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Parco Valentino
Un’altra edizione da record per il Salone all'aperto

Parco Valentino
Un’altra edizione da record per il Salone all'aperto
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Si è chiusa ieri con successo la quinta edizione del Parco Valentino, che ha ormai da tempo raccolto l’ "eredità spirituale" del Salone di Torino. Nella capitale italiana dell’auto ben 54 marchi legati al mondo dei motori hanno esposto i propri veicoli nel noto parco della città, mentre circa duemila sono state le vetture speciali che hanno sfilato per le strade torinesi (le foto delle parate) e dato vita alle numerose celebrazioni in programma, coinvolgendo otto splendide location torinesi.

Le MX-5. Tra queste, nella cornice post industriale di Parco Dora sono stati festeggiati i 30 anni della Mazda MX-5, la roadster più venduta del mondo: più di 300 spider si sono date qui appuntamento con il designer Tom Matano, tra gli artefici del progetto originale, e l’ingegnere Nobuhiro Yamamoto, responsabile delle ultime tre edizioni della vettura, che abbiamo intervistato nel 2018 e al quale è stata dedicata un’edizione speciale dell’attuale Miata.

Il Double Chevron. Notevole anche il colpo d’occhio delle 100 Citroën arrivate in città per festeggiare il primo secolo di vita del marchio francese. Prima di sfilare alla volta della Palazzina di Caccia di Stupinigi, le auto si sono messe in mostra nella giornata di sabato ai Murazzi del Po, in attesa di vedere proiettati in serata i loghi del Double Chevron sulla Mole Antonelliana. Non sono inoltre mancate le celebrazioni per i 25 anni della Fiat Coupé, presente a Torino in oltre cento esemplari, i 60 anni (ancora da compiere) della Mini, il mezzo secolo di vita della Autobianchi A111 e A112 e i 110 anni della Bugatti.

I riconoscimenti. Le celebrazioni hanno poi commemorato i grandi personaggi dell’auto, come il designer Tom Tjaarda, al quale è stata dedicata la giornata di giovedì con l’esposizione di alcune sue creature (come la one-off Fiat 124 Spider Targa Tjaarda, mostrata al pubblico per la prima volta) una conferenza e un premio a lui intitolati. E a proposito di premi, nell’ambito del Concorso di Eleganza Parco Valentino Classic è stato assegnato il titolo di Best in Show alla Fiat Speciale Berlinetta carrozzata Pininfarina del 1953. Tra gli altri titoli conferiti, la Ferrari 308 GT Rainbow del 1976 della Collezione ASI-Bertone ha conquistato il premio Best Interiors, mentre la Chevrolet Corvair Testudo del 1963, disegnata da Giorgetto Giugiaro per Bertone, quello di Icone del design e la Fiat Dedica dell’atelier Stola il premio Parco Valentino.  

Il gran finale. Ma l’appuntamento forse più suggestivo è andato in scena ieri, quando 200 modelli tra Pagani, Ferrari, Lamborghini, Porsche, Maserati, Dallara, Alfa Romeo, persino la DeLorean DMC12, una ventina di Tesla provenienti da tutta Europa e ancora tanti esemplari di altri marchi, sono partiti da via Roma alla volta della Reggia di Venaria per prendere parte al Gran Premio del Parco Valentino, “accodandosi” alla vettura di testa, la Lancia D25 di Alberto Ascari. Il modo migliore per concludere in bellezza i cinque giorni della manifestazione e darsi appuntamento all’edizione 2020.

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