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La proposta di Quattroruote: congelare per il 2020 le multe CO2

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La proposta di Quattroruote: congelare per il 2020 le multe CO2
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Nel momento in cui scrivo queste righe (16 marzo, ndr), il presidente del Consiglio Conte ha appena trasformato l'Italia tutta in zona rossa, garantendo soltanto i servizi necessari. Nel momento in cui scrivo queste righe, mi trovo in una redazione vuota, perché le donne e gli uomini di Quattroruote sono da giorni a casa: da lì, come tutti, hanno continuato a lavorare per "chiudere" il numero di aprile, essendo imperativo il dovere di non deludere i lettori anche in un momento drammatico. Il coronavirus ha stravolto le nostre esistenze e continuerà a farlo per mesi: quando abbandonerà l'Italia, dopo aver lasciato dietro di sé un'indelebile traccia di vite umane perdute, è infatti facile immaginare che quanto vissuto da noi in questo marzo maledetto si ripeterà, uguale, altrove.

2020-auto

2020 anno tragico. Chiusi in casa nella speranza che passi la nottata e che tutto – le nostre vite, l'economia, il commercio, la società – possa ritrovare un ritmo normale, si ha il tempo per ragionare sulle conseguenze di una catastrofe che segnerà un prima e un dopo nel sentire comune. Non mi avventuro in considerazioni di carattere sociale: suonerebbero inevitabilmente banali. Da comune cittadino, ritengo che il coronavirus abbia avuto il "merito" di ricordare il valore dell'interesse collettivo: istanze non proprio scontate in un Paese dove il senso civico è spesso sacrificato sull'altare del vantaggio e del pregiudizio. Per quanto riguarda l'automobile, invece, la mia opinione è più netta: il 2020 rischia di essere un anno tragico per l'intero comparto. Purtroppo il mese scorso sono stato facile profeta, quando scrivevo – commentando le prime inquietanti notizie in arrivo dalla Cina – che si era alle soglie della tempesta perfetta. Tale soglia è stata superata assai più in fretta di quanto si potesse immaginare. Dal punto di vista commerciale, in Cina le immatricolazioni di febbraio si sono fermate a quota 310 mila, riportando ai livelli del 2005 una realtà che per anni ha tenuto in piedi il settore: non bisogna essere esperti per prevedere che un'analoga contrazione accadrà in Europa e, a seguire, in tutti i mercati dove il contagio attaccherà. Michele Crisci, presidente dell'Unrae, avanza due ipotesi, una cautelativa e una pessimista, sulla chiusura del 2020 per il mercato italiano (vedere a pagina 52): spero davvero di sbagliarmi, ma sono portato a scegliere la seconda. Se il -75% immaginato nelle vendite di marzo si dovesse ripetere anche ad aprile (e temo che sarà proprio così), il mercato italiano farà segnare un clamoroso -32%: 1,3 milioni di macchine contro i quasi 2 del 2019. Un bagno di sangue. Il rischio che buona parte delle reti di vendita, già in ambasce, sia spazzato via è purtroppo tangibile. Sotto il profilo industriale, sottolineando nuovamente come il virus abbia evidenziato la fragilità di un sistema interdipendente a livello globale, la cronaca quotidiana è uno stillicidio di chiusure di fabbriche, perché non hanno componenti per proseguire o perché i dipendenti sono a casa: FCA ha fermato l'attività in tutti gli stabilimenti d'Europa, lo stesso – magari a livello ancora locale – stanno facendo altri. Quando l'onda arriverà in Germania, la locomotiva del continente, l'impatto del contagio sul mondo dell'auto sarà ancora più chiaro.

