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Sul numero di dicembre
Tagliandi, un'Audi A3 TDI può costare la metà di una Fiat Tipo Multijet

Sul numero di dicembre
Tagliandi, un'Audi A3 TDI può costare la metà di una Fiat Tipo Multijet
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Pochi ci pensano, ma tra i costi che pesano nella vita di un'auto ci sono anche quelli dei tagliandi. E se si fanno bene i conti, senza fermarsi ai pregiudizi, non mancano le sorprese. Per esempio, su Quattroruote di dicembre scopriamo che la spesa per cinque anni di manutenzione ordinaria di un'Audi A3 Sportback 30 TDI (nel nostro caso 678 euro) può più che dimezzarsi rispetto a quella di una Fiat Tipo 1.6 Multijet (1.493 euro). Cambiando segmento, si ottengono esiti simili se si mettono a confronto una Renault Clio benzina da 100 CV (717 euro) e una Peugeot 208 di pari potenza (1.869 euro) e, passando alle Suv, se si analizzano una Volvo XC40 D3 Geartronic (1.004 euro) e una Peugeot 3008 BlueHDi 130 (2.196 euro). Questi sono solo alcuni esempi tratti dall’analisi che Quattroruote, grazie alla Banca dati ricambi e tempari della propria divisione Professional, pubblica sul nuovo numero. Una disamina sui dieci modelli più immatricolati in Italia nei primi nove mesi del 2020, collocati nei cinque principali segmenti in cui si articola il mercato.

I criteri del calcolo. Citycar, compatte, medie, Suv compatte e Suv medie. Parliamo, quindi, di 50 modelli, dei quali è stato calcolato il costo complessivo di manutenzione ordinaria nel quinquennio seguente l’acquisto, rispettando gli intervalli temporali e chilometrici e le prescrizioni dei costruttori. Ogni Casa, infatti, può richiedere un tagliando annuale, anche prescindendo dalla percorrenza effettiva, oppure uno ogni biennio; per quanto riguarda la manodopera, il cui costo varia da marchio a marchio e nelle diverse aree del Paese, è stata ipotizzata la cifra di 50 euro (Iva compresa) l’ora. Anche per altri elementi, come i costi dell’olio motore e di quello dei freni, ci si è basati su valori medi nazionali, mentre il prezzo dei ricambi è stato calcolato sui listini dei componenti originali, senza considerare eventuali sconti praticati ai professionisti.

Risultati sorprendenti. Come detto, in ogni segmento sono emerse differenze anche molto marcate. Per esempio, la vettura più competitiva dal punto di vista dei costi di manutenzione nel segmento A è risultata di gran lunga la Smart fortwo elettrica (unico modello a batterie presente nelle top ten prese in considerazione), a riprova dei costi inferiori di manutenzione di questo genere di auto; per fare un altro esempio, tra le vetture a propulsore termico è risultato notevole lo scarto tra la Kia Picanto a benzina e la Renault Twingo, molto più onerosa nell’arco dei primi cinque anni di interventi. In altri segmenti, emergono i minori costi dei tagliandi di modelli come le Ford Fiesta 1.1 75 CV (512 euro) ed EcoSport 1.0 EcoBoost (624 euro), la già citata Audi A3 Sportback 30 TDI e la Dacia Duster 1.0 TCe (825 euro). L'elenco completo è su Quattroruote di dicembre.

