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La proposta di Quattroruote: congelare per il 2020 le multe CO2

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La proposta di Quattroruote: congelare per il 2020 le multe CO2
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Nel momento in cui scrivo queste righe (16 marzo, ndr), il presidente del Consiglio Conte ha appena trasformato l'Italia tutta in zona rossa, garantendo soltanto i servizi necessari. Nel momento in cui scrivo queste righe, mi trovo in una redazione vuota, perché le donne e gli uomini di Quattroruote sono da giorni a casa: da lì, come tutti, hanno continuato a lavorare per "chiudere" il numero di aprile, essendo imperativo il dovere di non deludere i lettori anche in un momento drammatico. Il coronavirus ha stravolto le nostre esistenze e continuerà a farlo per mesi: quando abbandonerà l'Italia, dopo aver lasciato dietro di sé un'indelebile traccia di vite umane perdute, è infatti facile immaginare che quanto vissuto da noi in questo marzo maledetto si ripeterà, uguale, altrove.

2020-auto

2020 anno tragico. Chiusi in casa nella speranza che passi la nottata e che tutto – le nostre vite, l'economia, il commercio, la società – possa ritrovare un ritmo normale, si ha il tempo per ragionare sulle conseguenze di una catastrofe che segnerà un prima e un dopo nel sentire comune. Non mi avventuro in considerazioni di carattere sociale: suonerebbero inevitabilmente banali. Da comune cittadino, ritengo che il coronavirus abbia avuto il "merito" di ricordare il valore dell'interesse collettivo: istanze non proprio scontate in un Paese dove il senso civico è spesso sacrificato sull'altare del vantaggio e del pregiudizio. Per quanto riguarda l'automobile, invece, la mia opinione è più netta: il 2020 rischia di essere un anno tragico per l'intero comparto. Purtroppo il mese scorso sono stato facile profeta, quando scrivevo – commentando le prime inquietanti notizie in arrivo dalla Cina – che si era alle soglie della tempesta perfetta. Tale soglia è stata superata assai più in fretta di quanto si potesse immaginare. Dal punto di vista commerciale, in Cina le immatricolazioni di febbraio si sono fermate a quota 310 mila, riportando ai livelli del 2005 una realtà che per anni ha tenuto in piedi il settore: non bisogna essere esperti per prevedere che un'analoga contrazione accadrà in Europa e, a seguire, in tutti i mercati dove il contagio attaccherà. Michele Crisci, presidente dell'Unrae, avanza due ipotesi, una cautelativa e una pessimista, sulla chiusura del 2020 per il mercato italiano (vedere a pagina 52): spero davvero di sbagliarmi, ma sono portato a scegliere la seconda. Se il -75% immaginato nelle vendite di marzo si dovesse ripetere anche ad aprile (e temo che sarà proprio così), il mercato italiano farà segnare un clamoroso -32%: 1,3 milioni di macchine contro i quasi 2 del 2019. Un bagno di sangue. Il rischio che buona parte delle reti di vendita, già in ambasce, sia spazzato via è purtroppo tangibile. Sotto il profilo industriale, sottolineando nuovamente come il virus abbia evidenziato la fragilità di un sistema interdipendente a livello globale, la cronaca quotidiana è uno stillicidio di chiusure di fabbriche, perché non hanno componenti per proseguire o perché i dipendenti sono a casa: FCA ha fermato l'attività in tutti gli stabilimenti d'Europa, lo stesso – magari a livello ancora locale – stanno facendo altri. Quando l'onda arriverà in Germania, la locomotiva del continente, l'impatto del contagio sul mondo dell'auto sarà ancora più chiaro.

2020-CO2

L'Europa fermi le multe. Il momento è drammatico. Dopo settimane di indecisioni e tentennamenti della politica, tutti i Paesi europei hanno infine compreso la necessità di un'azione comune nelle attività di contenimento. Analoga convergenza deve avere l'automotive. In tutta onestà, ho la netta impressione che questo sia un settore dove latiti l'unità d'intenti necessaria ad affrontare un'emergenza potenzialmente devastante per i destini di molti. Dunque, è necessario che l'auto superi le divisioni che ne compromettono la credibilità nell'agenda pubblica. E che si levi una voce sola e forte per convincere la politica a difendere un'industria che dà lavoro a milioni di persone. Di fronte a prospettive disastrose, i soliti palliativi non servono a nulla: la filiera, a partire dai costruttori, non può resistere a lungo all'urto combinato di un mercato del nuovo annientato ovunque, capitalizzazioni in caduta libera (le azioni Daimler valevano 48 euro in settembre: il 16 marzo erano a 23), piani d'investimenti tecnologici miliardari e la spada di Damocle delle multe legate alle emissioni eccessive di CO2 entrate in vigore quest'anno (ne abbiamo parlato su Quattroruote di marzo: per approfondire il tema, potete scaricare l'intero articolo dal link qui sotto, ndr). Ci vogliono scelte coraggiose. Per me, questo significa – come primo provvedimento di Bruxelles – congelare immediatamente le sanzioni della CO2 entrate in vigore a gennaio: il processo di decarbonizzazione può aspettare, se sull'altro piatto della bilancia c'è non la semplice competitività, bensì la sopravvivenza dell'automobile europea.