2020-CO2

L'Europa fermi le multe. Il momento è drammatico. Dopo settimane di indecisioni e tentennamenti della politica, tutti i Paesi europei hanno infine compreso la necessità di un'azione comune nelle attività di contenimento. Analoga convergenza deve avere l'automotive. In tutta onestà, ho la netta impressione che questo sia un settore dove latiti l'unità d'intenti necessaria ad affrontare un'emergenza potenzialmente devastante per i destini di molti. Dunque, è necessario che l'auto superi le divisioni che ne compromettono la credibilità nell'agenda pubblica. E che si levi una voce sola e forte per convincere la politica a difendere un'industria che dà lavoro a milioni di persone. Di fronte a prospettive disastrose, i soliti palliativi non servono a nulla: la filiera, a partire dai costruttori, non può resistere a lungo all'urto combinato di un mercato del nuovo annientato ovunque, capitalizzazioni in caduta libera (le azioni Daimler valevano 48 euro in settembre: il 16 marzo erano a 23), piani d'investimenti tecnologici miliardari e la spada di Damocle delle multe legate alle emissioni eccessive di CO2 entrate in vigore quest'anno (ne abbiamo parlato su Quattroruote di marzo: per approfondire il tema, potete scaricare l'intero articolo dal link qui sotto, ndr). Ci vogliono scelte coraggiose. Per me, questo significa – come primo provvedimento di Bruxelles – congelare immediatamente le sanzioni della CO2 entrate in vigore a gennaio: il processo di decarbonizzazione può aspettare, se sull'altro piatto della bilancia c'è non la semplice competitività, bensì la sopravvivenza dell'automobile europea.

#backontrack

COMMENTI

  • verrà il giorno in cui si scoprirà che è una bufala il climate change: https://e360.yale.edu/features/freeman_dyson_takes_on_the_climate_establishment
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  • Io penso invece che le sanzioni dovrebbero rimanere. Tuttavia, il settore automotive (come tanti altri) dovrebbe avere un consistente pacchetto di aiuti, sovvenzioni ed esenzioni. Ma non si puo' tornare indietro sulle emissioni.
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  • Concordo in pieno....@Davide: DR Motor non sta costruendo delle semplici mascherine ma dei respiratori con pezzi in 3D già consegnati gratuitamente....
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  • Comunque qua non si parla di abolire le multe CO2 per sempre, ma semplicemente di sospenderle per quest'anno, in cui c'è un emergenza planetaria, per non affossare un settore che andrà sicuramente in crisi; qualcuno non lo vuole capire, ma qui non si tratta di una crisi finanziaria tipo quella del 2008, ma di una cosa di una gravità che non si vedeva dalla seconda guerra mondiale... Per carità, prima di tutto bisogna considerare l'emergenza sanitaria (e infatti è stato giusto chiudere le aziende, parlo sempre di quelle non essenziali -e l'automotive è tra queste-), ma poi (perchè spero che se ne venga fuori presto...) bisognerà riconsiderare anche la ripartenza economica, e non parlo solo dell'automotive: turismo (ancora più penalizzato), commercio all'ingrosso e al dettaglio di beni non essenziali (quelli i cui negozi hanno chiuso), ristorazione ecc. Ah, un ultima cosa, anche se un po' off topic: riportare il sistema sanitario italiano a potere reggere un'emergenza (perchè con tutti i tagli fatti finora viveva in una situazione di "emergenza" anche nella normalità)
  • Signora Birniani, le ho già scritto che per me un motore vale l'altro; ma se si vuole attribuire tutta la causa di un problema a un motore piuttosto che a una batteria o a un carburante quando le cose non stanno così io difendo il motore o la batteria o il carburante da accuse sproporzionate. Problema CO2: nel mondo il 40% deriva dal carbone, il 20 % dal metano e il 36 % dal petrolio. Come mai, in Europa, si vuole ridurre solo la CO2 derivante dal settore trasporti (petrolio) mediante obiettivi spropositati e multe che penalizzano sia chi costruisce che chi compra auto? La mia risposta è che ci sono governanti che non conoscono come vive la maggior parte della gente. Aspetto ancora i suoi numeri che rappresentano la verità.
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  • @DAVIDE ISIDORO PITASI, purtroppo non è possibile rispondere direttamente ... la GM i respiratori se li vuol far pagare a peso d'ORO e la cosa ha fatto infuriare il presidente Trump, sono dei sciacalli che vogliono giusto profittare delle disgrazie altrui, che schifo !! ... Elon Musk i respiratori li ha REGALATI ... cos'è giusto ODIO verso Elon Musk o non capisce la differenza ?? Le mascherine "chirurgiche" non servono ad un bel niente, ne possono produrre miliardi non importa, se veramente si vuole salvaguardare la salute delle persone ce bisogno almeno delle N95 o meglio ancora N100 ... ps. riguardo l'industria automobilistica sono d'accordo con Katia Birniani.
