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Mercedes-Benz
40 anni fa il debutto della G 230 di Giovanni Paolo II

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40 anni fa il debutto della G 230 di Giovanni Paolo II
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È una delle fuoristrada più iconiche e inarrestabili, tanto che persino i suoi esemplari più datati sono ancora oggi ricercati dagli appassionati della guida off-road. Ma la Classe G è anche legata alla storia pontificia, poiché dal 1980 in poi ha prestato servizio per tutti i papi succedutisi tra le mura della Città del Vaticano.

Allestita ad hoc. Cinquant’anni dopo la 460 Nürburg, la prima Mercedes nella storia delle papamobili, la G 230 ha debuttato al servizio di Giovanni Paolo II con un esemplare color bianco ghiaccio e finiture dorate. Allestita con l’ormai tipica cupola di plexiglass collocata nella zona posteriore su un pavimento rialzato di 40 centimetri, la vettura accompagnò Karol Wojtyla in quello che è stato il primo viaggio di un Pontefice in Germania dopo quasi 200 anni, con tappe a Monaco di Baviera, Magonza e Colonia.  

L’esemplare. Tra le sue varie dotazioni, la G 230 al servizio del Papa polacco comprendeva un potente sistema di climatizzazione per garantire temperature ottimali all’interno della sovrastruttura di vetro, peraltro evitando appannamenti, e un impianto di illuminazione diretta e indiretta per rendere visibile il Pontefice anche al buio. In seguito all’attentato subito dal Santo Padre in piazza San Pietro nel 1981 (in quel caso a bordo di una Fiat Campagnola), l’equipaggiamento della vettura avrebbe annoverato, tra i vari aggiornamenti, anche i vetri antiproiettile. Sotto il profilo meccanico, la fuoristrada utilizzata per la trasferta tedesca era equipaggiata con un motore a quattro cilindri di 2.3 litri da 102 CV abbinato a un cambio automatico.

Non l’unica. Tale esemplare, mai rottamato, sarà esposto fino al prossimo settembre al Mercedes-Benz Museum di Stoccarda, in occasione della mostra G-Schichten dedicata alla storia ultraquarantennale del modello. La vettura, del resto, fa parte della Collezione della Stella dal 2004, ma non è stata l’unica Classe G nella storia delle papamobili. Un secondo esemplare, quasi identico e basato su una 230 GE da 125 CV, prese infatti servizio nel 1982. Rispetto alla prima fuoristrada, caratterizzata dalla targa SCV 7 (“Stato della Città del Vaticano 7”), il veicolo più recente venne dotato della targa SCV 006. Anni dopo, nel 2007, sarebbe arrivata tra le mura vaticane anche una G 500 scoperta della serie 463, utilizzata da Joseph Ratzinger prima e da Jorge Mario Bergoglio poi, in veste open top o con l’iconica cupola di vetro.

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