COMMENTI

  • Un articolo di Quattroruote, non è mai fuorviante, ma sempre rispetta i rilievi fatti, con prove fatte da loro e poi dettagliate nei costi. Se altri spendono meno, o ghanno avuto la possibilità di forti sconti sui materiali, mai sulla mano d’opera, oppure non l’hanno fatto presso la filiale ma un “meccanico di fiducia"
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  • Forse MHBA (MildHybridBufalaAudi) non ha capito che Antonio S (e tutti quelli che hanno scritto delle loro "cifre") ha solo confermato che l'articolo è a dir poco fuorviante.
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  • Ho letto con attenzione l'articolo sul mensile. Dapprima qualche osservazione preliminare, a seguire il confronto coi costi da me sostenuti nei primi 5 anni. Il confronto tra i costi di manutenzione ordinaria (che sul cartaceo non ha un titolo così fuorviante) è molto interessante, ma a mio parere presenta diversi limiti. (i) Un confronto "one size fits all" mal si presta a valutare auto di segmenti diversi, che assolvono a funzioni diverse e - realisticamente - percorrono un numero di km l'anno molto diverso. Le citycar mi sta bene che siano valutate su 5 anni e max. 15mila km/anno (infatti trovo il confrontio affidabile e veritiero), ma le SUV di segmento C vanno analizzate su 5 anni e 25mila km/anno per ottenere qualcosa di veritiero e comparabile. Secondo voi mi prendo un'Audi a gasolio per farci 30mila km in due anni?! Io faccio circa 26-28mila km/anno (salvo castrazioni alla libertà di spostamento, molto in voga di questi tempi). (ii) A fronte di un chilometraggio minimo convenuto su cui fare i conti, andrebbero inserite nelle voci di spesa le componenti soggette a usura che richiederanno sostituzione, almeno una volta in 100mila km (ipotesi) di vita. Quindi due spazzole tergi e, soprattutto, quattro pastiglie dei freni. Sono costi additivi e non rientrano nella manutenzione ordinaria, vero, ma la loro incidenza può variare enormemente da un produttore all'altro. Due pastiglie costano X da un concessionario Audi, e 2/3 di X da un concessionario Toyota. Per un costo normalizzato e attendibile, vanno inseriti. (iii) Analizzando i risultati del confronto, si osserva chiaramente come la metodologia adottata faccia sembrare molto (troppo!) più economici i tagliandi delle Case che propongono cadenze biennali. Queste sono sempre sul podio per B e B-SUV, e vanno vicine al triplo podio anche per C e C-SUV. Per le considerazioni espresse al punto (i), non si può prescindere da un chilometraggio minimo per fare valutazioni affidabili sul costo di possesso e utilizzo di un veicolo. (iv) Vanno aggiunte alcune considerazioni sulla garanzia. Alcuni dei modelli confrontati sono offerti con 3 o 5 anni di garanzia, altri non vanno oltre il minimo di legge di 2 anni. Estendere la garanzia è un gesto di rispetto nei confronti del cliente, a cui in cambio è richiesto un controllo in officina con cadenza annuale. Mi sembra sacrosanto, e non capisco perché penalizzare questa ottima pratica a favore di chi propone cadenza biennale nei tagliandi. Piccolo corollario a margine: a meno di costose integrazioni, coi criteri adottati nell'articolo molte tedesche premium sono garantite "fino al primo tagliando" (primi due anni), il che non è il massimo se analizzato da questa prospettiva. Io con le due coreane che abbiamo in famiglia ho 5 e 7 anni di garanzia rispettivamente, è un valore aggiunto che mi fa pagare di buon grado un piccolo tagliando annuale di controllo. E' una pratica che va incentivata e non scoraggiata. Fatte queste considerazioni generali, passo alla valutazione dei costi sulla base della mia esperienza passata. Audi A3 1.6 TDI, spese sostenute nei primi 5 anni e 130mila km: circa 1900 €. Sono incluse 2 spazzole tergi e 4 pastiglie dei freni. Sono esclusi due lavori minuti di officina, peraltro d'impatto trascurabile sui costi (1 lampada anabbaglianti, 1 luce targa posteriore, altre piccolezze). Il tagliando più costoso è stato quello dei 120mila km (2015), prezzo 530 € inclusivo di due pastiglie dei freni. Non mi ritrovo pertanto nei contenuti dell'articolo, nel quale vedo un notevole margine di miglioramento - pur sulla base di un'idea ottima e degna di uno sviluppo più approfondito. Ricapitolando, a mio parere, vanno introdotti per un'analisi completa: km minimi diversificati per segmento e destinazione d'uso; elementi soggetti a usura (manutenzione non ordinaria, ma di fatto obbligatoria) in quantità minime ragionevoli; migliore correlazione tra cadenze annuali e biennali; meccanismo di bonus e malus sulla base della garanzia con cui il modello è fornito, al netto di promozioni commerciali che includano garanzia e/o pacchetti articolati inclusivi di tagliandi.
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  • Avendo percorso 160000 km in 6 anni con la mia auto precedente (una A3 TDI), farò un controllo molto accurato dei contenuti dell’articolo e delle mie spese sostenute. Ad occhio mi sembra uno stile titolistico che non si confà a 4R, puro clickbaiting affidandosi agli header in h1, nello stile dei giornaletti di fascia bassa. Però controllo quantitativamente.
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  • Il giornalista è a libro paga dal gruppo VW per caso? Provate ad avere un Audi e poi mi direte se per cinque anni spendete quella cifra. Provare per credere. Articolo ridicolo e fuorviante
  • Mi viene da ridere , articolo ridicolo che non rispecchia la realtà. Chi compra auto tedesche dopo i primi tagliandi abbandona la rete ufficiale per non essere spennato. Voto 0
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  • Anch'io ritengo che i tagliandi Audi siano ben più cari di quanto dichiarato nell'articolo. Nel mio caso, tagliando Audi Q3 dei 60000 km con cambio DSG , spesa circa 800 €. Forse il solo modo per avere prezzi buoni è quello di fare abbonamento per due o più tagliandi approfittando delle offerte che, di tanto in tanto, AUDI propone.