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  • Caro Colombo, secondo me lei e' duro di comprendonio, diciamo cosi'... Non stiamo disquisendo dei motori diesel vs. benzino o tantomeno elettrico. Le multe per emissioni di CO2 sono applicabili a qualsiasi motore endotermico, non so se lo ha capito. Se i motori diesel consumano/emettono il 20% meno di quelli a benzina, come dice lei, tanto meglio, le case pagheranno meno multe su quelle vetture. Proprio non riuscite a uscire dalla diatriba diesel, che comunque e' ormai terminata da un pezzo, con l'eliminazione dei motori diesel dovuta ai vari problemi di particolato/Nox/PM che vi ostinate a negare (tante storie per un po' di arietta?) ma che comunque non fanno parte di questa discussione.
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  • vorrei dire a coloro che si stanno strappando i capelli per la proposta che in questa settimana le imprese europee hanno chiesto liquidità per 200 miliardi di euro: cari premi nobel per l'economia che commentate in questa pagina lo volete capire che far pagare le multe fino all'ultimo centesimo in questo periodo rischia di far fallire le aziende e mandare a casa i lavoratori oppure avete bisogno di un disegnino???
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  • -47% NOx rispetto allo stesso periodo del 2019 a Bergamo (alcune fabbriche sono ancora aperte e i riscaldamenti sono accessi...) Le auto nuove devono inquinare meno possibile, quindi nessuna deroga. Gli NOx provocano gravi problemi respiratori e il coronavirus ci va a nozze... purtroppo. https://www.ecodibergamo.it/stories/bergamo-citta/biossido-di-azoto-crollato-a-bergamo-47-rispetto-allo-stesso-periodo-del-2019_1346945_11/
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  • @ DAVIDE ISIDORO PITASI, invece di apprezzare il gesto di Elon Musk, lui ha donato 1255 respiratori ai ospedali negli USA, rifletta su chi altri ha aiutato nello stesso modo la popolazione italiana ...
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  • Signora Birniani, per quanto mi riguarda, viaggiare a benzina, diesel, o elettrico non fa alcuna differenza; sarei felicissimo di circolare con un' auto elettrica pure se avesse solo 300-400 Km di autonomia, solo che non posso spendere 30-40- 50.000 mila euro. I moderni diesel rispetto ai benzina emettono il 20-30 % in meno di CO2. Se in Italia tutti i 40 milioni di veicoli fossero diesel euro 6 non ci sarebbero problemi di particolato o di NO2; per il particolato sarebbero addiruttura di più le polveri prodotte da freni, pneumatici e asfalto (0,025 g/Km) rispetto a quelle che escono dai tubi di scarico (0,005g/Km). Le multe sono una stupidata perchè alla fine il costruttore le farà pagare a chi compra l'auto (tra una yaris ibrida e una benzina ci sono 5000 euro di differenza). La CO2 non la emettono solo le auto ma tutti i processi di combustione: i 70 miliardi di metricubi (50 milioni ti tonnellate in peso) di metano che l'Italia ha bruciato nel 2019 non sono finiti tutti nell'aria sotto forma di CO2?
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  • Buongiorno Katia, le sottopongo un quesito, riferito agli sforamenti dei limiti emissivi registrati dalle centraline ARPAE ER nell'estate 2019. Ecco il numero degli sforamenti per i mesi Giugno, Luglio, Agosto, Settembre: ZERO. Puo' verificare al link che ho pubblicato, che ha evidentemente ignorato. Purtroppo tra Autunno ed Inverno 2019/2020 ci sono stati 40 sforamenti. Secondo Lei che conclusioni dovrei trarre da questi dati? Questione diossido di azoto sollevata dall'utente Nocchi: andiamo quindi, come a scuola, a prendere i dati delle centraline riferite al diossido di azoto: sforamenti Estate 2019: ZERO. Vi risulta che il traffico veicolare fosse sospeso nell'estate 2019?
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  • Vedo che molti continuano imperterriti nella loro crociata contro l'elettrico, al seguito dello sciagurato direttore Pellegrini. Ma qui si tratta di tutt'altro, si tratta di limitare emissioni di CO2 ed incentivare, appunto con sanzioni che e' poi l'unico modo possibile, le case automobilistiche a diminuire drasticamente ma in modo graduale le emissioni. A meno che uno non sia ottuso e non capisca o addiritturi neghi l'evidenza scientifica. Vedo che per esempio tali Fabio Colombo, Pitasi vari altri continuano a ripetere le tristi e ritrite fake storie. Per esempio che non sono le macchine ad inquinare, che le macchine elettriche inquinano di piu' se si considera tutto il ciclo energetico, che la pianura padana e' inquinata per le industrie, o che le PM non sono causate dai motori diesel (che poi non c'entra niente con le emissioni di Co2) ed altre terribili baggianate in parte inventate e in parte seminate intenzionalmente da vari attori, tra i quali purtroppo anche Quattroruote ed il suo eminente direttore.