COMMENTI

  • ...probabile caro Simone. Anzi questa informazione, se vera, non fa altro che confermare che la tutela dell'ambiente con l'auto elettrica è una grande bufala costruita per fare business in settori che non sarebbero mai sostenibili in termini economici. La vera strada è quella dei carburanti con origine da rifiuto e da vegetali di scarto, questo si è ri-uso e chiude il ciclo della CO2 senza sconvolgere un sistema industriale per ottenere risultati scadenti se non controproducenti. Forza Pellegrini, allarghiamo l'informazione sui nuovi carburanti e spieghiamo come così si possano mantenere accesi i motori e l'economia rispettando l'ambiente.
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  • A proposito delle iniziative di 4R e di come la pensano invece i tedeschi volevo informarvi che tutte e tre le case automobilistiche tedesche, VW, Daimler e BMW, hanno riconosciuto che non è necessaria una proroga sui limiti di emissioni CO2 non solo perché è troppo presto per giudicare gli impatti del coronavirus sull’industria automobilistica ma anche perché vendere meno auto non avrà alcun impatto sul rispetto della legge. Quello che conta veramente è il tipo di auto che viene venduta.Le case automobilistiche tedesche appartenenti ad ACEA, che hanno investito molto sull’elettrificazione della gamma, non vogliono una proroga dei limiti di CO2 e delle sanzioni che ne conseguono. Quindi amici di Greta T. pure loro ?
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  • Giusto. I detrattori dell’articolo sono tutti figli di Greta T.
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  • Povero Pitasi, come e' ridotto: ho guardato i links che supporterebbero le sue tesi. Il primo e' della rivista 'Tempi', notoria per cercare disperatamente di raggiungere un briciolo di lettori pubblicando ogni sorte di fake news. Il secondo link e' del giornale.it, non commentabile in quanto il contenuto non esiste. Il terzo si riferisce ad una fantomatica lettera aperta pubblicato dal Wall Street Journal e riportato dal Foglio.it nel febbraio del .... 2012! Direi di non infierire oltre, viste le terribili condizioni mentali e cognitive del Pitasi.
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  • Io sono convinto che un po' tutti i costruttori di auto (Tesla compreso) avranno i loro problemi, perchè in questo momento non possono produrre, men che meno vendere, quindi andranno supportati come si dovrebbe fare con tutti i settori dell'economia colpiti da questo disastro (e ovviamente con tutti i cittadini, italiani, europei, americani, asiatici, africani ecc...) che ne subiranno le conseguenze
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  • Pitasi non ha letto l'altro servizio di 4r, nel quale è evidenziato che Tesla dona 1255 respiratori e poi 250k mascherine, e che produrrà, probabilmente a Buffalo, anche i ventilatori. Probabilmente Pitasi non ci pensa al fatto che queste tecnologie vanno prima certificate e omologate prima della produzione e conseguente vendita, e non pensa neanche che esiste SpaceX ..
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  • Per chi non ha ancora sviluppato delle auto a trazione elettrica ogni scusa è buona per continuare a temporeggiare, anche il virus. Piaccia o no è in corso un cambio di tecnologia, chi più si attarda peggio rimarrà tagliato fuori dalla nuova realtà del mercato.
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  • Pitasi ha scritto : 'solo una casa produttrice di elettrodomestici a quattro ruote non è in grado di costruire nulla..' . Che specifichi qual'è, così farà l'ennesima figuraccia
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  • Pitasi non ha capito che bisogna dare retta al 99% degli scienziati. E continua a postare links di giornalisti ed opinionisti .. (che non ho perso tempo a leggere, naturalmente)
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  • skoda utilizza stampante a 3d http://www.today.it/motori/auto-moto/skoda-mascherine-ffp3-riutilizzabili.html
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  • Perché dico che l’idea di rimandare le multe CO2 è abbastanza sensata? Per esempio, pare che FCA si sia vista negare la possibilità di fare uscire dei collaudatori a fare i test di delibera per la nuova 500 elettrica. Cosa peraltro che non trovo sbagliata (al momento, le persone dovrebbero uscire di casa solo per attività essenziali e fare dei test di delibera su una nuova auto non è un’attività essenziale). Probabilmente tutto questo farà uscire in ritardo la vettura. Lo stesso dicasi per le future Maserati elettriche. E immagino che succederà lo stesso per le “odiate” (da qualcuno qui in questo forum, non da me) VAG (ID.3, ecc.) . Ma questo è un esempio che fa capire che tutto è rallentato, rimandato, sospeso. Faccio per dire, anche le Olimpiadi e gli Europei di calcio sono stati rimandati di un anno, non solo perché si teme che in estate ci sia ancora il contagio (speriamo di no…), ma perché tutto questo ha rallentato, anzi sospeso, la preparazione degli atleti –e anche l’organizzazione degli eventi stessi, volendola dire tutta- E anche le Case automobilistiche, che, costrette o no, si sono messe a produrre respiratori, ventilatori polmonari, mascherine, e altre attrezzature utili a salvare vite umane piuttosto che a impedire la diffusione del contagio, invece di auto, sarebbe giusto che in questo momento non si sentano così col fiato sul collo –scusate la metafora, forse non proprio di buon gusto in questi tempi di contagio, ma non me ne veniva in mente un’altra…- e possano lavorare con più tranquillità in queste attività, queste sì, “essenziali”
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  • pure lamborghini produce https://www.lastampa.it/economia/2020/04/01/news/lamborghini-avvia-la-produzione-di-mascherine-e-visiere-protettive-1.38664008 solo una casa produttrice di elettrodomestici a quattro ruote non è in grado di costruire nulla...