  • Solo il cambio DSG richiede ogni 60.000km la sostituzione olio 5Kg che costa piu 50e/kg+IVA+manodopera (neanche fosse chanel n5) e consumer report ha dimostrato il contrario di quello che si afferma in questo articolo per le automobili tedesche (18.000$ di manuntenzione in 10 anni)
  • 130 euro all'anno per la manutenzione ordinaria di un Audi A3 ? Forse il giornalista si è fatto prendere la mano dal Black Friday !
  • 678,00€ cinque anni di manutenzione per un’audi A3...? Ma dove l’ha trovato il giornalista che ha redatto questo articolo? Non in italia di sicuro....
  • Qualche anno fa, il filtro del gasolio della Skoda Felicia, mi fu fatto pagare lo stesso prezzo di quello dell' A3. Alle mie rimostranze, il concessionario disse che, essendo un pezzo condiviso dall'intero Gruppo, il prezzo era lo stesso. Quello che cambiava era la manodopera 35+iva in Skoda e 59+iva in Audi, Ciò detto, parere personale, l'articolo è decisamente fuorviante e sicuramente non veritiero.
  • Articolo poco felice (il titolo è puro clickbait) che deluderà molti lettori di 4ruote.
  • Negli anni '80 aspettavo l'uscita in edicola di 4R per leggere il verbo! Tutto quello che c'era scritto era una verità inconfutabile! Ammetto che già allora la rivista aveva una sorta di idolatria per la VW Golf, ma oggi onestamente stiamo rasentando il ridicolo e la sfacciataggine.
  • Appena gli articoli non raccontano quello che volete leggere scatta l'accusa nei confronti di 4R. Ridicoli.
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  • sulla mia bmw x1 del 2014 il pacchetto manutenzione per 5 anni costava circa €500, ed in effetti non ho mai speso nulla oltre a quella cifra, adesso sono passato al pacchetto oil inclusive che per 300€ mi copre per 3 anni il cambio olio... l'ultimo tagliando mi è costato 160 Euro solo di filtro gasolio e aria.....
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  • Mi piacerebbe saper quale centro di assistenza Audi si accontenta di 50 euro/ora per la manodopera. Probabilmente questo confronto regge se i tagliandi vengono fatti presso altri centri, tipo Bosch Service o simili
  • Sto provando a scrivere un commento ma non viene inviato "perchè contiene contenuti contrari alla politica del giornale" . Non capisco il motivo ma ormai questa rivista sta scadendo troppo.
  • uno (ce ne sono altri) dei motivi per cui dopo 25 anni di abbonamento a quattroruote da 3 anni ho disdetto: purtroppo la serietà che c'era una volta è andata a ramengo
  • Sul sito dell'Audi è possibile prezzare il piano di manutenzione (prepagato) : per cinque anni costa 1.390 euro, ma si vede che a 4R fanno lo sconto amico dell'amico...
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  • Ok, da oggi Audi può ritornare ad essere un marchio papabile per i miei gusti. Pensare che al contrario in passato sono stato scottato, anzi bruciato dai tagliandi/riparazioni tedesche (perché, ebbene sì, pure le loro auto si rompono...) con tariffe fuori di ogni logica del mercato. Ovvio che chi possiede (le tanto bramate) auto premium con la formula del noleggio-all-inclusive, questo lato oscuro della forza teutonica non l'ha mai potuto "assaggiare". Ma sarà vero??
  • Ripeto con qual pack si pagano in audi 4 tagliandi 675 euro, titolo a effetto sempre nella stessa direzione però.
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  • Posso conoscere chi in 5 anni ha fatto regolarmente i tagliandi in Audi e ha speso 678€ (praticamente 135€/anno) grazie? Uniformare il costo dei lubrificanti e della manodopera è alquanto fuorviante proprio perché sono queste voci ad incidere sul costo di manutenzione per una Casa premium e no. In attesa del numero (che spero non mi verrà recapitato dopo il 16 dicembre come è capitato col numero di luglio e novembre...)
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  • non penso che un tagliando di una Tipo costi più del doppio dai....
  • È triste vedere quattroruote abbassarsi a questo livello e fare titoli ad effetto, che sanno più di pubblicità. Negli anni 80-90, quando quattroruote faceva queste tipi di indagini, c'era molta più professionalità ed era un piacere leggere gli articoli. Comunque nei costi complessivi di gestione trascurare il prezzo di acquisto vuol dire fare un'analisi sbagliata. ( Tra una premiun da 45.000€ e una generalista da 20.000€, quanti tagliandi ci vogliono per pareggiare?)
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  • sento puzza di marchettone pro-VAG
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  • Tipo molto più premium di Audi!
  • Un ricambio Fiat costa 1/3 in meno di un ricambio Audi quindi non mi sembra che ci sia tanto risparmio alla fine anzi... io ho una Toyota E di solito non si rompe mai niente ma se succede che se per caso si rompe qualcosa un ricambio mi costa sicuramente il triplo di un ricambio Fiat.
  • FCA e PSA sono quelle dai prezzi più alti, una bella prospettiva in vista della fusione. .... (-_-) ..... Battute a parte, il privato cittadino generalmente ha un'officina di fiducia e i tagliandi presso la rete ufficiale della casa li fa finchè dura la garanzia (e neanche sempre visto che ora si può anche farli fuori senza invalidarla), poi per il resto della vita dell'auto si rivolge "sotto casa". Diverso è il discorso per le flotte e il NLT, è con questa clientela che le officine ufficiali hanno il loro core business....
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  • Sulla mia Audi Q3 il secondo tagliando biennale (quattro anni dall'acquisto) mi è costato 475 euro....altro che meno di 700 euro/5 anni di una nuova Audi A3.
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  • Con quale pack audi da i tagliandi quasi gratis? Grazie