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  • A pensarci bene quella delle multe sui grammi di CO2 emessi dalle auto è una stupidata, quel provvedimento non andrebbe sospeso ma abolito. In Europa il 50 % dell'elettricità prodotta avviene bruciando combustibili fossili (gas e carbone) e quindi emettendo CO2, per un principio di giustizia bisognerebbe multare anche i produttori di elettricità; oppure multare tutti i produttori di caldaie a gas, fornelli a gas, ecc. ecc.... pure i produttori di fornelletti a gas per campeggio che realizzano fornelletti troppo grandi che emettono troppa CO2 ...
  • Assolutamente si, ma non tanto in relazione al dramma del momento, quanto per il fatto che la demonizzazione dei motori endotermici è quanto di più tecnicamente errato che potesse mai fare il mondo della politica. Il futuro a mobilità elettrica sarebbe una sciagura per il pianeta, semplicemente perché un'auto elettrica, NEL SUO CICLO GLOBALE, inquina di più di una diesel; è infatti un dato scientifico incontrovertibile che i motori endotermici siano ormai a livelli tali di contenimento delle emissioni da non avere alcun effetto di sorta sull'inquinamento cittadino. E' altresì un dato di fatto che l'inquinamento che tutti noi lamentiamo è prodotto essenzialmente da scarichi combusti industriali e domestici. Il futuro dell'auto è semmai ad idrogeno, non elettrico; tecnologia quest'ultima vecchia più di un secolo (nell'automotive) e che infutturo potrà al massimo attestarsi ad un 10/15% dell'intero parco auto. Comunque marginale poichè non in grado di soddisfare la moltitudine delle esigenze di mobilità privata e commerciale, se non quella ristretta di una limitata fruizione urbana privata (elitaria). Forse in questo momento drammatico per tutti occorre prendere atto che bisogna smetterla di far gestire i temi importanti dell'umanità a persone che non capiscono un fico secco di ciò di cui si parla. Occorre lasciare i temi a quelli che si sono fatti un mazzo all'università, che hanno lavorato per anni nel proprio settore e nei centri di ricerca e che studiano approfonditamente e con passione la loro materia. Quindi lasciate fare solo a ingegneri nell'automotive, medici e ricercatori medici nella sanità ecc ecc. E che finisca questa bolla geo-politica e lobbistica dell'elettrico...
  • Proposta a dir poco di scarso senso civico... Allora per salvare l'economia togliamo le multe a tutti. Bel messaggio! Personalmente ritengo che l'economia si rilanci con serie politiche industriali delle imprese e dei governi, non con le scorciatoie. Mi consola che molti frequentatori del forum siano contrari, forse questo dovrebbe far riflettere anche il direttore...al di là di legittime scelte della linea editoriale.
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  • Siamo sicuri che in questa gravissima situazione di emergenza sanitaria ed economica valga ancora la pena di "scannarsi", fra "filoelettrici" e non, per effetto dell'ennesimo sconclusionato editoriale di Pellegrini ? Ci ha ribadito, con la modestia che gli appartiene, quale sia la sua disarmante scala di priorità e su questa sarebbe a mio parere interessante confrontare le nostre opinioni.
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  • Scusate il triplo commento
  • Facciamo di più, chiudiamo tutte le fabbriche di autoveicoli così la metà dei lavoratori europei resterà senza lavoro. Se ne staranno chiusi in casa e non si ammaleranno, non ci sarà più inquinamento. Ma dai.....
  • Facciamo di più, chiudiamo tutte le fabbriche di autoveicoli così la metà dei lavoratori europei resterà senza lavoro. Se ne staranno chiusi in casa e non si ammaleranno, non ci sarà più inquinamento. Ma dai.....
  • Facciamo di più, chiudiamo tutte le fabbriche di autoveicoli così la metà dei lavoratori europei resterà senza lavoro. Se ne staranno chiusi in casa e non si ammaleranno, non ci sarà più inquinamento. Ma dai.....