  • commentatemi questi: https://www.tempi.it/lorigine-antropica-del-riscaldamento-globale-e-una-congettura/ https://www.ilgiornale.it/news/io-fisico-controcorrente-vi-spiego-bluff-riscaldamento.html https://www.cinquantamila.it/storyTellerArticolo.php?storyId=0000001545627
  • Pitasi dimostra di essere ulteriormente rincitrullito
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  • birmani vaglielo a dire di persona a questi scienziati che sono contro la scienza, leonessa da tastiera...https://www.repubblica.it/ambiente/2019/07/11/news/_basta_bufale_sul_clima_l_appello_di_oltre_200_scienziati_l_italia_punti_a_zero_emissioni_entro_il_2050_-230976157/
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  • Partendo dal fatto che la micidiale CO² emessa dai veicoli è poca cosa rispetto alle altre fonti, che il diesel è messo alla porta quando è quello che ne emette meno, le auto elettriche avranno un futuro quando si arriverà ed è auspicabile a immagazzinare o produrre energia elettrica con certezza di non inquinare. Le forzature europee serviranno a far pagare come al solito ai meno abbienti il costo di questa trasformazione, perché le multe alla fine finiranno sui costi di acquisto, faranno diminuire la produzione e quindi meno posti di lavoro. Diminuire le emissioni come l'inquinamento è cosa da perseguire sempre , ma l'ostentazione a tutti costi è demenziale e molto rischiosa. Mio padre che ha vissuto gli anni 20 e 30, la guerra e la prigionia in Germania, ha sempre detto: meglio morire di malattia piuttosto che di fame e miseria. Non è una massima di un grande intellettuale però è da farci un pensiero.
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  • Divertente, più di Zelig, tutto 'sto "marasma" scatenato dai soliti (con Nick veri e/o duplicati) che vengono quotidianamente qui nel blog solo per "intortare" qualcuno a comprarsi una Tesla. ............ Ribadisco il mio pensiero circa l'articolo di Pellegrini, una rivista dovrebbe farsi promotrice presso le istituzioni di questioni legate agli interessi degli automobilisti, quelli che in gergo industriale possono essere definiti i suoi clienti, quelli che tutti i mesi si recano in edicola o pagano un abbonamento annuale. Le case automobilistiche al contrario, hanno tutte dei superpagati CEO nonchè una loro associazione di categoria, figure queste preposte a tutelare i loro interessi nelle sedi opportune qualora ne ritengano la necessità..... Per essere più chiari, avrei gradito un editoriale dove si chiedeva la moratoria di un anno della tassa di possesso o magari delle accise sui carburanti, piuttosto che le sanzioni sulla Co2....
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  • @Birniani. Se vede bene non ho scritto nessun commento in merito a questo articolo, eccetto quello a lei rivolto, proprio perché ho notato che si andava fuori tema e ho preferito non commentare. Tuttavia, lei ha continuato imperterrita a commentare, pur riconoscendo che si andava fuori tema. Poi, da che parte sto tra la diatriba motore endotermico o elettrico non è tema di questo articolo.
  • https://www.ravennanotizie.it/ambiente-salute/2020/03/30/valori-elevatissimi-di-pm10-nellaria-aria-inquinata-poluzzi-arpae-e-r-e-la-sabbia-del-deserto-del-mar-caspio/
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  • Offenda offenda, davanti ad uno schermo, che coraggio. Non lo dico Io, lo dice l'arpae; questo mettere in discussione da parte sua i dati di un ente come l'arpa nn ha alcun senso, é un ente notoriamente e palesemente pro-ambiente. Solo lo fa con trasparenza, mettendo giù i dati come sono, senza influenze di vario tipo ne di una parte ne dell'altra. Io da parte mia volevo solo dimostrare una cosa; l'incidenza del meteo sulla pianura Padana, sfavorita da una orografia unica al mondo; non c'è vento, non c'è pioggia per mesi interi. Quando arriva vento non è detto che sia positivo, in quanto il più delle volte viene dai tavolati Russi ed Ucraini.
  • @Cera, in principio hai ragione. Tuttavia, quando il livello degenera e si scende a livelli di ignoranza, faziosita' o addirittura stupidita' eccessiva, non si tratta piu' di normale scambio di opinioni. In questi asi non c'e' nulla di male a censurare e vilificare questi personaggi e le loro 'idee', per esempio Pitasi (science denier) o Ziosi (Mar Caspio). Vedo che anche tu non rinunci a schierarti nella diatriba diesel-elettrico, che come dicevo non e' il soggetto di questo articolo.
