercorriamo nella nostra galleria di immagini, ripresa in gran parte dallo speciale di 40 pagine del numero di Ruoteclassiche in edicola - comincia il 31 marzo del 1949, quando Carlo Abarth, davanti a un notaio di Bologna, fonda la Abarth & C. con Armando Scagliarini, padre del pilota Guido.

Amore per i motori. Carlo, o meglio Karl, di nascita viennese, diventa italiano nel 1919, a seguito dell’annessione dell’Alto Adige al Regno d’Italia dopo la prima guerra mondiale: i genitori tornano nel loro comune di origine, Merano, per gestire l’albergo di famiglia, adottando la cittadinanza del nostro Paese. Grande appassionato di motori, Carlo si avvicina a questi partendo dalle due ruote: a vent’anni è già vincitore su una Motor Thun e poco tempo dopo costruisce la prima moto con marchio Abarth. Tuttavia, due incidenti piuttosto seri, di cui l’ultimo nel 1939, lo costringono ad abbandonare le corse e a iniziare una seconda vita.   

La fondazione. Tazio Nuvolari lo presenta a Piero Dusio della Cisitalia, per la quale assume il ruolo di direttore sportivo. È in questo breve contesto che l’italoaustriaco entra in contatto con Guido Scagliarini, un pilota di ricca famiglia, al quale proporrà di rilevare parte del materiale dell’azienda per cui lavora, ormai al tramonto, e fondare la Casa con il simbolo dello Scorpione, il suo segno zodiacale.       

Marmitte e vittorie. Il resto è storia nota, sviscerata in questa rassegna: l’ingegnere affianca all'attività nel motorsport la produzione di kit di elaborazione, dando vita a un marchio leggendario. Tra tutte le modifiche, vengono particolarmente apprezzate le marmitte, prodotte addirittura in ben 257 mila unità nel 1962, il 65% delle quali vengono esportate. Nel frattempo, diverse icone della produzione motoristica italiana, come la 500 e la 600, diventano delle apprezzate peperine e la Casa dello Scorpione macina record e vittorie: quest’ultime saranno ben 5.000 in due decenni.  

L’era Fiat e FCA. Nel 1971, quando il patron lavora alle elaborazioni dell’Autobianchi A112, l’Abarth viene acquisita dalla Fiat Auto. La Casa sportiva rafforza la presenza del gruppo nei rally, portandolo a ottenere addirittura tre titoli iridati con la Fiat 131 Abarth (1977, 1978 e 1980). Lo Scorpione di oggi prende forma nel 2007, quando torna a listino come marchio a sé con la Abarth Grande Punto, per poi raccogliere ordini in tutto il mondo con la gamma 500 e la più recente 124 Spider. 

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