  • Assolutamente contrario caro Direttore. Anzi ne approfitto per lanciare una proposta: le case costruttrici paghino fino all'ultimo quattrino e reimpiegare immediatamente le somme nella sanità europea e in aiuti alle famiglie in difficoltà. Niente sconti ai Costruttori.
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  • @ DAVIDE ZIOSI (DAVZ-Z) questo è un periodo difficile per tutti, per alcuni tragico e non vedo perché si dovrebbero fare dei regali a questi qua, esistono delle norme, che le rispettino. A proposito di Tesla, Elon Musk ha donato 1’250 respiratori alla sanità americana e ha organizzato forniture ingenti di mascherine tipo N95 per salvaguardare il personale medico e quest’altri stanno a lamentarsi ...
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  • Premesso che ritengo non spetti ad una rivista ne a privati cittadini proporre questa moratoria in sede europea ma bensì alle case automobilistiche stesse se interessate ad ottenerla, mi riallaccio però a quanto scritto da Ziosi circa l'inquinamento. in pianura padana i valori registrati durante questo "coprifuoco" sanitario sono in calo perchè è una zona molto industrializzata e guarda caso queste industrie si sono fermate nella gran parte, nella città di Roma invece, dove la concentrazione industriale è infinitamente inferiore, nonostante ci siano le strade semi_deserte i valori non sono calati, qui copio e incollo un estratto di un articolo del Messaggero di pochi giorni fa (non metto il link diretto perchè è leggibile solo agli abbonati): ........ "Prendiamo ad esempio Roma che, oltre ad essere la nostra città, è anche la Capitale e di gran lunga la più grande. Sia il particolato (PM10 e PM2,5), sia il biossido di azoto che l’ozono negli ultimi giorni hanno valori decisamente superiori a quelli della settimana precedente. Il PM10, il più noto, era a 31 il giorno 12 è a 41 il giorno 20, con un picco di ben 49 il 18. Stessa sorte per il PM2,5: 24 il 12, 35 il 20. L’NO2 89 il 12, 106 il 20; l’O3 106 il 12, 118 il 20. Un disastro. Con le auto completamente ferme. Ma allora, l’inquinamento non è colpa del traffico. O quanto meno, se si fermano i veicoli la situazione non migliora." .............. Anche qui guarda caso, si sono fermate le auto private ma i camion e i furgoni della distribuzione merci, e soprattutto i vecchi autobus del trasporto pubblico, hanno continuato a circolare. Forse sarebbe il caso di finirla con questa ipocrita guerra alle automobili, soprattutto quelle nuove.
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  • Quindi il problema sarebbe togliere delle multe che i costruttori pagheranno tra un anno o mettere dei soldi in tasca ai consumatori subito in modo che riparta l'economia? Togliendo le multe i consumatori non faranno un ordine in più quest'anno e quindi il tracollo dell'industria dell'auto Europea sarà garantito.
  • Mitigare le sanzioni era già opportuno prima, postporle è necessario adesso. Il passaggio dal motore endotermico all'elettrico, basta vedere i dati, è lento, complesso di gestione e costosissimo, quindi è per pochi che se lo possono permettere. Chi commenta così indignato non si rende conto di quanti posti di lavoro sono in gioco, senz'altro tutto ciò non riguarda il settore in cui operano loro. Una seria politica di contenimento degli inquinanti avrebbe dovuto passare dall'incentivare la sostituzione dei vecchi modelli, con nuovi molto più puliti, non necessariamente elettrici o parzialmente tali. Non parliamo poi della beffa della CO2 che, demonizzando i diesel, cresce invece di calare. Purtroppo i politici - ed i tanti che hanno commentato e che li eleggono- "ignorano" semplicemente un approccio razionale, graduale e logico. Peccato, stare a casa dovrebbe spingere ad approfondire e documentarsi... occasione sprecata...
  • Mitigare le sanzioni era già opportuno prima, postporle è necessario adesso. Il passaggio dal motore endotermico all'elettrico, basta vedere i dati, è lento, complesso di gestione e costosissimo, quindi è per pochi che se lo possono permettere. Chi commenta così indignato non si rende conto di quanti posti di lavoro sono in gioco, senz'altro tutto ciò non riguarda il settore in cui operano loro. Una seria politica di contenimento degli inquinanti avrebbe dovuto passare dall'incentivare la sostituzione dei vecchi modelli, con nuovi molto più puliti, non necessariamente elettrici o parzialmente tali. Non parliamo poi della beffa della CO2 che, demonizzando i diesel, cresce invece di calare. Purtroppo i politici - ed i tanti che hanno commentato e che li eleggono- "ignorano" semplicemente un approccio razionale, graduale e logico. Peccato, stare a casa dovrebbe spingere ad approfondire e documentarsi... occasione sprecata...