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  • @Birniani. Lei potrebbe avere anche ragione (tutto da dimostrare) ma quando offende le persone si mette solo dalla parte del torto. Inoltre, di solito, questo comportamento, è usato da chi non ha argomenti per controbattere. Lei pensa di avere la verità in mano dall'alto della sua arroganza, ma nemmeno i più illustri scienziati sostengono in modo assoluto una teoria se non è oggettivamente dimostrabile. Ci sono scambi di opinioni. Rimanga tranquilla nel suo mondo Tesla.
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  • Intanto si parla di un - 85% di immatricolazioni in Italia a marzo 2020. Intanto la Fiom vuole vietare i collaudi di 500e e Ducato elettrico per i quali FCA ha richiesto il ritorno a lavoro di 60 dipendenti (tutti volontari); la 500e deve essere presentata a luglio. Bisogna pur pensare al futuro prossimo...
  • Io proporrei l’introduzione di dazi pesanti sulle auto di produzione tedesca... visto che hanno fatto vedere al mondo intero chi sono veramente!
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  • Come prevedibile, penso che fosse voluto, la proposta stolta di Quattroruote ha scatenato un'orda di retrogradi, reazionari e francamente ignoranti, tipo il Pitasi, addirittura apertamente anti-science, tipo quei marci figuri dell'amministrazione Trump. Oltretutto, sono anche andati completamente fuori tema disquisendo ancora del loro amato TDI a rate tipo il povero Ziosi, che figura da meschino cha fa, citando fonti ridicole, addirittura le polveri PM10 arriverebbero dal Mar Caspio secondo lui. Probabilmente non si e' accorto che domani e' il primno di Aprile, povero beota.
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  • https://www.arpae.it/dettaglio_notizia.asp?id=11097&idlivello=1504
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  • Cavolo, la concentrazione delle polveri sottili nella mia città è a livelli preoccupanti, meglio fare un blocco del traffico. Ops..
  • La Germania fa sempre la parte di essere la più forte, voglio vedere ora, con Mercedes e Vw che insieme hanno superato i 500 miliardi di debito .. , e quest'ultima che non è ancora riuscita a risolvere i problemi di software della id3 e ha chiesto aiuto alla prima che a sua volta aveva cercato collaborazione con Bmw in ottica antiTesla .. - ho corretto ciò che avevo scritto a seguito della ripresa di MG HL, che dovrebbe spiegare comunque cosa intende visto che io non ho tradotto nessun articolo ma fatto un sunto di vari servizi sul web
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  • @ DAVIDE ISIDORO PITASI, la domanda che mi pongo è la seguente: lei è un venditore d’automobili Diesel del gruppo VW ?? Lasciamo perdere, ma citare Dyson, che ha sempre dichiarato di non essere un esperto ma ha visto la felicità del popolo della Groenlandia, un momento bellissimo stupendo e oltremodo poetico, che spera che l’isola diventi nuovamente verde grazie all’innalzamento delle temperature. E si questi qua non vedono l’ora che gli ghiacciai si sciolgano per poter estrarre petrolio e gas dal sottosuolo ... e poi vi sono gli altri, le popolazioni dell’Africa ... https://www.ilsole24ore.com/art/cosi-climate-change-rischia-far-esplodere-l-africa-e-sahel-AClfaxk ... ma torniamo a noi, a Venezia i canali sono puliti e si vedono i pesci ... https://www.corriere.it/ambiente/20_marzo_26/venezia-senza-turisti-traffico-canali-sono-puliti-si-vedono-pesci-fdf33064-6f87-11ea-b81d-2856ba22fce7.shtml
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  • @Pic67, la Germania fa sempre la parte di essere la più forte, voglio vedere ora, con Mercedes e Vw che insieme hanno superato i 500 miliardi di debito .. , e quest'ultima che non è ancora riuscita a risolvere i problemi di software della id3 e ha chiesto aiuto alla prima che a sua volta ha cercato collaborazione con Bmw in ottica antiTesla ..
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  • blundo per tua informazione dyson ha lavorato con einstein e hawking e non è l'unico a negare il climte change...a differenza tua e della birmani che siete dei leoni da tastiera e commentate senza nemmeno leggere gli articoli...
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  • verrà il giorno in cui si scoprirà che è una bufala il climate change: https://e360.yale.edu/features/freeman_dyson_takes_on_the_climate_establishment
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  • Io penso invece che le sanzioni dovrebbero rimanere. Tuttavia, il settore automotive (come tanti altri) dovrebbe avere un consistente pacchetto di aiuti, sovvenzioni ed esenzioni. Ma non si puo' tornare indietro sulle emissioni.
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  • Concordo in pieno....@Davide: DR Motor non sta costruendo delle semplici mascherine ma dei respiratori con pezzi in 3D già consegnati gratuitamente....