  • Quasi non ci credevo, una boiata cosi' nemmeno io me l'aspettavo. Non vale neanche la pena argomentare, visto che la relazione tra Corona Virus e multe per eccesso di CO2 non esiste: caso mai, visto che la domanda, e produzione sono in un calo spaventoso, paradossalmente il virus 'aiuta' questi cialtroni inquinanti, in quanto vendendo meno vetture almeno pagheranno meno multe. Avrei un'altra proposta per il 2020, molto piu' utile e che penso avra' un buon seguito: le dimissioni del direttore Gian Luca Pellegrini il quale si e' dimostrato ottuso, fazioso ed in mala fede, su tutti, proprio tutti, i temi ambientali, a cominciare dall'ormai leggendario: ' Quante storie per un po' di arietta' fino a questa ultima, assurda e vergognosa proposta.
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  • Sarò un po' off topic, ma non capisco perchè nel calcolo della CO2 ammissibile uno dei parametri principali è il peso della vettura. Ma come, un costruttore si sbatte tanto per cercare di diminuire il peso, con l'uso ad esempio di acciai altoresistenziali, e poi più pesa meglio è? Potrebbe essere il peso sì, ma quello del carico max (passeggeri+ bagagli), oppure la volumetria interna, oppure, che so io, il numero dei posti (perchè giustamente una grossa monovolume non deve "valere" quanto un'utilitaria) E' un'assurdità simile a quando negli anni 60 le norme CUNA prevedevano il calcolo del consumo a (se non sbaglio) 2/3 della velocità massima, così si arrivava all'assurdità che, a parità di motore, una vettura più leggera e meglio profilata consumava (per la Norma) di più di un'analoga vettura, ma più pesante e meno aerodinamica (ovviamente nella realtà dei fatti succedeva il contrario). Qualcuno mi spieghi il perchè...
  • Sono abbastanza d'accordo. Ma solo per quest'anno. Perchè questa è un'emergenza globale. Perchè con quest'emergenza si rischia il tracollo di interi settori. Non solo automotive. Con gravi rischi per l'occupazione. Del resto le emissioni di CO2 sono sicuramente calate in questo periodo. E' vero, quando riprenderà l'economia aumenteranno le emissioni di CO2. Cioè nel 2021. Qualcuno potrà dire: meglio, se cala l'occupazione, diminuiranno le emissioni di CO2. Vero, ma aumenteranno i problemi sociali: non credo che qualcuno rimasto disoccupato sia contento perchè contribuisce a diminuire le emissioni! Poi, io spero che si torni presto alla normalità. E in questa normalità ci metterei anche l'applicazione delle multe CO2 previste per quest'anno. Oltre che ovviamente potere tornare a una vita sociale normale. Non essere costretti a chiudersi in casa, potere salutare qualcuno con una stretta di mano. E tante altre cose. Compresa una gita al lago con un' antiecologica automobile a benzina (che emette più CO2 di una Diesel) e un giro al Parco con un'ecologica bicicletta
  • Venivo a commentare e poi leggo le solite boiate..non ce la si fa più. Studiate i dati dell'Arpa, facilmente reperibili al sito https://www.arpae.it/index.asp?idlivello=134 Prelevate i dati dell'Estate 2019 e confrontateli con quelli attuali a città ferme. Usate la testa e confrontate i dati di Roma quando la Raggi ha fermato tutti i diesel. Va bene, ormai il percorso è segnato e Noi appassionati siamo sconfitti, però dovete piantarla di raccontare fregnacce. Purtroppo la Pianura Padana soffre molto ed Io non contesto i dati, specialmente d'Inverno, per via di una difficile posizione Geografica, sfavorita dalla disposizione orografica; ed è altamente industrializzata. La responsabilità degli scarichi delle auto ice è ridotta. I dati Arpa dicono questo, ARPA non agenzie pagate da questo o da quello. Detto questo, se l'UE non toglie le multe spalanca le porte a Musk ed ai Cinesi.
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  • L'ecologia, la diminuzione delle emissioni del CO2 sono proposte e applicate per il bene della gente e la sua salute. Potete pure vergognarvi.