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  • Comunque qua non si parla di abolire le multe CO2 per sempre, ma semplicemente di sospenderle per quest'anno, in cui c'è un emergenza planetaria, per non affossare un settore che andrà sicuramente in crisi; qualcuno non lo vuole capire, ma qui non si tratta di una crisi finanziaria tipo quella del 2008, ma di una cosa di una gravità che non si vedeva dalla seconda guerra mondiale... Per carità, prima di tutto bisogna considerare l'emergenza sanitaria (e infatti è stato giusto chiudere le aziende, parlo sempre di quelle non essenziali -e l'automotive è tra queste-), ma poi (perchè spero che se ne venga fuori presto...) bisognerà riconsiderare anche la ripartenza economica, e non parlo solo dell'automotive: turismo (ancora più penalizzato), commercio all'ingrosso e al dettaglio di beni non essenziali (quelli i cui negozi hanno chiuso), ristorazione ecc. Ah, un ultima cosa, anche se un po' off topic: riportare il sistema sanitario italiano a potere reggere un'emergenza (perchè con tutti i tagli fatti finora viveva in una situazione di "emergenza" anche nella normalità)
  • Signora Birniani, le ho già scritto che per me un motore vale l'altro; ma se si vuole attribuire tutta la causa di un problema a un motore piuttosto che a una batteria o a un carburante quando le cose non stanno così io difendo il motore o la batteria o il carburante da accuse sproporzionate. Problema CO2: nel mondo il 40% deriva dal carbone, il 20 % dal metano e il 36 % dal petrolio. Come mai, in Europa, si vuole ridurre solo la CO2 derivante dal settore trasporti (petrolio) mediante obiettivi spropositati e multe che penalizzano sia chi costruisce che chi compra auto? La mia risposta è che ci sono governanti che non conoscono come vive la maggior parte della gente. Aspetto ancora i suoi numeri che rappresentano la verità.
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  • @DAVIDE ISIDORO PITASI, purtroppo non è possibile rispondere direttamente ... la GM i respiratori se li vuol far pagare a peso d'ORO e la cosa ha fatto infuriare il presidente Trump, sono dei sciacalli che vogliono giusto profittare delle disgrazie altrui, che schifo !! ... Elon Musk i respiratori li ha REGALATI ... cos'è giusto ODIO verso Elon Musk o non capisce la differenza ?? Le mascherine "chirurgiche" non servono ad un bel niente, ne possono produrre miliardi non importa, se veramente si vuole salvaguardare la salute delle persone ce bisogno almeno delle N95 o meglio ancora N100 ... ps. riguardo l'industria automobilistica sono d'accordo con Katia Birniani.
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  • Caro Colombo, secondo me lei e' duro di comprendonio, diciamo cosi'... Non stiamo disquisendo dei motori diesel vs. benzino o tantomeno elettrico. Le multe per emissioni di CO2 sono applicabili a qualsiasi motore endotermico, non so se lo ha capito. Se i motori diesel consumano/emettono il 20% meno di quelli a benzina, come dice lei, tanto meglio, le case pagheranno meno multe su quelle vetture. Proprio non riuscite a uscire dalla diatriba diesel, che comunque e' ormai terminata da un pezzo, con l'eliminazione dei motori diesel dovuta ai vari problemi di particolato/Nox/PM che vi ostinate a negare (tante storie per un po' di arietta?) ma che comunque non fanno parte di questa discussione.
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  • vorrei dire a coloro che si stanno strappando i capelli per la proposta che in questa settimana le imprese europee hanno chiesto liquidità per 200 miliardi di euro: cari premi nobel per l'economia che commentate in questa pagina lo volete capire che far pagare le multe fino all'ultimo centesimo in questo periodo rischia di far fallire le aziende e mandare a casa i lavoratori oppure avete bisogno di un disegnino???
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  • -47% NOx rispetto allo stesso periodo del 2019 a Bergamo (alcune fabbriche sono ancora aperte e i riscaldamenti sono accessi...) Le auto nuove devono inquinare meno possibile, quindi nessuna deroga. Gli NOx provocano gravi problemi respiratori e il coronavirus ci va a nozze... purtroppo. https://www.ecodibergamo.it/stories/bergamo-citta/biossido-di-azoto-crollato-a-bergamo-47-rispetto-allo-stesso-periodo-del-2019_1346945_11/
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  • @ DAVIDE ISIDORO PITASI, invece di apprezzare il gesto di Elon Musk, lui ha donato 1255 respiratori ai ospedali negli USA, rifletta su chi altri ha aiutato nello stesso modo la popolazione italiana ...
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  • Signora Birniani, per quanto mi riguarda, viaggiare a benzina, diesel, o elettrico non fa alcuna differenza; sarei felicissimo di circolare con un' auto elettrica pure se avesse solo 300-400 Km di autonomia, solo che non posso spendere 30-40- 50.000 mila euro. I moderni diesel rispetto ai benzina emettono il 20-30 % in meno di CO2. Se in Italia tutti i 40 milioni di veicoli fossero diesel euro 6 non ci sarebbero problemi di particolato o di NO2; per il particolato sarebbero addiruttura di più le polveri prodotte da freni, pneumatici e asfalto (0,025 g/Km) rispetto a quelle che escono dai tubi di scarico (0,005g/Km). Le multe sono una stupidata perchè alla fine il costruttore le farà pagare a chi compra l'auto (tra una yaris ibrida e una benzina ci sono 5000 euro di differenza). La CO2 non la emettono solo le auto ma tutti i processi di combustione: i 70 miliardi di metricubi (50 milioni ti tonnellate in peso) di metano che l'Italia ha bruciato nel 2019 non sono finiti tutti nell'aria sotto forma di CO2?