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  • Non esiste alcun motivo per sospendere le sanzioni, queste si basano unicamente e solo sulle vendite. Le case automobilistiche avrebbero dovuto pensarci a tempo e proporre veicoli che rispettino le norme. Non dimentichiamo che gran parte dei costruttori ha truffato per anni i propri clienti, col risultato che adesso ci sono milioni di vetture in giro che inquinano oltremodo l'ambiente e nuocciono alla nostra salute ... e poi adesso abbiamo ben altri problemi che favorire ulteriormente questi incapaci. Esistono delle norme, bene, allora le rispettino !!
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  • Si, in ogni caso le emissioni già caleranno, ma ancor più si perderanno posti di lavoro in questa situazione. La gente non cambierà l'auto.. Piuttosto facciamo più telelavoro (chi può) e viaggiamo di meno, a velocità contenute e in modalità a basso consumo. Continuo a vedere gente che accelera fino al punto di staccata del rosso successivo. Insegniamo a guidare bene ed a frenare di meno che fa polvere. Teniamo le distanze di sicurezza. Riduciamo i limiti in città..
  • Bravi, continuate a riempire di gas la Pianura Padana! La NASA l'ha definita come la camera a gas d'Europa. Sono basito...
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  • Non solo congelare per il 2020 le multe CO2 per i costruttori ma anche, per gli automobilisti, traslare di un anno i blocchi programmati per i vari euro 3, 4 ecc, nell'area del bacino padano.
  • io direi anche per il 2021...cmq vorrei far notare ai due geni dell'elettrico che anche per costruire auto elettriche s'inquina ovvero l'unica modalità di trasporto non inquinante è quella su tacco e suola: quindi piantatela che già basta andrini...
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  • Potremmo ad esempio riprendere i soldi che la Fiat e la famiglia agnelli ha portatore decenni in Svizzera, lo dicono sentenze passate in giudicato non io, Chissà magari sarebbe meglio che ammazzare di cancro qualche decina di migliaia di persone, o no?
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  • Ma lo sapete voi di quattroruote quanta gente muore per inquinamento? Certo che lo sapete m non ve ne frega niente.
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  • Forse Ruben tu ancora non ti sei reso conto delle dimensioni della catastrofe economica che sta portando il Covid19 sull'industria automobilistica (non voglio nemmeno pensare che non te ne renda conto a livello di vite umane...). Se tutto un settore trainante come quello dell'auto, avesse "pure" da pensare alle multe sulla CO2, allora le Case farebbero prima a chiudere e lasciare a casa centinaia di migliaia di lavoratori. Conosco persone che lavorano nell'indotto FCA e inizieranno a lavorare forse a maggio. Ciò vuol dire che se riprenderà, diciamo, normalmente la produzione (e di sicuro ci saranno ancora le dovute precauzioni), se ne parlerà tra 2/3 mesi sempre ché ci siano gli stessi potenziali acquirenti di gennaio, quando ancora non si poteva nemmeno immaginare un'Italia così. Una volta riaperte le fabbriche, si lavorerà per gli ordini regressi ma bisognerà vedere quanti "nuovi" ordini saranno raccolti dai concessionari. Tanta gente non lavorerà per mesi e, purtroppo, ci sarà qualcuno che perderà anche il proprio posto di lavoro. Personalmente, ci avevo pensato anche io al "congelamento" delle multe, per dare una mano ad un settore che già nel pre-Covid19 non era certo florido....Per me i 95g/km di C02 possono attendere almeno un anno.
  • Primo provvedimento - quello suggerito dall’autoproclamato ed irriducibile nostro profeta in patria - a mio parere del tutto ininfluente o quasi. Non riesco ad immaginare come la moratoria sulle sanzioni alle Case potrà risollevare un mercato la cui crisi riconoscerà ben più concrete e solide basi, in primo luogo la diffusa perdita di potere d’acquisto delle famiglie. Ma non sono un autoproclamato ed irriducibile profeta in patria.
  • Proposta pessima: ritardare i limiti e le multe è un grande passo indietro rispetto a tutte le conquiste sul fronte ambientale fatte negli ultimi anni; la crisi economica col tempo si risolverà e terminerà, ma il problema ambientale no, anzi peggiorerà sempre più. Peggiorare un problema perenne, già esistente da anni per risolverne un altro temporaneo non mi sembra una buona idea.
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