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  • Buongiorno Katia, le sottopongo un quesito, riferito agli sforamenti dei limiti emissivi registrati dalle centraline ARPAE ER nell'estate 2019. Ecco il numero degli sforamenti per i mesi Giugno, Luglio, Agosto, Settembre: ZERO. Puo' verificare al link che ho pubblicato, che ha evidentemente ignorato. Purtroppo tra Autunno ed Inverno 2019/2020 ci sono stati 40 sforamenti. Secondo Lei che conclusioni dovrei trarre da questi dati? Questione diossido di azoto sollevata dall'utente Nocchi: andiamo quindi, come a scuola, a prendere i dati delle centraline riferite al diossido di azoto: sforamenti Estate 2019: ZERO. Vi risulta che il traffico veicolare fosse sospeso nell'estate 2019?
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  • Vedo che molti continuano imperterriti nella loro crociata contro l'elettrico, al seguito dello sciagurato direttore Pellegrini. Ma qui si tratta di tutt'altro, si tratta di limitare emissioni di CO2 ed incentivare, appunto con sanzioni che e' poi l'unico modo possibile, le case automobilistiche a diminuire drasticamente ma in modo graduale le emissioni. A meno che uno non sia ottuso e non capisca o addiritturi neghi l'evidenza scientifica. Vedo che per esempio tali Fabio Colombo, Pitasi vari altri continuano a ripetere le tristi e ritrite fake storie. Per esempio che non sono le macchine ad inquinare, che le macchine elettriche inquinano di piu' se si considera tutto il ciclo energetico, che la pianura padana e' inquinata per le industrie, o che le PM non sono causate dai motori diesel (che poi non c'entra niente con le emissioni di Co2) ed altre terribili baggianate in parte inventate e in parte seminate intenzionalmente da vari attori, tra i quali purtroppo anche Quattroruote ed il suo eminente direttore.
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  • A pensarci bene quella delle multe sui grammi di CO2 emessi dalle auto è una stupidata, quel provvedimento non andrebbe sospeso ma abolito. In Europa il 50 % dell'elettricità prodotta avviene bruciando combustibili fossili (gas e carbone) e quindi emettendo CO2, per un principio di giustizia bisognerebbe multare anche i produttori di elettricità; oppure multare tutti i produttori di caldaie a gas, fornelli a gas, ecc. ecc.... pure i produttori di fornelletti a gas per campeggio che realizzano fornelletti troppo grandi che emettono troppa CO2 ...
  • Assolutamente si, ma non tanto in relazione al dramma del momento, quanto per il fatto che la demonizzazione dei motori endotermici è quanto di più tecnicamente errato che potesse mai fare il mondo della politica. Il futuro a mobilità elettrica sarebbe una sciagura per il pianeta, semplicemente perché un'auto elettrica, NEL SUO CICLO GLOBALE, inquina di più di una diesel; è infatti un dato scientifico incontrovertibile che i motori endotermici siano ormai a livelli tali di contenimento delle emissioni da non avere alcun effetto di sorta sull'inquinamento cittadino. E' altresì un dato di fatto che l'inquinamento che tutti noi lamentiamo è prodotto essenzialmente da scarichi combusti industriali e domestici. Il futuro dell'auto è semmai ad idrogeno, non elettrico; tecnologia quest'ultima vecchia più di un secolo (nell'automotive) e che infutturo potrà al massimo attestarsi ad un 10/15% dell'intero parco auto. Comunque marginale poichè non in grado di soddisfare la moltitudine delle esigenze di mobilità privata e commerciale, se non quella ristretta di una limitata fruizione urbana privata (elitaria). Forse in questo momento drammatico per tutti occorre prendere atto che bisogna smetterla di far gestire i temi importanti dell'umanità a persone che non capiscono un fico secco di ciò di cui si parla. Occorre lasciare i temi a quelli che si sono fatti un mazzo all'università, che hanno lavorato per anni nel proprio settore e nei centri di ricerca e che studiano approfonditamente e con passione la loro materia. Quindi lasciate fare solo a ingegneri nell'automotive, medici e ricercatori medici nella sanità ecc ecc. E che finisca questa bolla geo-politica e lobbistica dell'elettrico...
  • Proposta a dir poco di scarso senso civico... Allora per salvare l'economia togliamo le multe a tutti. Bel messaggio! Personalmente ritengo che l'economia si rilanci con serie politiche industriali delle imprese e dei governi, non con le scorciatoie. Mi consola che molti frequentatori del forum siano contrari, forse questo dovrebbe far riflettere anche il direttore...al di là di legittime scelte della linea editoriale.
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  • Siamo sicuri che in questa gravissima situazione di emergenza sanitaria ed economica valga ancora la pena di "scannarsi", fra "filoelettrici" e non, per effetto dell'ennesimo sconclusionato editoriale di Pellegrini ? Ci ha ribadito, con la modestia che gli appartiene, quale sia la sua disarmante scala di priorità e su questa sarebbe a mio parere interessante confrontare le nostre opinioni.
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  • Scusate il triplo commento
  • Facciamo di più, chiudiamo tutte le fabbriche di autoveicoli così la metà dei lavoratori europei resterà senza lavoro. Se ne staranno chiusi in casa e non si ammaleranno, non ci sarà più inquinamento. Ma dai.....
  • Facciamo di più, chiudiamo tutte le fabbriche di autoveicoli così la metà dei lavoratori europei resterà senza lavoro. Se ne staranno chiusi in casa e non si ammaleranno, non ci sarà più inquinamento. Ma dai.....
  • Facciamo di più, chiudiamo tutte le fabbriche di autoveicoli così la metà dei lavoratori europei resterà senza lavoro. Se ne staranno chiusi in casa e non si ammaleranno, non ci sarà più inquinamento. Ma dai.....
  • Assolutamente contrario caro Direttore. Anzi ne approfitto per lanciare una proposta: le case costruttrici paghino fino all'ultimo quattrino e reimpiegare immediatamente le somme nella sanità europea e in aiuti alle famiglie in difficoltà. Niente sconti ai Costruttori.
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  • @ DAVIDE ZIOSI (DAVZ-Z) questo è un periodo difficile per tutti, per alcuni tragico e non vedo perché si dovrebbero fare dei regali a questi qua, esistono delle norme, che le rispettino. A proposito di Tesla, Elon Musk ha donato 1’250 respiratori alla sanità americana e ha organizzato forniture ingenti di mascherine tipo N95 per salvaguardare il personale medico e quest’altri stanno a lamentarsi ...
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  • Premesso che ritengo non spetti ad una rivista ne a privati cittadini proporre questa moratoria in sede europea ma bensì alle case automobilistiche stesse se interessate ad ottenerla, mi riallaccio però a quanto scritto da Ziosi circa l'inquinamento. in pianura padana i valori registrati durante questo "coprifuoco" sanitario sono in calo perchè è una zona molto industrializzata e guarda caso queste industrie si sono fermate nella gran parte, nella città di Roma invece, dove la concentrazione industriale è infinitamente inferiore, nonostante ci siano le strade semi_deserte i valori non sono calati, qui copio e incollo un estratto di un articolo del Messaggero di pochi giorni fa (non metto il link diretto perchè è leggibile solo agli abbonati): ........ "Prendiamo ad esempio Roma che, oltre ad essere la nostra città, è anche la Capitale e di gran lunga la più grande. Sia il particolato (PM10 e PM2,5), sia il biossido di azoto che l’ozono negli ultimi giorni hanno valori decisamente superiori a quelli della settimana precedente. Il PM10, il più noto, era a 31 il giorno 12 è a 41 il giorno 20, con un picco di ben 49 il 18. Stessa sorte per il PM2,5: 24 il 12, 35 il 20. L’NO2 89 il 12, 106 il 20; l’O3 106 il 12, 118 il 20. Un disastro. Con le auto completamente ferme. Ma allora, l’inquinamento non è colpa del traffico. O quanto meno, se si fermano i veicoli la situazione non migliora." .............. Anche qui guarda caso, si sono fermate le auto private ma i camion e i furgoni della distribuzione merci, e soprattutto i vecchi autobus del trasporto pubblico, hanno continuato a circolare. Forse sarebbe il caso di finirla con questa ipocrita guerra alle automobili, soprattutto quelle nuove.
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  • Quindi il problema sarebbe togliere delle multe che i costruttori pagheranno tra un anno o mettere dei soldi in tasca ai consumatori subito in modo che riparta l'economia? Togliendo le multe i consumatori non faranno un ordine in più quest'anno e quindi il tracollo dell'industria dell'auto Europea sarà garantito.
  • Mitigare le sanzioni era già opportuno prima, postporle è necessario adesso. Il passaggio dal motore endotermico all'elettrico, basta vedere i dati, è lento, complesso di gestione e costosissimo, quindi è per pochi che se lo possono permettere. Chi commenta così indignato non si rende conto di quanti posti di lavoro sono in gioco, senz'altro tutto ciò non riguarda il settore in cui operano loro. Una seria politica di contenimento degli inquinanti avrebbe dovuto passare dall'incentivare la sostituzione dei vecchi modelli, con nuovi molto più puliti, non necessariamente elettrici o parzialmente tali. Non parliamo poi della beffa della CO2 che, demonizzando i diesel, cresce invece di calare. Purtroppo i politici - ed i tanti che hanno commentato e che li eleggono- "ignorano" semplicemente un approccio razionale, graduale e logico. Peccato, stare a casa dovrebbe spingere ad approfondire e documentarsi... occasione sprecata...
  • Mitigare le sanzioni era già opportuno prima, postporle è necessario adesso. Il passaggio dal motore endotermico all'elettrico, basta vedere i dati, è lento, complesso di gestione e costosissimo, quindi è per pochi che se lo possono permettere. Chi commenta così indignato non si rende conto di quanti posti di lavoro sono in gioco, senz'altro tutto ciò non riguarda il settore in cui operano loro. Una seria politica di contenimento degli inquinanti avrebbe dovuto passare dall'incentivare la sostituzione dei vecchi modelli, con nuovi molto più puliti, non necessariamente elettrici o parzialmente tali. Non parliamo poi della beffa della CO2 che, demonizzando i diesel, cresce invece di calare. Purtroppo i politici - ed i tanti che hanno commentato e che li eleggono- "ignorano" semplicemente un approccio razionale, graduale e logico. Peccato, stare a casa dovrebbe spingere ad approfondire e documentarsi... occasione sprecata...
  • Quasi non ci credevo, una boiata cosi' nemmeno io me l'aspettavo. Non vale neanche la pena argomentare, visto che la relazione tra Corona Virus e multe per eccesso di CO2 non esiste: caso mai, visto che la domanda, e produzione sono in un calo spaventoso, paradossalmente il virus 'aiuta' questi cialtroni inquinanti, in quanto vendendo meno vetture almeno pagheranno meno multe. Avrei un'altra proposta per il 2020, molto piu' utile e che penso avra' un buon seguito: le dimissioni del direttore Gian Luca Pellegrini il quale si e' dimostrato ottuso, fazioso ed in mala fede, su tutti, proprio tutti, i temi ambientali, a cominciare dall'ormai leggendario: ' Quante storie per un po' di arietta' fino a questa ultima, assurda e vergognosa proposta.
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  • Sarò un po' off topic, ma non capisco perchè nel calcolo della CO2 ammissibile uno dei parametri principali è il peso della vettura. Ma come, un costruttore si sbatte tanto per cercare di diminuire il peso, con l'uso ad esempio di acciai altoresistenziali, e poi più pesa meglio è? Potrebbe essere il peso sì, ma quello del carico max (passeggeri+ bagagli), oppure la volumetria interna, oppure, che so io, il numero dei posti (perchè giustamente una grossa monovolume non deve "valere" quanto un'utilitaria) E' un'assurdità simile a quando negli anni 60 le norme CUNA prevedevano il calcolo del consumo a (se non sbaglio) 2/3 della velocità massima, così si arrivava all'assurdità che, a parità di motore, una vettura più leggera e meglio profilata consumava (per la Norma) di più di un'analoga vettura, ma più pesante e meno aerodinamica (ovviamente nella realtà dei fatti succedeva il contrario). Qualcuno mi spieghi il perchè...
  • Sono abbastanza d'accordo. Ma solo per quest'anno. Perchè questa è un'emergenza globale. Perchè con quest'emergenza si rischia il tracollo di interi settori. Non solo automotive. Con gravi rischi per l'occupazione. Del resto le emissioni di CO2 sono sicuramente calate in questo periodo. E' vero, quando riprenderà l'economia aumenteranno le emissioni di CO2. Cioè nel 2021. Qualcuno potrà dire: meglio, se cala l'occupazione, diminuiranno le emissioni di CO2. Vero, ma aumenteranno i problemi sociali: non credo che qualcuno rimasto disoccupato sia contento perchè contribuisce a diminuire le emissioni! Poi, io spero che si torni presto alla normalità. E in questa normalità ci metterei anche l'applicazione delle multe CO2 previste per quest'anno. Oltre che ovviamente potere tornare a una vita sociale normale. Non essere costretti a chiudersi in casa, potere salutare qualcuno con una stretta di mano. E tante altre cose. Compresa una gita al lago con un' antiecologica automobile a benzina (che emette più CO2 di una Diesel) e un giro al Parco con un'ecologica bicicletta
  • Venivo a commentare e poi leggo le solite boiate..non ce la si fa più. Studiate i dati dell'Arpa, facilmente reperibili al sito https://www.arpae.it/index.asp?idlivello=134 Prelevate i dati dell'Estate 2019 e confrontateli con quelli attuali a città ferme. Usate la testa e confrontate i dati di Roma quando la Raggi ha fermato tutti i diesel. Va bene, ormai il percorso è segnato e Noi appassionati siamo sconfitti, però dovete piantarla di raccontare fregnacce. Purtroppo la Pianura Padana soffre molto ed Io non contesto i dati, specialmente d'Inverno, per via di una difficile posizione Geografica, sfavorita dalla disposizione orografica; ed è altamente industrializzata. La responsabilità degli scarichi delle auto ice è ridotta. I dati Arpa dicono questo, ARPA non agenzie pagate da questo o da quello. Detto questo, se l'UE non toglie le multe spalanca le porte a Musk ed ai Cinesi.
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  • L'ecologia, la diminuzione delle emissioni del CO2 sono proposte e applicate per il bene della gente e la sua salute. Potete pure vergognarvi.
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  • Non esiste alcun motivo per sospendere le sanzioni, queste si ba